MXGP d’Italia a Maggiora, nuova data: si corre il 5 luglio

L’emergenza coronavirus ridisegna il calendario del Mondiale Motocross 2020 e coinvolge anche il Gran Premio d’Italia. L’appuntamento di Maggiora, inizialmente previsto per il 17 maggio, viene riprogrammato al 5 luglio, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza a pubblico e addetti ai lavori e salvaguardare una tappa storica della MXGP.
MXGP 2020, Maggiora slitta a luglio
Infront Moto Racing, FIM, FIM Europe e gli organizzatori locali hanno rivisto il calendario iridato per far fronte alla pandemia, lavorando caso per caso sulle singole tappe. In questo contesto A Sport Group, promoter di Maggiora, ha messo a disposizione la massima flessibilità per trovare una nuova collocazione al GP d’Italia, ora fissato al 5 luglio.
La scelta arriva dopo un confronto diretto tra A Sport Group e la dirigenza di Infront Moto Racing, con l’obiettivo di preservare l’evento e garantirne lo svolgimento in un periodo ritenuto più favorevole. La data estiva lascia aperto uno spiraglio di ottimismo sulla possibilità di tornare in pista davanti al pubblico, compatibilmente con l’evoluzione della situazione sanitaria e con le future disposizioni delle autorità.
Il Gran Premio d’Italia rappresenta una delle tappe più attese della stagione MXGP, sia per la tradizione del tracciato di Maggiora, sia per il richiamo che l’evento esercita su team, piloti e tifosi. Il suo spostamento rientra in una più ampia operazione di rimodulazione del calendario, che sta interessando la maggior parte degli appuntamenti internazionali del motorsport.
Un ritorno atteso e un circuito rinnovato
Per Maggiora il 2020 segna il ritorno del Mondiale Motocross dopo un percorso di autorizzazioni e lavori che si è concretizzato a metà 2019 con l’ottenimento della Valutazione di Impatto Ambientale. Il via libera ha dato il là a una serie di interventi sull’impianto, molti dei quali già eseguiti in vista della data originaria di maggio.
Sotto la spinta di A Sport Group e in collaborazione con Infront Moto Racing, il tracciato è stato rivisto in chiave moderna, con particolare attenzione alla sicurezza e alla funzionalità per squadre e addetti ai lavori. I percorsi di servizio sono stati ridisegnati per migliorare l’accessibilità alle varie zone del circuito e la gestione dei flussi nei fine settimana di gara, un aspetto sempre più centrale in eventi di questo livello.
Oltre al layout dedicato alla MXGP, il progetto ha previsto lo sviluppo di una rete di percorsi per mountain bike, sia tradizionali sia elettriche, con differenti livelli di difficoltà. L’obiettivo è trasformare l’area di Maggiora in un polo sportivo fruibile tutto l’anno, non solo durante i grandi eventi internazionali, ampliando l’offerta per gli appassionati delle due ruote fuoristrada.
Per gli organizzatori, l’attesa forzata diventa così anche l’occasione per rifinire gli ultimi dettagli del rinnovamento dell’impianto, in modo da presentarsi al via del 5 luglio con una struttura allineata agli standard richiesti da un Campionato del Mondo.
Tra incertezza e fiducia verso la ripartenza
Il rinvio di Maggiora si inserisce in un quadro globale in cui tutto il motorsport sta facendo i conti con spostamenti, cancellazioni e continue modifiche ai calendari. Anche la MXGP, come altri campionati mondiali, è chiamata a un delicato equilibrio tra tutela della salute e volontà di salvare la stagione sportiva.
Dal punto di vista organizzativo, la nuova data del 5 luglio viene accolta con soddisfazione da A Sport Group, che la considera una collocazione ragionevole per poter disputare il Gran Premio in condizioni più favorevoli rispetto alla primavera. Rimane però la consapevolezza che ogni previsione sia legata all’evoluzione dell’emergenza sanitaria e alle decisioni delle istituzioni nazionali e internazionali.
Per il movimento del motocross e per i tifosi italiani, il GP di Maggiora assume così un valore simbolico: potrebbe diventare uno dei primi grandi eventi a segnare la fase di ripartenza, se le condizioni lo permetteranno. Fino ad allora, il messaggio che arriva dagli organizzatori è chiaro: pazienza, attenzione alle regole e fiducia nel futuro, con lo sguardo già rivolto alle moto che torneranno a sfidarsi sulle colline novaresi.
In attesa di conferme definitive e di eventuali aggiornamenti sul format del weekend, una cosa sembra certa: Maggiora vuole farsi trovare pronta, con un tracciato rinnovato e un’organizzazione determinata a riportare il Mondiale Motocross in uno dei suoi templi storici.