28 Febbraio 2026

LinkedIn, come gestire gli inviti e proteggere la privacy online

motopress-bse-logo

Nell’ecosistema digitale in cui si muovono sempre più spesso anche appassionati, addetti ai lavori e professionisti del mondo moto, la gestione degli inviti e delle notifiche delle piattaforme social è diventata un tema concreto. Un recente messaggio ricevuto in redazione da LinkedIn offre lo spunto per fare il punto su come funzionano questi strumenti e su quali opzioni abbiamo per tutelare la nostra privacy.

Inviti e promemoria: cosa sono e come funzionano

Il messaggio di LinkedIn rientra nella categoria delle email di promemoria invito: comunicazioni automatiche che ricordano la presenza di una richiesta di collegamento in sospeso. Non si tratta quindi di una newsletter editoriale o di contenuti sponsorizzati, ma di un avviso legato all’uso del profilo professionale.

Nel caso specifico, il destinatario è stato invitato a collegarsi con un altro utente della piattaforma. Per aumentare la probabilità che l’invito venga visualizzato, LinkedIn invia un promemoria via email con link per accettare o gestire la richiesta. È una dinamica standard in molti social network, ma che vale la pena conoscere per mantenere il controllo della propria identità digitale, soprattutto se si utilizza LinkedIn per lavoro nel settore moto, racing o eventi.

Ogni invito può essere accettato, ignorato o rifiutato direttamente dall’email o, con maggior controllo, accedendo al proprio profilo. Questa seconda strada è spesso consigliabile: permette di verificare l’identità del mittente, controllare il profilo, le esperienze professionali e l’eventuale presenza di contatti in comune, prima di aggiungere un nuovo nome alla propria rete.

Uso dell’indirizzo email e strumenti di controllo

Nel testo ricevuto è esplicitato un aspetto spesso sottovalutato: LinkedIn utilizza l’indirizzo email dell’utente anche per alimentare funzioni come Persone che potresti conoscere, ossia i suggerimenti di nuovi collegamenti basati su contatti, attività e possibili affinità professionali.

Questo tipo di utilizzo dei dati rientra nelle normali logiche delle grandi piattaforme professionali, ma è sempre regolato dalle impostazioni di privacy del singolo profilo. Ogni utente può entrare nel proprio account, verificare come vengono trattati i propri recapiti e limitare, se lo desidera, la visibilità e i suggerimenti generati.

Nel footer del messaggio sono inoltre presenti i link per:

  • annullare l’iscrizione a questo tipo di email di promemoria
  • accedere alla guida e al centro assistenza
  • gestire le preferenze di comunicazione e notifiche

Si tratta di strumenti fondamentali per chi vuole ridurre il numero di notifiche ricevute, mantenendo attivo solo ciò che è davvero utile alla propria attività professionale, che si tratti di team manager, piloti, uffici stampa o aziende del settore moto.

Perché questo tema riguarda anche il mondo moto

Per chi opera nel motorsport, nelle aziende motociclistiche o nell’organizzazione di eventi, LinkedIn è diventato un canale di lavoro sempre più importante. È utilizzato per stringere contatti commerciali, presentare progetti, reclutare figure tecniche e comunicare con media e sponsor. La gestione consapevole di inviti e promemoria non è quindi un dettaglio, ma un pezzo della propria strategia professionale.

Accettare tutti i collegamenti acriticamente può diluire il valore della rete, rendendo più difficile trovare le informazioni davvero rilevanti. Al contrario, ignorare sistematicamente gli inviti può significare perdere opportunità di collaborazione o contatti significativi nel paddock, nella filiera produttiva o nel mondo degli eventi.

La via di mezzo è un uso selettivo e consapevole: verificare sempre chi invia la richiesta, filtrare le comunicazioni indesiderate tramite le impostazioni e sfruttare gli strumenti di aiuto messi a disposizione dalla piattaforma. In questo modo le email di promemoria, come quella arrivata in redazione, restano un supporto al lavoro quotidiano e non l’ennesimo rumore di fondo nella casella di posta.