Africa Eco Race 2020, la carovana italiana cresce con MBE

L’Africa Eco Race 2020 scalda i motori e parla sempre più italiano. Mentre le iscrizioni proseguono a ritmo serrato, si consolida la presenza dei piloti tricolori e si prepara una pre-partenza ufficiale in Italia in collaborazione con Motor Bike Expo. Un connubio che rafforza il legame tra il grande rally africano e il pubblico degli appassionati.
Africa Eco Race 2020, date e percorso
L’edizione 2020 dell’Africa Eco Race si svolgerà dal 5 al 19 gennaio, con partenza da Montecarlo dopo le verifiche previste a Mentone e arrivo sul Lago Rosa, alle porte di Dakar, in Senegal. Un tracciato che ricalca lo spirito originario dei grandi raid africani e che, per la dodicesima volta, porterà i concorrenti sulle storiche piste care a Thierry Sabine.
Gli uffici dell’organizzazione, con sede a Montecarlo, restano operativi anche in piena estate per far fronte al flusso di richieste di informazioni e preiscrizioni in arrivo da tutto il mondo. Le registrazioni, aperte dal 15 aprile, stanno registrando un interesse crescente, in particolare dall’Italia, galvanizzata dai successi recenti nella categoria moto.
La pattuglia italiana tra conferme e debutti
La vittoria di Alessandro Botturi a inizio anno ha dato una spinta decisiva alla partecipazione tricolore. In undici edizioni i piloti italiani hanno collezionato quattro successi tra le moto, numeri che hanno contribuito ad accendere l’interesse di nuovi protagonisti.
Tra i nomi già confermati spicca quello di Gabriele Minelli, pilota toscano di Arezzo, che dopo due partecipazioni alla Dakar nel 2018 e 2019 con arrivo al traguardo al secondo tentativo ha scelto di cimentarsi per la prima volta sulle piste africane dell’Africa Eco Race. Con lui ci sarà anche Luciano Pegoraro, noto come Pegos, determinato a riscattare il ritiro forzato dopo pochi giorni di gara nell’edizione 2019.
In lista figurano inoltre Blasco Lacavera, Dario Baldinelli e Domenico Cipollone, quest’ultimo di ritorno dopo una buona prestazione lo scorso anno. A rendere ancora più internazionale la compagine ci saranno i giapponesi Tetsunori Sukenobu e Masaky Otsuka, primi rappresentanti del Giappone al via della maratona africana, accolti con entusiasmo dall’organizzazione francese.
A gestire questa pattuglia sarà il team Solarys Racing di Castiglion Fiorentino, realtà ormai consolidata nei rally raid. Proprio dalla città che ha dato i natali a Fabrizio Meoni arriva una delle novità più attese: Paolo Lucci. Dopo essersi avvicinato al mondo del motorally e della navigazione e aver maturato esperienza in gare come il Merzouga Rally e la Panafrica, Lucci è pronto a realizzare il sogno di correre in Africa debuttando all’Africa Eco Race 2020.
Il lavoro di raccordo tra i piloti italiani e l’organizzazione francese ha visto un ruolo attivo di Franco Picco e di Motor Bike Expo, impegnati nel costruire una collaborazione che sta già dando risultati concreti in termini di partecipazione.
Pre-partenza italiana con Motor Bike Expo
Le novità non si fermano all’elenco degli iscritti. È in fase di definizione l’accordo tra Africa Eco Race e Motor Bike Expo per organizzare una pre-partenza ufficiale in Italia prima del trasferimento verso la Francia. La città che ospiterà l’evento non è ancora stata resa pubblica, ma la data è già fissata: 21 dicembre.
Quella giornata sarà l’occasione per il pubblico italiano di salutare da vicino la carovana dei piloti in partenza verso Montecarlo, trasformando la vigilia della grande avventura africana in un momento di incontro tra team, appassionati e addetti ai lavori.
- Rally in programma dal 5 al 19 gennaio 2020
- Partenza da Montecarlo dopo le verifiche di Mentone
- Arrivo sul Lago Rosa, vicino a Dakar
- Forte crescita della partecipazione italiana tra le moto
- Team Solarys Racing in prima linea con una nutrita formazione
- Pre-partenza italiana in collaborazione con Motor Bike Expo il 21 dicembre
Con un numero crescente di piloti tricolori al via e una tappa simbolica tutta italiana alla vigilia della gara, l’Africa Eco Race 2020 si prepara a parlare sempre più la lingua degli appassionati di casa nostra, riaffermando il legame tra il grande rally africano e la scena offroad nazionale.





