Yamaha arriva ad Austin: Rossi e Viñales puntano al riscatto

Il Mondiale MotoGP fa tappa ad Austin per il Gran Premio delle Americhe, terzo round della stagione 2019. Per Yamaha si tratta dell’ultimo appuntamento extraeuropeo prima dell’inizio della lunga fase nel Vecchio Continente, con il team ufficiale Monster Energy Yamaha MotoGP e la struttura satellite PETRONAS Yamaha SRT pronti a una sfida cruciale al Circuit of The Americas.
Il ritorno a COTA dopo l’Argentina
La squadra ufficiale Yamaha arriva in Texas reduce da un fine settimana in Argentina fatto di alti e bassi, che ha confermato segnali di crescita ma anche la necessità di trovare maggiore continuità. Il Circuit of The Americas, 5.513 metri di saliscendi e 20 curve, è uno dei tracciati più impegnativi del calendario, con una combinazione di staccate violente, rapidi cambi di direzione e un lunghissimo rettilineo.
La gara americana, in programma domenica 14 aprile alle 14:00 ora locale, rappresenta quindi un banco di prova importante per misurare l’equilibrio complessivo della M1 in condizioni molto diverse rispetto a Termas de Río Hondo. La gestione dell’aderenza in accelerazione, la stabilità in frenata e la capacità di mantenere alta la velocità in curva saranno i temi tecnici chiave del weekend texano.
Per i tecnici Yamaha l’obiettivo è confermare i progressi visti nelle prime due gare, lavorando su elettronica e assetto per dare ai piloti una moto efficace sia in qualifica sia sulla distanza di gara, dove la costanza di rendimento su una pista così lunga può fare la differenza.
Rossi e Viñales, stessi obiettivi: stare davanti
Valentino Rossi e Maverick Viñales arrivano ad Austin con una missione comune: lottare stabilmente nel gruppo di testa. Il nove volte iridato ha dimostrato di poter essere ancora protagonista nei duelli di vertice e punta a sfruttare l’esperienza per gestire al meglio un circuito che richiede precisione e pulizia di guida, soprattutto nelle sezioni più guidate.
Viñales, dal canto suo, è determinato a trasformare la velocità sul giro in risultati concreti la domenica. La chiave sarà trovare rapidamente un buon feeling nei turni di prove, così da concentrarsi sul passo gara e sulla scelta delle gomme in vista dei 20 giri del Gran Premio delle Americhe.
Nel box Monster Energy Yamaha MotoGP il lavoro di fino riguarderà in particolare l’uscita di curva e la trazione, aspetti fondamentali per non perdere terreno sulle accelerazioni che portano al lungo rettilineo opposto ai box e alle salite che caratterizzano il primo settore. Un buon posizionamento in qualifica sarà essenziale per non farsi imbottigliare nella parte iniziale della corsa.
PETRONAS Yamaha SRT alla prova del Texas
Per il team satellite PETRONAS Yamaha SRT, al debutto nella classe regina nel 2019, Austin rappresenta una nuova occasione di crescita. Dopo i primi due round, la struttura malese prosegue nel lavoro di adattamento alla categoria, con l’obiettivo di consolidare il proprio ruolo tra i protagonisti del mezzo schieramento e sfruttare ogni sessione per accumulare dati ed esperienza.
Il tracciato americano metterà alla prova anche la capacità del team satellite di adattare rapidamente setup e strategie di gara a un circuito complesso e tecnico, dove la gestione delle gomme lungo l’intera distanza è spesso decisiva. In questo contesto, la sinergia con il reparto corse Yamaha diventa un valore aggiunto per velocizzare il processo di sviluppo.
Con due squadre e quattro M1 al via, Yamaha affronta quindi il Gran Premio delle Americhe con ambizioni importanti: confermare i progressi mostrati in avvio di stagione e chiudere la fase extraeuropea con un risultato solido, prima di trasferire il confronto in casa, sui circuiti del Vecchio Continente.
- Gran Premio delle Americhe, terzo round MotoGP 2019
- Circuit of The Americas, Austin: 5.513 metri
- Gara in programma domenica 14 aprile alle 14:00 locali
- In pista Monster Energy Yamaha MotoGP e PETRONAS Yamaha SRT
- Obiettivo Yamaha: confermare i progressi e lottare stabilmente nel gruppo di testa