28 Febbraio 2026

Test MotoGP di Jerez, Yamaha lavora su elettronica e set-up

motopress-bse-logo

A meno di 24 ore dal , il team Energy MotoGP è tornato in pista a per una giornata di test ufficiali dedicata allo sviluppo della YZR-M1. Maverick Viñales e Valentino hanno concentrato il lavoro su elettronica e dettagli di assetto, alla ricerca di conferme dopo il weekend di gara.

Sviluppo YZR-M1: focus su elettronica e regolazioni

La giornata di prove al Circuito de Jerez – Ángel Nieto è stata impostata da Yamaha come un’estensione del lavoro iniziato nel GP. Con condizioni di pista simili alla domenica, il team ha potuto verificare in modo diretto le modifiche di set-up e le nuove soluzioni elettroniche studiate per migliorare erogazione, trazione e costanza di rendimento sulla distanza.

Viñales e Rossi hanno alternato uscite brevi a run più lunghi, lavorando su pacchetti diversi per confrontare le sensazioni tra configurazioni. L’obiettivo non era il tempo sul giro assoluto, ma raccogliere dati utili per le prossime gare europee, dove piste tecniche e con poco grip metteranno alla prova la ciclistica della M1.

Il test di Jerez ha rappresentato un passaggio importante nel programma di sviluppo di Yamaha, che sta puntando su un’evoluzione progressiva più che su rivoluzioni di progetto. L’elettronica aggiornata rientra in questa logica di piccoli step continui, da validare in pista con i piloti ufficiali.

Viñales chiude quinto, Rossi più staccato

In termini cronometrici, Maverick Viñales ha concluso la giornata con il quinto tempo nella classifica combinata, confermando il buon feeling mostrato in gara. Lo spagnolo ha sfruttato il test per affinare le sensazioni in ingresso curva e in accelerazione, ambiti chiave per esprimere al meglio il suo stile di guida aggressivo ma pulito.

ha terminato il test con il diciassettesimo riferimento cronometrico. Il lavoro del pesarese è stato più orientato al confronto tra diverse soluzioni, sacrificando la ricerca del giro secco a favore dell’analisi di pacchetti completi di set-up. La posizione in classifica, in un contesto di test, resta quindi relativa rispetto alla mole di informazioni raccolte.

All’interno del box Yamaha l’attenzione è stata rivolta soprattutto alla coerenza dei feedback tra i due piloti, elemento fondamentale per indirizzare le prossime evoluzioni della moto. Il confronto diretto tra approcci diversi alla guida della M1 resta uno dei punti di forza del programma tecnico della casa di Iwata.

Yamaha e il confronto con gli altri team a Jerez

Il test di Jerez ha coinvolto l’intera griglia MotoGP e ha offerto a Yamaha un parametro immediato sullo stato di forma rispetto ai principali avversari. Nella giornata è emerso il riferimento cronometrico di Fabio Quartararo, con Franco Morbidelli terzo: un segnale ulteriore del potenziale complessivo del pacchetto tecnico Yamaha nelle mani dei team presenti in campionato.

Per Monster Energy Yamaha MotoGP, il confronto con le prestazioni delle altre M1 in pista ha rappresentato un riscontro importante sul lavoro in corso. Le indicazioni arrivate dai piloti satellite contribuiscono ad arricchire il quadro di dati, con benefici potenziali per tutto l’universo Yamaha in MotoGP.

Tra i punti principali emersi dal test:

  • Conferma del potenziale della YZR-M1 sul tracciato di Jerez
  • Prove mirate su nuove soluzioni elettroniche
  • Lavoro di dettaglio su assetto e bilanciamento
  • Verifica del passo gara in condizioni simili alla domenica
  • Feedback incrociati tra piloti ufficiali e team satellite

Con la giornata di Jerez archiviata, Yamaha guarda alle prossime tappe del calendario forte di una base tecnica affinata e di una direzione di sviluppo più chiara. I dati raccolti tra prove e gara saranno ora analizzati in profondità dagli ingegneri per trasformarsi in ulteriori evoluzioni nelle uscite successive.