27 Febbraio 2026

Andalucia Rally 2020, Yamaha riparte forte: Van Beveren quinto nella generale

Andalucia Rally 2020, Yamaha riparte forte: Van Beveren quinto nella generale

Ripartenza positiva per il Energy Rally Official Team all’Andalucia Rally , primo grande appuntamento internazionale dopo la di gennaio. Nella tappa inaugurale di 309 km con partenza e arrivo a Villamartin, Adrien Van Beveren firma il miglior risultato di squadra con il quinto tempo di giornata e si inserisce subito tra i protagonisti della classifica generale.

Rally di Andalucia, il ritorno alle gare dopo lo stop

La prima tappa dell’Andalucia Rally ha rappresentato per molti piloti un vero rientro alla realtà delle competizioni dopo mesi di pausa forzata. Il percorso ad anello, primo di quattro previsti dall’evento spagnolo, ha proposto fin da subito navigazione impegnativa e way point insidiosi, costringendo tutti a ritrovare rapidamente il feeling con road book e strumenti.

Per Yamaha l’obiettivo principale era tornare a macinare chilometri in condizioni di gara, verificando il livello di piloti e WR450F Rally in vista degli appuntamenti futuri. Il terreno scivoloso dell’Andalucia, diverso dalle piste africane a cui molti sono abituati, ha aggiunto una variabile ulteriore nella gestione del passo e delle traiettorie.

Nonostante qualche piccolo errore diffuso nel gruppo, il team ufficiale Monster Energy Yamaha Rally ha portato al traguardo tutti e cinque i suoi piloti senza problemi tecnici e con tempi che li mantengono in piena corsa per le posizioni che contano.

Yamaha subito in top 10 con Van Beveren e Caimi

Adrien Van Beveren è stato il più veloce tra gli uomini in blu. Dopo una breve speciale di prologo non perfetta, il francese ha trovato il giusto passo nel corso della tappa, ammettendo di aver avuto bisogno di una cinquantina di chilometri per sciogliersi dopo il lungo stop. Una volta in ritmo, ha potuto concentrarsi sulla tecnica di guida e sulla lettura del road book, chiudendo quinto di giornata a 5’40” dal vincitore Kevin Benavides su .

Alle sue spalle, sesto tempo per l’argentino Franco Caimi, staccato di 6’35”. Caimi ha sottolineato come ci sia voluto un po’ per entrare nel vivo dell’azione, ma una volta trovata la cadenza ha potuto sfruttare al meglio il set-up della sua Yamaha sulla terra andalusa. La soddisfazione per una navigazione pulita nella parte centrale della prova lascia ben sperare in vista della seconda tappa, una delle più lunghe del rally.

Al termine del primo giorno, la classifica provvisoria ricalca in larga parte gli esiti di tappa: Benavides comanda davanti a Barreda e Santolino, con Xavier de Soultrait quarto. Van Beveren occupa il quinto posto nella generale, seguito da Caimi in sesta posizione, entrambi all’interno del primo gruppetto di riferimento e con distacchi ancora contenuti quando mancano tre giornate alla fine.

  • Van Beveren 5° nella tappa e nella generale
  • Caimi 6° sia di giornata sia nella classifica complessiva
  • Branch 13° al traguardo con buon potenziale per risalire
  • McCanney rallentato da polvere e penalità per un way point mancato
  • Short 16° dopo qualche errore, ma con buon ritmo di base

Branch apre la pista, McCanney e Short cercano il riscatto

Terzo miglior interprete Yamaha al traguardo è stato il botswano Ross Branch, 13° di tappa. Forte del tempo realizzato nel prologo, Branch ha avuto il compito di partire nelle prime posizioni e ha trascorso gran parte della giornata in compagnia del vincitore della Dakar Toby Price. Un’occasione formativa importante in termini di gestione della gara e navigazione a vista, che gli è costata però qualche minuto rispetto a chi poteva sfruttare le tracce già segnate. Il suo distacco di poco più di 11 minuti dal miglior tempo lo colloca comunque in un’ottima posizione di partenza per attaccare nella seconda tappa.

Subito dietro Branch, 14° tempo per il britannico Jamie McCanney. Partito più indietro rispetto ai compagni di squadra, ha dovuto fare i conti con molta polvere sollevata dai piloti davanti, fattore che ha condizionato visibilità e sorpassi. McCanney ha scelto una condotta prudente, senza prendersi rischi eccessivi, ma ha mancato un way point a circa 10 km dal traguardo, preferendo proseguire invece di tornare indietro su un tratto potenzialmente pericoloso. Una scelta di sicurezza che gli è costata una penalità e qualche posizione in classifica.

Giornata più complicata per l’americano Andrew Short, 16°. Il texano ha ritrovato rapidamente una buona velocità, ma ha faticato a mantenere un ritmo costante senza incorrere in piccoli errori di navigazione. Pur parlando di dettagli, in un rally così compatto ogni sbavatura pesa sul cronometro. Short ha comunque portato a termine la speciale senza problemi di rilievo ed è pronto a rilanciare l’attacco nei prossimi giorni.

Dal box Yamaha, il bilancio del responsabile off-road di Yamaha Europe, Alexandre Kowalski, è improntato all’ottimismo: dopo una lunga assenza dalle gare, il clima nel team è positivo, le WR450F Rally hanno confermato affidabilità e competitività e tutti i piloti hanno mostrato velocità e costanza. Resta ora da trasformare questo solido avvio in risultati concreti nelle restanti tappe dell’Andalucia Rally, dove la navigazione continuerà a giocare un ruolo chiave.