ELF CIV 2021, centralina unica in SBK e conferme per le classi giovanili

L’ELF CIV archivia la stagione dei titoli assegnati a Vallelunga e guarda già al 2021, confermando il format con sei round in doppia gara e introducendo importanti novità tecniche. Il focus è sulla Superbike, dove arriva la centralina unica obbligatoria, mentre nelle classi giovanili vengono rinnovati i progetti motore pensati per contenere i costi e supportare la crescita dei talenti.
Formula confermata e novità per la Superbike
Per il 2021 il Campionato Italiano Velocità manterrà l’impianto sportivo collaudato: sei appuntamenti sui principali circuiti nazionali, con due gare per weekend e le stesse categorie al via, ovvero SBK, Moto3, SS600, Premoto3 e SS300. La stabilità del format va di pari passo con un’evoluzione tecnica rilevante nella classe Superbike.
Dalla prossima stagione, infatti, nella SBK ELF CIV sarà obbligatorio l’utilizzo della centralina unica Motec. Il progetto, inizialmente annunciato per il 2019, ha vissuto nel 2020 un anno di transizione, in cui i team potevano scegliere se adottare o meno l’elettronica standard. Dal 2021 la scelta diventa vincolante per tutti, con l’obiettivo dichiarato di rendere la categoria più equilibrata e sostenibile.
La centralina è la stessa già impiegata nel British Superbike e destinata a entrare nel Campionato Americano, ma nel contesto ELF CIV saranno consentite specifiche strategie di controllo. Queste funzioni mirano a bilanciare le prestazioni tra moto diverse, mantenendo al centro le esigenze di sicurezza. La gestione e la distribuzione dell’hardware sarà affidata ad Aviorace, principale riferimento europeo per Motec e partner della Federazione Motociclistica Italiana in questo programma.
Secondo la direzione del campionato, il progetto centralina unica rappresenta un investimento pluriennale per rilanciare la Superbike italiana nel breve e medio termine, riducendo le differenze di budget tra i team e valorizzando maggiormente il ruolo dei piloti.
Moto3, prosegue il progetto del motore Yamaha 450
Le novità non riguardano soltanto la top class. In Moto3 viene confermato per il 2021 il motore 450 Yamaha fornito da Geo Technology S.A., introdotto in questa stagione come alternativa ai propulsori tradizionali. I team potranno quindi continuare a scegliere tra i motori abituali e il 450, pensato espressamente per contenere i costi e offrire condizioni di partenza più uniformi ai giovani piloti.
Il propulsore 450 nasce con un duplice obiettivo: rendere più accessibile la partecipazione alla Moto3 e ridurre l’impatto acustico nei circuiti, aspetto sempre più rilevante per la convivenza con il territorio. Già nel 2020 il progetto ha dato segnali concreti, permettendo a piloti emergenti come Andrea Giombini, in forza al Junior Team Total Gresini, di conquistare piazzamenti a podio.
La conferma di questo pacchetto tecnico si inserisce in una strategia più ampia dell’ELF CIV, che punta a creare una piattaforma stabile e sostenibile per la crescita dei giovani, limitando la rincorsa ai materiali più costosi e favorendo la qualità del lavoro in pista.
Premoto3, Yamaha resta fornitore unico
In Premoto3, categoria d’ingresso al tricolore velocità, viene rinnovato l’accordo con Yamaha come fornitore unico di motori anche per il 2021. La scelta conferma la validità di un progetto che ha messo al centro il contenimento dei costi e la standardizzazione del materiale tecnico, così da permettere alle squadre di concentrare risorse e attenzione sulla formazione dei piloti.
La collaborazione con Yamaha prosegue all’interno di una convergenza di programmi dedicati ai giovani, con l’obiettivo di creare un percorso coerente dalle prime esperienze in pista fino alle classi superiori. La Federazione e l’organizzazione del campionato sottolineano come la qualità del prodotto fornito dalla casa giapponese abbia reso naturale il prolungamento dell’intesa.
Guardando all’insieme delle decisioni per il 2021, l’ELF CIV punta quindi su alcuni pilastri chiave:
- centralina unica Motec obbligatoria in SBK, gestita da Aviorace
- motore Yamaha 450 opzionale in Moto3, in alternativa ai propulsori tradizionali
- Yamaha confermata come fornitore unico di motori in Premoto3
- format sportivo invariato con 6 round e doppie gare per weekend
- categorie SBK, Moto3, SS600, Premoto3 e SS300 tutte confermate
Nonostante la complessità della stagione in corso, il campionato riesce così a garantire continuità organizzativa e, al tempo stesso, a introdurre strumenti tecnici pensati per rendere il livello più omogeneo e l’accesso meno oneroso. Una base su cui costruire le ulteriori novità annunciate per il breve periodo e su cui si giocherà la competitività del massimo campionato nazionale di velocità nei prossimi anni.