MV Agusta ferma temporaneamente la produzione per l’emergenza Covid-19

MV Agusta sospende temporaneamente la produzione nello stabilimento di Schiranna, a Varese, in linea con le più recenti misure del Governo italiano per contenere l’emergenza Covid-19. Lo stop, in vigore dal 26 marzo 2020, si inserisce nel quadro delle chiusure che stanno interessando l’intero comparto industriale, motociclistico compreso.
Stop agli impianti di Schiranna dal 26 marzo
L’azienda varesina ha deciso di interrompere momentaneamente l’attività produttiva a partire da giovedì 26 marzo e fino a nuove disposizioni ufficiali. La misura riguarda gli stabilimenti di Schiranna, cuore industriale del marchio, dove nascono i modelli di serie MV Agusta destinati ai mercati di tutto il mondo.
La scelta è direttamente collegata all’inasprimento delle norme varate dal Governo per fronteggiare la diffusione del coronavirus, norme che limitano l’operatività di numerose realtà produttive considerate non essenziali. MV Agusta si adegua così al quadro normativo, sospendendo le linee e riducendo l’attività in presenza ai soli servizi indispensabili, dove previsti.
Il fermo produttivo non implica uno stop totale delle attività aziendali: restano possibili, nei limiti consentiti, alcune funzioni gestionali, commerciali e di supporto alla rete vendita, con modalità da remoto e strumenti digitali.
Impatto sul settore e sulla rete MV Agusta
La sospensione della produzione in MV Agusta si inserisce in una fase già complessa per l’industria motociclistica italiana, che vede molti costruttori e fornitori rallentare o fermare temporaneamente l’attività. Nel caso di Schiranna, lo stop riguarda la fabbricazione dei veicoli, con inevitabili effetti sui tempi di consegna e sulla disponibilità di alcuni modelli nei prossimi mesi.
Per la rete di concessionari MV Agusta, in Italia e all’estero, la situazione richiederà un’ulteriore pianificazione delle giacenze e una gestione più flessibile degli ordini. I punti vendita già interessati da limitazioni o chiusure al pubblico, a seconda dei Paesi, dovranno coordinarsi con l’azienda per aggiornare clienti e appassionati su tempi e modalità di consegna delle moto.
L’emergenza sanitaria e le restrizioni alla mobilità stanno incidendo anche sulle attività legate al marketing, alle presentazioni di prodotto e agli eventi, molti dei quali sono stati rinviati o cancellati. In questo contesto, la temporanea sospensione della produzione conferma come anche marchi di nicchia e a forte contenuto artigianale debbano adeguarsi alle stesse dinamiche dei grandi gruppi industriali.
- Interruzione temporanea della produzione nello stabilimento di Schiranna
- Misura in vigore dal 26 marzo 2020 e valida fino a nuove indicazioni
- Adeguamento alle più recenti disposizioni del Governo italiano
- Impatto su tempi di consegna e disponibilità dei modelli
- Rete di concessionari chiamata a gestire ordini e comunicazione con la clientela
- Mantenimento, dove possibile, di attività gestionali e di supporto da remoto
Prospettive e ripartenza dopo l’emergenza
In assenza di una data precisa per la ripresa della produzione, la prospettiva di MV Agusta è strettamente legata all’evoluzione dell’emergenza sanitaria e alle decisioni delle autorità. La riapertura degli impianti avverrà sulla base di nuove disposizioni di legge, con l’adozione di misure di sicurezza adeguate per il personale e per l’organizzazione del lavoro.
Per il marchio varesino, come per l’intero comparto, la fase di stop rappresenta anche un momento per pianificare la ripartenza: dalla riorganizzazione delle linee alla gestione degli arretrati, fino al possibile riposizionamento delle campagne commerciali in funzione della stagione motociclistica, inevitabilmente condizionata da questa situazione.
L’evoluzione del mercato dopo il lockdown dipenderà dalla capacità di costruttori e rete di vendita di rispondere a un contesto economico inedito. MV Agusta, con la sospensione temporanea della produzione, si allinea alle indicazioni delle istituzioni mettendo al centro, come già stanno facendo molte aziende del settore, la tutela della salute e il rispetto delle regole, in attesa di poter tornare a pieno regime.