2 Marzo 2026

Mercato auto, novembre da record per Suzuki in Italia

Mercato auto, novembre da record per Suzuki in Italia

In un auto italiano ancora in difficoltà, chiude novembre con una crescita che va in controtendenza rispetto all’andamento generale. Il marchio giapponese mette a segno l’aumento percentuale più alto tra i principali costruttori, trainato dalla gamma 100% ibrida e da tre modelli che dominano le classifiche di vendita delle vetture elettrificate.

Suzuki cresce mentre il mercato cala

I dati UNRAE relativi a novembre certificano la performance di Suzuki: 3.684 nuove immatricolazioni, pari a un +53,24% rispetto alle 2.404 unità dello stesso mese del 2019. Nessun altro tra i primi 32 marchi per volume in Italia ha registrato una crescita così marcata mese su mese.

Il risultato assume ancora più rilievo se confrontato con l’andamento complessivo del mercato, che a novembre ha perso l’8,3%, scendendo da 151.001 a 138.405 immatricolazioni. In questo scenario, la casa giapponese conferma il trend positivo già visto a settembre e ottobre, avvicinando i propri volumi ai livelli record del 2019.

Tra gennaio e novembre 2020 Suzuki ha totalizzato 31.071 immatricolazioni, in calo solo del 9,13% rispetto alle 34.194 unità dei primi undici mesi del 2019. Nello stesso periodo il mercato italiano ha perso quasi il 29%, fermandosi a 1.261.802 vetture contro gli 1,77 milioni dell’anno precedente. La quota di Suzuki sale così al 2,46%, ponendo le basi per chiudere l’anno con il miglior risultato di sempre sul mercato italiano.

Swift, Ignis e Vitara trascinano l’ibrido Suzuki

Il motore di questa crescita è la gamma ibrida del marchio, che oggi copre il 100% dell’offerta Suzuki con la possibilità di abbinare trazione integrale e cambio automatico su tutti i modelli. A novembre è stata in particolare la Swift a guidare le vendite: scelta da 1.451 clienti in un solo mese, la compatta si è posizionata al sesto posto tra le ibride più vendute in Italia.

Subito alle sue spalle, in casa Suzuki, si piazza la Ignis. Il suv ultracompatto dal design riconoscibile ha totalizzato 1.312 immatricolazioni, conquistando la terza posizione nel segmento A e un posto nella top ten assoluta delle ibride del mese. L’abbinamento fra dimensioni urbane, tecnologia Suzuki Hybrid e trazione 4×4 AllGrip Auto si conferma uno dei punti di forza del modello.

Completa il trio la Vitara, che con 638 unità figura decima tra le ibride più vendute a novembre e mantiene la stessa posizione nelle classifiche delle fuoristrada sia mensili sia annuali. Un dato significativo perché, per pochi grammi di CO2, la Vitara Hybrid 4WD AllGrip non rientra nella fascia incentivata dagli aiuti statali: chi la sceglie lo fa quindi senza beneficiare dei contributi pubblici, puntando sulle doti dinamiche, sulla trazione integrale e sulla versatilità tipica del modello.

La diffusione della tecnologia Suzuki Hybrid su modelli diversi per dimensioni e destinazione d’uso ha permesso al marchio di salire sul podio tra i costruttori per numero di auto ibride vendute in Italia. A questa base si aggiunge da dicembre un tassello strategico come la Across Plug-in, suv ricaricabile “elettrica sempre e ibrida quando serve” appena inserita a listino e ora in fase di consegna ai primi clienti.

Una strategia ibrida che guarda avanti

L’approccio di Suzuki al mercato italiano si gioca su alcuni elementi chiave, che emergono con chiarezza dai risultati di fine 2020:

  • gamma auto completamente ibrida, senza versioni esclusivamente termiche
  • disponibilità di trazione integrale e cambio automatico su tutti i modelli
  • presenza stabile nelle prime posizioni delle classifiche di vendita ibride
  • crescita dei volumi in controtendenza rispetto al calo del mercato
  • quota di mercato ai massimi storici per il marchio in Italia
  • rafforzamento dell’offerta con l’arrivo della Across Plug-in

La storia industriale di Suzuki, iniziata nel 1909 e sviluppatasi tra auto, moto e motori fuoribordo, fa da cornice a una fase in cui l’ibrido è al centro della strategia. Dalle piccole Keicar e Passenger car in Giappone fino alle compatte e ai suv per l’Europa, il marchio ha costruito la propria presenza puntando su soluzioni tecniche semplici nell’uso quotidiano ma orientate alla riduzione di consumi ed emissioni.

I numeri di novembre e l’andamento dei primi undici mesi del 2020 indicano che questa rotta sta premiando la casa giapponese nel nostro Paese. Con una quota in crescita e una gamma che si arricchisce verso l’alto con la plug-in, Suzuki si presenta alla sfida dei prossimi anni fortemente posizionata nel segmento delle ibride, uno dei pochi comparti in espansione nel mercato auto italiano.