WorldSBK Magny-Cours, Pata Yamaha al lavoro sul bagnato con van der Mark e Razgatlıoğlu

WorldSBK Magny-Cours, Pata Yamaha al lavoro sul bagnato con van der Mark e Razgatlıoğlu

Pioggia battente, asfalto fradicio e sensazioni tutte da costruire per il Pata Official Team con Rizla nella prima giornata di Magny-Cours. Michael van der Mark e Toprak Razgatlıoğlu hanno sfruttato le due sessioni di libere interamente bagnate per cercare il giusto feeling in vista di un weekend che si preannuncia quasi interamente sul bagnato.

Magny-Cours sommersa dall’acqua, Yamaha si concentra sulla fiducia

Al Circuit de Nevers Magny-Cours le condizioni ricordavano più un test per le moto d’acqua Yamaha che per le R1 . Entrambe le sessioni di del penultimo round del Mondiale Superbike si sono disputate sotto la pioggia intensa, con i piloti costretti a girare costantemente sul bagnato.

Van der Mark ha chiuso il venerdì con il decimo tempo complessivo, in 1’50.467, dopo 33 giri, mentre Razgatlıoğlu ha terminato dodicesimo, in 1’50.926, con 34 passaggi completati. Numeri che raccontano una giornata più di lavoro che di ricerca della prestazione pura, in cui la priorità è stata costruire fiducia sul bagnato.

Per il team Pata Yamaha l’obiettivo principale è stato mettere i piloti nelle condizioni di poter attaccare con sicurezza nelle tre gare del fine settimana, che con ogni probabilità si disputeranno su pista umida o bagnata. Per Razgatlıoğlu si è trattato inoltre del rientro in sella alla R1 WorldSBK dopo il violento high-side nel warm up di Barcellona meno di due settimane fa, elemento che ha reso ancora più importante lavorare sul feeling e sulla condizione fisica.

Set-up, gomme e grip: le priorità del venerdì

Con la pioggia costante, il lavoro del box si è concentrato soprattutto su pneumatici e sospensioni, alla ricerca del massimo grip possibile offerto dalle Pirelli intagliate sull’asfalto estremamente scivoloso. Il team ha cercato combinazioni di assetto su misura per lo stile di guida di ciascun pilota, con l’obiettivo di permettere loro di spingere con maggiore convinzione nelle fasi decisive del weekend.

Van der Mark ha mostrato buone sensazioni al mattino, dichiarando di essersi trovato a proprio agio con la moto e convinto di poter migliorare ulteriormente sul bagnato. Nel pomeriggio, con condizioni inizialmente migliori e pista leggermente meno allagata, l’olandese ha mantenuto una buona velocità, ma quando l’asfalto ha iniziato ad asciugarsi non è riuscito a compiere il passo in avanti atteso, lamentando difficoltà soprattutto in ingresso curva.

Razgatlıoğlu, da sempre meno a suo agio rispetto all’asciutto quando l’acqua è protagonista, ha invece evidenziato un progresso nella gestione del bagnato. Al mattino il ritmo è stato positivo e il turco ha sottolineato come la R1 attuale gli trasmetta più fiducia rispetto alla moto utilizzata nella scorsa stagione. Nel turno pomeridiano, però, la ricerca di grip al posteriore è diventata più complicata e si è aggiunta una condizione fisica non ancora al 100 per cento dopo la caduta di Barcellona.

In generale, la giornata è servita al team per raccogliere dati importanti e definire alcune aree chiave di intervento:

  • migliorare il feeling sull’anteriore in ingresso curva per van der Mark
  • incrementare il grip al posteriore per Razgatlıoğlu
  • affinare il bilanciamento delle sospensioni in funzione dei diversi livelli di bagnato
  • ottimizzare l’utilizzo delle gomme Pirelli intagliate nelle fasi di pista in evoluzione
  • consolidare la fiducia dei piloti in vista di tre gare probabilmente wet

Previsioni meteo critiche, ma Pata Yamaha resta fiduciosa

Le previsioni non lasciano molti dubbi: la perturbazione denominata Storm Alex è attesa anche per il resto del weekend, con pioggia prevista sia nella giornata di sabato che in quella di domenica. C’è una possibilità che la terza sessione di libere del sabato mattina e la Tissot di metà giornata possano disputarsi su pista asciutta o in condizioni miste, ma per Gara 1 si attende nuovamente un asfalto pienamente bagnato.

Il team principal Paul Denning ha descritto il venerdì di Magny-Cours come una tipica giornata sul tracciato francese, caratterizzata da meteo difficile e incertezza. L’aspetto più positivo, secondo il manager britannico, è il rientro in pista di Razgatlıoğlu dopo il brutto incidente di Barcellona e la sensazione che il pilota turco stia compiendo passi avanti nella guida sul bagnato, grazie anche a una maggiore confidenza con la R1.

Per van der Mark, Denning individua margini di miglioramento legati alla comprensione del feedback degli pneumatici in queste condizioni estreme, alla fiducia in ingresso curva e alla ricerca di più grip generale. Pur non parlando di un inizio di weekend esaltante, il team ritiene di aver svolto un lavoro solido, senza errori da parte dei piloti, e di avere gli elementi per lottare nelle posizioni che contano se il meteo resterà avverso.

Con un sabato che potrebbe regalare condizioni di pista mutevoli, la chiave per Pata Yamaha sarà trasformare le informazioni raccolte nel venerdì sotto l’acqua in un pacchetto competitivo, tanto sul bagnato pieno quanto su un eventuale asfalto in progressiva asciugatura. La sensazione nel box è che, se le regolazioni troveranno la direzione giusta, sia van der Mark sia Razgatlıoğlu abbiano il potenziale per inserirsi stabilmente nel gruppo di testa.