28 Febbraio 2026

BMW punta su Northvolt per le batterie green europee

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Il Group rafforza la propria strategia sull’elettromobilità con un contratto di fornitura a lungo termine per celle batteria siglato con la svedese Northvolt. L’accordo, dal valore di 2 miliardi di euro, prevede dal 2024 la produzione in Europa di celle per le future auto elettriche BMW, con un focus esplicito sulla sostenibilità dell’intera catena di fornitura.

Accordo da 2 miliardi per le celle europee

Il cuore dell’intesa è la fornitura di celle batteria di quinta generazione prodotte nella gigafactory Northvolt Ett, attualmente in costruzione a Skellefteå, nel nord della Svezia. L’impianto sarà uno dei poli industriali chiave per l’accumulo di energia in Europa, con produzione destinata a diversi costruttori automotive, tra cui il BMW Group.

Il volume d’ordine per BMW è quantificato in 2 miliardi di euro, con avvio delle forniture previsto a partire dal 2024. L’accordo si inserisce in una strategia più ampia di diversificazione dei partner per le celle, che comprende già collaborazioni consolidate con CATL e Samsung SDI.

Per BMW questo contratto contribuisce a coprire la domanda di batterie nel medio-lungo termine, in vista della crescita dei modelli elettrificati in gamma. L’azienda ha indicato come obiettivo la presenza di 25 modelli elettrificati su strada entro il 2023, con oltre la metà di questi completamente elettrici. La disponibilità di un volume stabile di celle prodotte in Europa è considerata un tassello essenziale per raggiungere questo traguardo.

Produzione con energia rinnovabile al 100%

Uno degli elementi centrali dell’intesa tra BMW e Northvolt riguarda il profilo ambientale della produzione. Le celle destinate al costruttore tedesco saranno realizzate utilizzando esclusivamente energia proveniente da fonti rinnovabili, in particolare eolica e idroelettrica, disponibile nel nord della Svezia.

Per il BMW Group, la sostenibilità delle batterie non si esaurisce nel solo utilizzo del veicolo, ma comprende l’intero ciclo di vita del prodotto, dall’estrazione delle materie prime al riciclo. La produzione di celle ad alta tensione è tra le fasi più energivore della filiera dell’auto elettrica, e la scelta di energia green per Northvolt Ett viene presentata come un passaggio chiave per migliorare il bilancio ambientale complessivo dei veicoli elettrici del marchio.

L’azienda sottolinea come, con la nuova generazione di celle, siano stati fissati requisiti stringenti ai fornitori in termini di uso di energia rinnovabile. L’obiettivo è ridurre in modo significativo le emissioni di CO₂ per kWh di capacità prodotta, contribuendo così agli obiettivi di riduzione delle emissioni non solo allo scarico ma anche nella produzione.

All’interno della strategia di elettrificazione, BMW ritiene che il vantaggio competitivo non passi solo da autonomia e prestazioni, ma anche dalla capacità di dimostrare un’impronta ambientale più contenuta. Le partnership con fornitori disposti ad adattare i propri processi produttivi a questi requisiti rappresentano quindi un elemento industriale e strategico di primo piano.

Rete di fornitori globali e focus europeo

Con l’ingresso di Northvolt, il BMW Group amplia la propria rete globale di fornitori di celle batteria. Il costruttore tedesco collabora già con i cinesi CATL e con la sudcoreana Samsung SDI, selezionando per ogni nuova generazione di celle i partner ritenuti più avanzati dal punto di vista tecnologico e competitivi sul piano economico.

Ogni generazione viene quindi assegnata tramite una competizione globale tra produttori, con l’obiettivo dichiarato di garantire accesso costante alle migliori tecnologie disponibili. In questo quadro, l’Europa assume un peso crescente: oltre alla gigafactory Northvolt Ett in Svezia, BMW ha previsto di approvvigionarsi anche da CATL attraverso lo stabilimento in costruzione a Erfurt, in Germania.

La presenza di poli produttivi europei per le celle è strategica per diversi motivi: riduzione delle distanze logistiche, maggiore controllo sulla filiera, integrazione con gli obiettivi climatici e industriali dell’Unione. Per i costruttori, questo significa poter contare su forniture più vicine agli impianti di assemblaggio di veicoli e, al tempo stesso, allineate alle normative ambientali locali.

Nel medio periodo, la combinazione tra diversi partner come Northvolt, CATL e Samsung SDI dovrebbe consentire a BMW di rispondere alla crescita della domanda di batterie, frutto dell’espansione delle vendite di veicoli elettrici e ibridi plug-in. La gestione di più fornitori viene inoltre presentata come una forma di mitigazione dei rischi su una tecnologia che resta in rapida evoluzione.

  • Contratto di fornitura da 2 miliardi di euro con Northvolt
  • Produzione di celle in Svezia presso la gigafactory Northvolt Ett
  • Avvio della produzione per BMW a partire dal 2024
  • Uso esclusivo di energia eolica e idroelettrica per le celle BMW
  • Obiettivo di 25 modelli elettrificati BMW entro il 2023
  • Rete di fornitori che include anche CATL ed Erfurt come hub europeo

Con questa mossa, il BMW Group consolida la propria posizione tra i costruttori che spingono sull’elettromobilità con una strategia integrata: ampliamento della gamma di veicoli elettrificati, rafforzamento della sicurezza di approvvigionamento delle celle e attenzione crescente all’impatto ambientale della produzione. La collaborazione con Northvolt, fondata sulla produzione di batterie BMW Northvolt alimentata al 100% da energia rinnovabile, rappresenta un tassello significativo di questo percorso.