28 Febbraio 2026

Protocollo FMI–Federfarma, i motociclisti portano i farmaci a casa

Protocollo FMI–Federfarma, i motociclisti portano i farmaci a casa

La scende in campo al fianco di Federfarma per garantire la consegna dei farmaci a domicilio alle persone più fragili. Un Protocollo di Intesa formalizza la collaborazione tra il mondo delle due ruote e la rete delle farmacie, mettendo volontari e tesserati al servizio della collettività in una fase delicata per il Paese.

Come funziona il servizio di consegna

L’iniziativa nasce per potenziare il servizio di consegna dei medicinali tramite il numero verde 800 189 521, già attivo sul territorio nazionale. Federfarma, che rappresenta circa 18.000 farmacie private convenzionate con il Servizio sanitario nazionale, ha chiesto al Dipartimento di Protezione Civile il coinvolgimento dei Volontari Motociclisti e dei Tesserati FMI, ora regolato dal nuovo Protocollo.

Il servizio è espressamente dedicato a situazioni non urgenti e si rivolge a chi non può recarsi in farmacia: persone con disabilità, affette da gravi patologie o sottoposte a quarantena che non siano positive al Covid-19 e che non abbiano familiari o conoscenti delegabili. L’obiettivo è alleggerire la pressione sul sistema sanitario e garantire continuità terapeutica a chi è più esposto a disagi e rischi.

La procedura prevede che sia la singola farmacia a decidere se attivare il supporto FMI. In caso di necessità, l’esercente contatta la centrale operativa della Federazione Motociclistica Italiana, che coordina l’intervento del volontario incaricato della consegna domiciliare. In questo modo si mantiene un canale diretto tra farmacista, struttura di coordinamento e cittadino, riducendo i tempi organizzativi e razionalizzando gli spostamenti sul territorio.

Pur nascendo in piena emergenza sanitaria, la collaborazione non è pensata come soluzione esclusivamente temporanea. Le parti si sono impegnate a valutare, al termine della fase critica, modalità e condizioni per proseguire il progetto anche in un contesto ordinario, mantenendo così un servizio aggiuntivo per anziani e persone fragili.

Il ruolo sociale della FMI e delle farmacie

La firma del Protocollo mette in luce una dimensione spesso poco raccontata del motociclismo organizzato, quella del servizio alla comunità. La FMI sottolinea come la propria struttura di volontariato legata alla Protezione Civile, costruita nel tempo attraverso corsi di formazione specifici, sia oggi uno strumento pronto all’uso per affrontare emergenze e bisogni concreti della popolazione.

In questo contesto, i motociclisti vengono chiamati a un utilizzo diverso dei propri mezzi e competenze logistiche, con un’attenzione prioritaria alla sicurezza. La stessa FMI invita infatti i suoi volontari, in una fase caratterizzata da restrizioni alla mobilità e necessità di ridurre al minimo i rischi sulle strade, a privilegiare l’uso dell’automobile per il trasporto dei farmaci, quando possibile.

Dal lato delle farmacie, la collaborazione con la Federazione Motociclistica si inserisce in un sistema che in questi mesi ha rappresentato un presidio sanitario e informativo di prossimità. Le farmacie, rimaste sempre aperte e operative, trovano nell’apporto dei volontari FMI un supporto logistico prezioso per raggiungere le persone sole o impossibilitate a uscire, offrendo un servizio che ha anche un forte valore psicologico oltre che pratico.

Il Protocollo rafforza così una rete che unisce operatori sanitari, istituzioni e associazioni di volontariato. La sinergia con la Protezione Civile, che ha attivato formalmente i volontari motociclisti FMI per questo progetto, conferma la centralità della Federazione nel sistema di protezione e assistenza alla popolazione. Il motociclismo sportivo e associativo esce dai paddock per diventare, di fatto, infrastruttura civile al fianco dei cittadini.

Adesioni oltre le aspettative e prospettive future

La risposta del mondo motociclistico alla chiamata della FMI è stata immediata e massiccia. Nel giro di pochi giorni le richieste di partecipazione all’iniziativa sono state così numerose da rendere necessario il blocco temporaneo delle nuove adesioni. La Federazione ha comunque mantenuto aperta la possibilità di iscriversi a una lista di attesa, in previsione di un possibile ampliamento del servizio o della sua prosecuzione nel medio periodo.

In questa fase possono proporsi due tipologie di figure: i Volontari Motociclisti FMI che hanno già seguito il corso di Protezione Civile e che quindi dispongono di una formazione specifica per operare in contesti di emergenza; i Tesserati FMI non ancora iscritti negli elenchi del volontariato organizzato, che manifestano la propria disponibilità a essere coinvolti in futuro. Entrambi i canali vengono gestiti tramite moduli online dedicati e coordinati dalla struttura centrale della Federazione.

Al di là dei numeri, il progetto FMI–Federfarma per la consegna dei farmaci a domicilio rappresenta un caso concreto di come il motociclismo possa interpretare un ruolo attivo nella società, mettendo a disposizione rete associativa, capacità organizzativa e familiarità con gli spostamenti sul territorio. Un modello che, nato dall’urgenza, potrebbe diventare una buona pratica stabile al servizio delle persone più vulnerabili.