Gran Premio Italia Suzuki: le stelle del ghiaccio brillano a Bergamo

Il Gran Premio Italia Suzuki ha riportato il grande pattinaggio di figura al centro della scena tricolore: sabato 13 e domenica 14 febbraio l’IceLab di Bergamo ha ospitato le finali del circuito, unica competizione nazionale della stagione in Italia, offrendo uno spettacolo di alto livello tecnico nonostante le restrizioni imposte dalla pandemia.
Bergamo capitale del pattinaggio azzurro
La FISG ha scelto l’IceLab di Bergamo per l’atto conclusivo della prima edizione del Gran Premio Italia, un circuito nato con quattro tappe preliminari e pensato per dare continuità agonistica ai migliori interpreti del pattinaggio di figura azzurro in un calendario fortemente condizionato dall’emergenza sanitaria.
Nel fine settimana del 13 e 14 febbraio si sono alternati sul ghiaccio i protagonisti delle prove individuali maschili e femminili, le coppie di artistico e di danza, oltre ai giovani più promettenti della categoria junior. Un’autentica parata di stelle che ha riunito in un unico evento il meglio del movimento tricolore, trasformando Bergamo nella capitale del pattinaggio italiano per due giorni.
L’evento si è svolto a porte chiuse, ma il pubblico ha potuto seguirlo in diretta su RaiSport + HD, che ha trasmesso le fasi salienti di entrambe le giornate, con ulteriore diffusione online attraverso il canale YouTube della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio. Una soluzione che ha permesso agli appassionati di vivere comunque da vicino le evoluzioni sul ghiaccio, mantenendo viva la connessione tra atleti e tifosi in un periodo complesso per tutto lo sport.
Suzuki Title Sponsor e partner tecnico-emozionale
Suzuki ha legato il proprio nome alle finali del Gran Premio Italia in qualità di Title Sponsor, rafforzando una collaborazione con la FISG che prosegue dal 2013. Per il marchio giapponese, la presenza all’IceLab non è stata solo un’operazione di visibilità, ma l’occasione per sottolineare le affinità tra pattinaggio di figura e filosofia aziendale.
Eleganza nei movimenti, controllo su una superficie insidiosa come il ghiaccio e ricerca costante della massima precisione accomunano il lavoro dei pattinatori e quello degli ingegneri Suzuki. In entrambi i casi l’obiettivo è migliorare le prestazioni in condizioni di aderenza critica, mantenendo allo stesso tempo fluidità, equilibrio e capacità di emozionare il pubblico o il guidatore.
Questa vicinanza di valori si traduce in un sostegno concreto agli atleti della Nazionale, che proprio a Bergamo hanno trovato uno dei pochi palcoscenici stagionali per misurarsi e crescere in un contesto competitivo strutturato. In un’annata segnata dalle cancellazioni, il Gran Premio Italia Suzuki ha rappresentato una tappa fondamentale per la preparazione e la visibilità del movimento.
Gamma Suzuki ibrida e trazioni 4×4, l’altra faccia del ghiaccio
La presenza di Suzuki sulle piste bergamasche è stata anche l’occasione per ribadire il posizionamento del marchio nel mondo automotive, oggi incentrato su una gamma 100% ibrida e su un’ampia offerta di trazioni integrali pensate per affrontare fondi scivolosi e condizioni difficili, non solo sul ghiaccio.
La casa di Hamamatsu propone infatti:
- una gamma di modelli Hybrid nei segmenti chiave del mercato, quasi tutti disponibili con trazione integrale e cambio automatico
- quattro declinazioni della trazione 4×4 AllGrip, calibrate su esigenze e utilizzi differenti
- sistemi automatici come AllGrip Auto per citycar e compatte, che trasferiscono coppia al posteriore quando l’aderenza anteriore si riduce
- soluzioni a selezione elettronica come AllGrip Select, con modalità dedicate a neve, fondi scivolosi e off-road leggero
- trazioni specialistiche come AllGrip Pro, con marce ridotte per fuoristrada duri e puri
- la sofisticata E-Four della plug-in ACROSS, con motore elettrico dedicato alle ruote posteriori e ripartizione della coppia variabile fino all’80% sul retrotreno
Queste tecnologie rappresentano il contraltare su quattro ruote delle evoluzioni viste sul ghiaccio: controllo della trazione, gestione fine dell’aderenza e capacità di muoversi in sicurezza su superfici fredde e scivolose sono elementi comuni a pattinatori e veicoli Suzuki.
Alle spalle di questo sviluppo c’è una storia industriale che parte dal 1909, quando Suzuki nasce come produttore di telai tessili a Hamamatsu, e si evolve fino a diventare un costruttore globale di automobili, motocicli e motori fuoribordo. Oggi il marchio è tra i primi dieci al mondo per volumi automobilistici e leader in patria nei segmenti Keicar e Passenger car, con una tradizione fatta di modelli iconici, tecnologia funzionale e forte propensione all’innovazione.
Il Gran Premio Italia Suzuki di Bergamo ha così unito in un unico scenario agonismo, spettacolo e racconto di brand: da un lato le stelle del ghiaccio, dall’altro un costruttore che sul ghiaccio ha costruito parte della propria identità tecnica e sportiva.