Pirelli Italian Round: nuove gomme maggiorate e omaggio a Merkel

Imola si prepara ad accogliere il quinto round del Mondiale Superbike 2019 con un doppio filo rosso firmato Pirelli: sviluppo delle nuove misure maggiorate per la classe regina e celebrazione dei trent’anni dal primo titolo iridato conquistato con Fred Merkel e la Honda RC30. L’evento, in programma dal 10 al 12 maggio all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, vedrà il marchio milanese nel ruolo di Event Main Sponsor.
Trent’anni dal primo titolo Pirelli in Superbike
Era il 30 aprile 1989 quando Fred “Flying” Merkel, in sella alla Honda RC30 del team Rumi equipaggiata con slick Pirelli, centrò all’Hungaroring pole position e doppietta nelle due manche del Mondiale Superbike. Un risultato che aprì la strada al primo titolo iridato per il pilota americano e per il costruttore di pneumatici italiano nel campionato per derivate dalla serie.
All’epoca il Mondiale si disputava con concorrenza aperta tra gommisti, e il successo di Merkel rappresentò il debutto vincente di Pirelli nel paddock Superbike. Per ricordare quell’impresa, a Imola verrà esposta nell’area hospitality la Honda RC30 del team Rumi, la stessa con cui l’americano portò il marchio della P lunga sul gradino più alto del podio e poi alla conquista del titolo a fine stagione.
La scelta di riportare in primo piano quella moto simbolo arriva in un momento in cui anche Honda ha annunciato nuovi investimenti per tornare protagonista nel Mondiale Superbike, chiudendo idealmente un cerchio che unisce tradizione e rilancio tecnico-sportivo.
Nuove SCX e posteriore morbida per la classe regina
Il weekend di Imola sarà anche un banco di prova importante per l’evoluzione delle misure maggiorate già introdotte in questa stagione. Pirelli ha portato complessivamente 3676 pneumatici per le tre classi del Campionato, tra soluzioni slick o intagliate da asciutto, intermedie e da bagnato.
Nel WorldSBK i piloti utilizzeranno esclusivamente pneumatici in misura maggiorata 125/70 all’anteriore e 200/65 al posteriore. Al fianco delle soluzioni già note, debuttano due posteriori inedite pensate per esaltare prestazioni e costanza di rendimento sulle caratteristiche del tracciato imolese, tecnico e molto esigente in frenata e trazione.
- Nuova posteriore in mescola morbida di sviluppo Y0446, che mantiene la struttura della SC0 di gamma ma adotta una mescola orientata alle prestazioni con asfalti molto caldi.
- Nuova SCX specifica Y0447, evoluzione delle SCX viste nei precedenti round, progettata per offrire ancora più grip rispetto alla SC0 pur conservando un chilometraggio adeguato alle distanze di gara.
All’anteriore vengono confermate la SC1 di gamma 125/70 in mescola morbida e le SC2 di sviluppo X1071 e X1118 in mescola media, già utilizzate con successo ad Aragón e Assen. Al posteriore restano a disposizione la SC0 di gamma 200/65 e la SC1 di sviluppo Y0187, a cui si affiancano le due nuove soluzioni di Imola.
Nel WorldSSP, categoria in cui si corre con gomme intagliate, Pirelli schiera cinque opzioni da asciutto: due anteriori e tre posteriori. Davanti troviamo la SC1 di gamma e la SC2 di sviluppo X0582, che offre più grip e minore usura rispetto alla SC2 standard. Dietro, due SC0 in mescola morbida (versione 2018 e nuova SC0 di gamma 2019) e una SC1 di gamma in mescola media, utilizzabile in caso di asfalto sporco nelle prime sessioni o temperature particolarmente basse.
Imola, circuito tecnico e severo per le gomme
Il tracciato motociclistico di Imola misura 4.936 metri, con 13 curve a sinistra e 9 a destra, e si percorre in senso antiorario. Nato sulle sponde del Santerno, è considerato uno dei circuiti più tecnici del calendario: alterna staccate impegnative, cambi di direzione rapidi e tratti guidati in cui la stabilità in frenata e la trazione in uscita di curva mettono a dura prova piloti e pneumatici.
L’ultima riasfaltatura risale al 2011 e ha riguardato circa il 70% del giro. Le temperature registrate nel 2018, con punte di oltre 40 gradi sull’asfalto in gara, spiegano la scelta di Pirelli di lavorare su mescole in grado di garantire grip e costanza di rendimento anche in condizioni termiche estreme.
Lo scorso anno a Imola le Pirelli Diablo Superbike hanno toccato i 280,7 km/h con Chaz Davies in Gara 1, mentre nella Supersport le Diablo Supercorsa hanno raggiunto 255,5 km/h con Loris Cresson. Dati che confermano quanto la pista emiliana sia un banco di prova severo per l’evoluzione delle gomme racing, ruolo che Pirelli intende ribadire proprio in occasione del Pirelli Italian Round 2019.