28 Febbraio 2026

Triumph Trident 660, la nuova roadster media a tre cilindri

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Con la Trident 660 entra nel segmento delle roadster medie entry level con una proposta mirata a una nuova generazione di motociclisti e motocicliste. Motore tre cilindri, dotazione elettronica completa e prezzo di accesso contenuto sono gli assi portanti di un modello che punta a diventare riferimento tra le di media cilindrata.

Motore tre cilindri e prestazioni per l’uso quotidiano

La Triumph Trident 660 è la prima moto della sua categoria a proporre un tre cilindri di 660 cc, soluzione pensata per coniugare spinta ai bassi e medi regimi con un’erogazione fluida agli alti. Il propulsore, aggiornato in 67 componenti rispetto alle unità note del marchio, è stato sviluppato con un set-up specifico per l’impiego urbano e quotidiano.

I numeri fotografano una moto pensata per essere sfruttabile più che estrema: la potenza massima è di 81 CV a 10.250 giri/min, mentre la coppia raggiunge i 64 Nm a 6.250 giri/min, con oltre il 90% del valore disponibile lungo gran parte del contagiri. La trasmissione prevede un cambio a sei marce con rapporti dedicati e una frizione antisaltellamento, studiata per ridurre lo sforzo alla leva e rendere più fluide le scalate.

Per i titolari di patente A2 è previsto un kit di depotenziamento post-vendita, che porta la potenza a 47,8 CV e la coppia a 51 Nm con un set-up elettronico dedicato; l’operazione è reversibile in concessionaria. A completare il quadro c’è un impianto di scarico compatto con terminale basso, pensato per esaltare il timbro tipico del tre cilindri senza appesantire la linea.

Ciclistica accessibile e dotazione tecnologica di serie

La ciclistica della Triumph Trident 660 è stata progettata per risultare immediatamente intuitiva, con l’obiettivo di offrire una moto maneggevole per i neofiti ma interessante anche per chi ha più esperienza. Il nuovo telaio in tubi d’acciaio lavora con un peso in ordine di marcia dichiarato di 189 kg e con un’altezza sella di 805 mm, valori che facilitano il controllo alle basse velocità e le manovre da fermo.

Le sospensioni sono firmate Showa: all’anteriore una forcella upside-down con steli a funzionalità separate e 120 mm di escursione, al posteriore un monoammortizzatore regolabile nel precarico con corsa di 133,5 mm. L’impianto frenante Nissin abbina davanti una coppia di dischi da 310 mm con pinze a due pistoncini a un disco singolo posteriore, il tutto gestito dall’ABS di serie. Di primo equipaggiamento i pneumatici Michelin Road 5, orientati a garantire grip e feeling anche sul bagnato.

La dotazione elettronica della Trident 660 è completa per il segmento: sono di serie due modalità di guida (Road e Rain), controllo di trazione disattivabile e collegato ai riding mode, acceleratore ride by wire e cruscotto multifunzione con display TFT a colori abbinato a un secondo schermo LCD. Tramite l’optional My Triumph Connectivity System è possibile aggiungere navigazione turn-by-turn, gestione GoPro e comandi per smartphone e musica via Bluetooth.

Il pacchetto tecnologico si completa con l’illuminazione full LED: faro anteriore tondo da 7 pollici, fanale posteriore integrato nel codino e indicatori di direzione, disponibili anche in versione a scorrimento come accessorio. Nel catalogo optional trovano spazio, tra gli altri, manopole riscaldabili, presa USB sotto sella, cambio elettronico bidirezionale Triumph Shift Assist e sistemi antifurto.

Design, personalizzazione e posizionamento sul mercato

Lo stile della Triumph Trident 660, sviluppato in collaborazione con il designer Rodolfo Frascoli, propone linee compatte e pulite, con richiami alla tradizione del marchio reinterpretati in chiave contemporanea. Il serbatoio da 14 litri è uno degli elementi caratterizzanti, con forme scolpite nella zona di appoggio delle ginocchia e grafica dedicata. Il forcellone posteriore integra il supporto al portatarga, mentre i cerchi in lega a cinque razze sottolineano il carattere dinamico della moto.

La Trident è proposta in quattro varianti cromatiche: Sapphire Black, Crystal White, Silver Ice & Diablo Red e Matt Jet Black & Matt Silver Ice, con le ultime due a sovrapprezzo. Come da consuetudine per il marchio inglese, finiture e dettagli sono curati, dai fianchetti radiatore agli elementi in alluminio, fino ai retrovisori al manubrio disponibili come accessorio.

La moto è pensata anche come base per la personalizzazione: Triumph dichiara 45 originali sviluppati insieme al modello, che spaziano da protezioni motore e parabrezza ai componenti estetici, paramotore in alluminio, opzioni per il trasporto bagagli e la già citata elettronica aggiuntiva. Tutti gli accessori sono coperti da due anni di garanzia a chilometraggio illimitato.

Dal punto di vista economico la Triumph Trident 660 si posiziona con un prezzo di listino a partire da 7.995 euro franco concessionario. Il costruttore sottolinea la pianificazione dei costi di gestione, con intervalli di manutenzione programmata fissati a 16.000 km, valori che si collocano nella fascia alta del segmento in termini di percorrenza tra un tagliando e l’altro.

  • Motore tre cilindri 660 cc, 81 CV e 64 Nm
  • Ciclistica compatta: 189 kg in ordine di marcia, sella a 805 mm
  • Sospensioni Showa e freni Nissin con ABS
  • Elettronica completa con due riding mode e controllo di trazione
  • Illuminazione full LED e strumentazione TFT
  • Prezzo da 7.995 euro e manutenzione ogni 16.000 km

La Triumph Trident 660 arriverà nelle concessionarie a partire da fine gennaio 2021, con l’obiettivo dichiarato di rappresentare una nuova porta d’accesso al mondo delle roadster del marchio di Hinckley. Un modello che punta a coniugare tre cilindri, tecnologia e accessibilità in un pacchetto unico all’interno della fascia media entry level.