28 Febbraio 2026

Suzuki Katana Jindachi, la versione speciale più affilata che mai

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amplia la gamma Katana con la nuova versione Jindachi, un allestimento speciale che punta su esclusività, cura dei dettagli e dotazione premium. Una variante pensata per chi cerca una maxi dal carattere forte, con un pacchetto di ufficiali già inclusi e un vantaggio economico concreto rispetto all’acquisto dei singoli componenti.

Jindachi, la Katana più esclusiva

Il nome Jindachi richiama una particolare categoria di spade giapponesi a lama lunga, celebri per le decorazioni raffinate. La stessa filosofia viene trasportata sulla Katana, che in questa versione si distingue per una serie di elementi estetici e funzionali selezionati dal catalogo accessori Suzuki. L’obiettivo è esaltare il legame tra pilota e moto, trasformandola in un oggetto da guidare ma anche da mostrare.

La Katana Jindachi è proposta nelle due classiche colorazioni Silver e Black, mantenendo il design originale ispirato alle linee taglienti della katana tradizionale, ma arricchito da particolari dedicati che ne accentuano l’impronta sportiva e ricercata.

Accessori dedicati e vantaggio di prezzo

La dotazione della Katana Jindachi nasce come un pacchetto completo di accessori originali, pensato per migliorare comfort, estetica e coinvolgimento di guida. Il kit comprende:

  • scarico in titanio Akrapovic dedicato, più leggero e dal sound più pieno;
  • cupolino maggiorato per una migliore protezione aerodinamica;
  • sella bicolore nera e rossa con logo Katana;
  • adesivi carrozzeria e cerchi in tinta, per sottolineare le linee della moto;
  • adesivi protettivi carbon look per valorizzare il profilo sportivo;
  • protezione serbatoio carbon look per limitare i graffi.

Il valore complessivo del kit supera i 1.500 euro, ma Suzuki inserisce la Katana Jindachi a listino a 14.290 euro. Il sovrapprezzo rispetto alla versione standard è di soli 600 euro, con un vantaggio per il cliente finale superiore a 900 euro. Un posizionamento che rende accessibile un allestimento ricco, senza trasformare la Jindachi in un’operazione puramente collezionistica.

Base tecnica da vera sportiva stradale

Sotto la veste speciale, la Katana Jindachi riprende integralmente la base tecnica della Katana standard, ad eccezione del terminale Akrapovic. Il quattro cilindri derivato dalla GSX-R1000 K5 è stato rivisto per l’uso su strada, con 150 cavalli erogati in modo fluido e progressivo, pensati per garantire spinta dai bassi regimi e grande gestibilità nella guida quotidiana e sportiva.

Il motore è inserito in un telaio in alluminio rigido e compatto, che privilegia precisione e rapidità nei cambi di direzione. All’anteriore lavora una forcella upside-down KYB da 43 mm, studiata per offrire un buon compromesso tra sostegno nella guida veloce e comfort sulle nostre strade. L’impianto frenante si affida a pinze anteriori Brembo ad attacco radiale, supportate da un sistema ABS firmato Bosch.

L’elettronica è quella già nota sulla Katana: controllo di trazione regolabile, Suzuki Easy Start System per semplificare l’avviamento e Low RPM Assist che aiuta nelle partenze e nelle manovre a bassa velocità, riducendo il rischio di spegnimento del motore. Un pacchetto che rende la Jindachi una maxi naked moderna e gestibile, fedele allo spirito della Katana ma con un tocco in più di esclusività.

La Suzuki Katana Jindachi porta così nel quotidiano l’immaginario del samurai moderno: una moto dal fascino distintivo, capace di unire sostanza tecnica e cura estetica, con una dotazione pensata per chi vuole una naked di alta gamma già pronta, senza passare dal catalogo optional.