MV Agusta prepara la ripartenza e la nuova normalità post Covid

MV Agusta si prepara alla Fase 2 post Covid-19 con il ritorno graduale alle attività produttive e un piano industriale che punta su nuovi investimenti. Dopo lo stop imposto dall’emergenza sanitaria, la casa di Schiranna guarda alla ripartenza introducendo procedure interne riviste e una cultura aziendale ancora più orientata alla sicurezza.
Rientro in fabbrica e tutela dei lavoratori
Le attività produttive erano state sospese il 26 marzo 2020 in linea con le misure di contenimento della pandemia. In vista della riapertura, la direzione di MV Agusta ha avviato da subito un lavoro di revisione delle procedure per garantire un rientro in fabbrica in totale sicurezza, anticipando in parte i successivi provvedimenti di lockdown totale.
Già prima della chiusura completa, in azienda erano state introdotte misure straordinarie di prevenzione per ridurre al minimo i rischi di contagio. La pausa forzata è stata poi utilizzata per effettuare una nuova e ampia sanificazione degli ambienti di lavoro e per rendere più efficienti i flussi produttivi, così da conciliare continuità industriale e rispetto delle distanze e delle regole sanitarie.
Il percorso verso la cosiddetta nuova normalità passa da una riorganizzazione dei reparti, da modalità di lavoro più flessibili e da una maggiore attenzione ai dispositivi di protezione individuale, con l’obiettivo di rendere strutturale una cultura della sicurezza che vada oltre l’emergenza contingente.
Verso una nuova cultura aziendale
La ripartenza non viene vista soltanto come un ritorno alla situazione precedente, ma come l’occasione per ridisegnare processi e abitudini interne. La gestione dell’emergenza ha infatti accelerato la trasformazione in senso più moderno dell’organizzazione interna, in particolare per quanto riguarda la gestione delle persone, il coordinamento tra reparti e l’adozione di strumenti digitali.
In questo quadro, MV Agusta punta a consolidare una serie di pratiche che nei mesi di blocco si sono dimostrate efficaci, dal ricorso al lavoro in modalità alternative laddove possibile, fino a una pianificazione più attenta dei tempi di produzione e di consegna. La fabbrica si prepara così a convivere con nuove regole di comportamento quotidiano, che spaziano dalla gestione degli spazi comuni al controllo degli accessi.
Il risultato atteso è un ambiente di lavoro più responsabile e consapevole, in cui ogni fase della catena produttiva è pensata anche in funzione della tutela della salute dei dipendenti, senza rinunciare agli standard di qualità e alle tempistiche richieste dal mercato delle due ruote.
Un piano industriale ambizioso
Parallelamente alla gestione della Fase 2, l’azienda conferma di voler proseguire con un piano industriale definito ambizioso, segnale di fiducia nelle potenzialità del marchio e nella ripresa del settore moto dopo lo shock iniziale della pandemia. L’attenzione resta concentrata sul rafforzamento del posizionamento premium di MV Agusta e sulla capacità di rispondere a una domanda che potrebbe cambiare nelle abitudini, ma non nell’interesse per prodotti di alto contenuto tecnico ed emozionale.
In questo contesto, gli investimenti programmati riguardano sia il versante produttivo sia il consolidamento dell’identità del marchio, con l’obiettivo di mantenere la competitività all’interno di un mercato globale che dovrà fare i conti con nuove regole e scenari economici in evoluzione.
La Fase 2 rappresenta quindi per MV Agusta non solo la ripresa delle linee di montaggio, ma anche l’avvio di un percorso di medio periodo in cui sicurezza, innovazione organizzativa e visione industriale si intrecciano per traghettare lo storico costruttore varesino oltre l’emergenza Covid-19.