Grosseto, al via il corso FMI per gli agenti motociclisti della Municipale

Grosseto punta sulla formazione specialistica in moto per la propria Polizia Municipale. Grazie a un progetto con la Federazione Motociclistica Italiana, gli agenti motociclisti seguiranno un percorso dedicato per migliorare efficacia operativa e sicurezza in sella durante gli interventi sul territorio.
Un progetto condiviso tra Comune e Federazione Motociclistica
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune di Grosseto e la Federazione Motociclistica Italiana, con l’obiettivo di strutturare un percorso formativo continuativo per il personale della Polizia Municipale impegnato nei servizi su due ruote. La presentazione si è svolta nella Sala Consiliare del Comune alla presenza del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, dell’assessore alla Polizia Municipale Fausto Turbanti, dell’assessore al Bilancio e al Personale Giacomo Cerboni e del coordinatore della Direzione Tecnica FMI Raffaele Prisco, con un intervento in videoconferenza del presidente FMI Giovanni Copioli.
Per l’amministrazione grossetana l’agente motociclista è una risorsa strategica per la sicurezza urbana. L’utilizzo della moto consente infatti pattugliamenti dinamici, tempi di risposta ridotti nelle situazioni di emergenza, interventi più rapidi sulla viabilità e un’azione più incisiva nel contrasto alla microcriminalità, soprattutto nelle aree e nelle fasce orarie più critiche.
In quest’ottica, l’apporto della Federazione viene considerato un valore aggiunto, perché permette di trasferire agli operatori di polizia locale metodi e standard di guida mutuati dal mondo motociclistico sportivo e professionale, adattati alle esigenze di servizio su strada.
Struttura del corso e contenuti della formazione
Il progetto formativo prevede due corsi distinti, pensati per garantire la continuità del servizio senza scoprire il territorio. Ogni corso sarà riservato a un gruppo di massimo 15 agenti, con un’impostazione che alterna momenti teorici e pratici per un totale di otto giornate di lavoro.
Il programma è articolato in moduli da 6+6 ore di teoria e 6+6 ore di pratica, suddivisa tra esercitazioni in piazzale e sessioni in strada. L’obiettivo è fornire agli agenti strumenti concreti per affrontare in sicurezza sia la guida ordinaria sia le manovre più complesse richieste dagli interventi d’emergenza o dalle condizioni di traffico intenso.
Tra i temi centrali affrontati nel percorso:
- scelta e corretto utilizzo dell’equipaggiamento di protezione
- influenza dell’abbigliamento tecnico sulla tecnica di guida
- allenamento fisico e mentale specifico per l’attività motociclistica
- tecniche di guida sicura su strada urbana ed extraurbana
- gestione della moto in situazioni di emergenza e traffico critico
- elementi di guida in fuoristrada applicabili ai contesti operativi
L’iniziativa si inserisce in un piano più ampio di aggiornamento del personale comunale, che negli ultimi anni ha visto investimenti sia sul vestiario, compreso quello per i motociclisti, sia sul parco mezzi del Comando, destinato a essere rinnovato. La formazione non viene quindi intesa solo come aggiornamento teorico, ma come reale qualificazione operativa sul campo.
Sicurezza, competenze e collaborazione con gli enti locali
Dal punto di vista della Federazione Motociclistica Italiana, il progetto grossetano rappresenta un modello di collaborazione con gli enti locali replicabile anche in altre realtà. La FMI mette infatti a disposizione istruttori specializzati e competenze sviluppate in anni di attività sportiva, formativa e di sicurezza stradale, con l’obiettivo di trasferirle al personale che utilizza la moto come strumento di lavoro quotidiano.
Il percorso formativo è pensato per aiutare gli agenti a gestire al meglio ogni imprevisto alla guida, affinando le abilità di controllo del mezzo e la capacità di valutare rapidamente il rischio nelle diverse situazioni operative. Le parole chiave individuate dall’amministrazione sono sicurezza, abilità e prudenza, con la volontà di innalzare il livello medio di preparazione dei motociclisti in forza al comando di Polizia Municipale.
Per Grosseto il progetto è anche un segnale politico e amministrativo: investire su formazione e sicurezza degli agenti significa puntare su un servizio di polizia locale più moderno, rapido negli interventi e in grado di rispondere meglio alle esigenze dei cittadini. Per la Federazione, invece, è l’occasione di rafforzare il proprio ruolo di riferimento tecnico non solo per il mondo sportivo, ma anche per tutte quelle istituzioni che scelgono di valorizzare in modo professionale l’uso della moto nei servizi pubblici.