1 Marzo 2026

Motorally in lutto, scompare a 18 anni la pilota Sara Lenzi

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Il mondo del italiano è sotto choc per la scomparsa di Sara Lenzi, giovane pilota di 18 anni deceduta in seguito a un incidente durante l’ultima prova del Campionato Italiano Motorally e Raid TT in Sardegna. La tragedia è avvenuta nel corso del trasferimento dopo il primo Settore Selettivo, durante la tappa di Olbia.

L’incidente durante il Raid TT in Sardegna

L’incidente è avvenuto il 6 dicembre , a Olbia, nel contesto dell’atto conclusivo della stagione tricolore Motorally e Raid TT. Sara Lenzi, originaria di Piombino in provincia di Livorno, era impegnata nella gara quando, durante un tratto di trasferimento su strada dopo il primo tratto cronometrato, è rimasta coinvolta in un sinistro rivelatosi purtroppo fatale.

Il trasferimento, fase non competitiva ma comunque parte integrante della prova, ha rappresentato il momento più drammatico di un fine settimana che avrebbe dovuto chiudere il campionato e che invece si è trasformato in un lutto per tutto l’ambiente. Le dinamiche esatte dell’accaduto non sono state dettagliate nelle comunicazioni ufficiali, ma la notizia della morte della giovane pilota ha rapidamente scosso l’intero paddock.

La figura di Sara, giovanissima ma già inserita nel panorama del fuoristrada nazionale, rappresentava una delle presenze emergenti nel movimento. La sua partecipazione al Raid TT sardo era parte di un percorso sportivo ancora agli inizi, interrotto improvvisamente in una giornata che resterà impressa nella memoria del motorally italiano.

Il cordoglio della FMI e del paddock

La reazione del mondo federale e del paddock è stata immediata, con messaggi di vicinanza alla famiglia della pilota. La ha espresso il proprio cordoglio attraverso le parole del presidente Giovanni Copioli, che ha sottolineato come la scomparsa di Sara rappresenti un momento di profondo dolore per tutti coloro che vivono il motociclismo con passione.

Intorno alla famiglia della giovane si è stretta l’intera comunità del Motorally, dai dirigenti federali agli organizzatori, fino ai team e ai piloti presenti a Olbia. Il clima nel paddock, comprensibilmente segnato dalla tragedia, ha portato a una riflessione condivisa sul prosieguo dell’evento e sulle modalità più rispettose per onorare la memoria di Sara.

In queste circostanze, il lutto va oltre i colori delle squadre e le rivalità sportive, trasformandosi in un momento di unione per tutto l’ambiente. La scomparsa di una pilota così giovane riapre anche il tema, sempre sensibile, della sicurezza nelle competizioni offroad, comprese le fasi di trasferimento su strada che fanno parte dei rally motociclistici.

  • Incidente avvenuto durante un trasferimento dopo il primo Settore Selettivo
  • Sara Lenzi aveva 18 anni ed era originaria di Piombino (LI)
  • L’episodio è avvenuto a Olbia durante l’ultima prova stagionale
  • L’intero paddock Motorally ha espresso cordoglio alla famiglia
  • La ha diffuso un messaggio di vicinanza tramite il presidente Copioli
  • Il finale di stagione è stato riprogrammato in segno di lutto

Gara sospesa e ultima tappa dedicata a Sara

Alla luce della tragedia, è stata presa la decisione di fermare il rally per una giornata in segno di lutto. Lunedì 7 dicembre le attività sportive sono state sospese, con il programma rivisto per permettere a tutti di raccogliersi e riflettere sull’accaduto.

La manifestazione è ripresa martedì 8 dicembre con l’ultima giornata di gara, scelta da paddock e organizzatori per essere dedicata alla memoria di Sara Lenzi. Una decisione unanime, pensata come modo per onorare la giovane pilota nel contesto che più la rappresentava: quello delle competizioni fuoristrada che aveva scelto di vivere da protagonista.

La chiusura della stagione del Campionato Italiano Motorally e Raid TT ha quindi assunto un significato diverso, trasformandosi da semplice finale agonistico a momento di ricordo condiviso. Il nome di Sara resterà legato a questa edizione del tricolore non solo per la tragedia, ma anche come simbolo di una passione che, nonostante i rischi insiti nel motorsport, continua a unire atleti, addetti ai lavori e appassionati.