Moard porta a Milano il primo salone mondiale del moto design

Dal 3 al 5 maggio Milano ospita Moard, un nuovo format espositivo interamente dedicato al design motociclistico. Al Palazzo del Ghiaccio, marchi internazionali, designer e innovatori racconteranno il mondo delle due ruote attraverso un percorso sensoriale, tra creatività, stile e tecnologie per la mobilità di domani.
Cos’è Moard e perché punta sul design
Moard, acronimo di Motorcycle Arts & Designers, si presenta come la prima esposizione interattiva ed emozionale incentrata sul processo che porta dalla semplice idea al motociclo finito. L’obiettivo è mostrare come design, sviluppo e tecnologia si intreccino nella costruzione di uno dei mezzi di trasporto più iconici e passionali.
La manifestazione nasce da un progetto di Emanuela Von Dutch Conti, project manager attiva nel mondo delle due ruote, affiancata dal socio produttivo Giulio Costantini, fondatore dello spazio creativo Lanificio di Roma. Alla definizione dei contenuti ha contribuito anche Ola Stenegard, chief designer di Indian Motorcycles, che porta a Milano la sua visione sul futuro dello stile motociclistico.
Il contesto scelto è lo storico Palazzo del Ghiaccio di via Piranesi, che mette a disposizione una superficie di 5.330 metri quadrati per costruire un percorso espositivo immersivo dedicato alla moto come oggetto di design, più che come semplice veicolo.
Marchi, progettisti e innovazione elettrica
Al centro di Moard ci sono i produttori mondiali e i loro reparti stile, pronti a svelare il dietro le quinte dei modelli di serie e delle special più rappresentative. Tra i marchi presenti figurano Indian Motorcycles, Ducati, Yamaha, Honda, oltre a realtà legate a componentistica e personalizzazione come Rizoma, SC-Project e Vemar.
Accanto ai grandi nomi dell’industria trovano spazio designer indipendenti e progettisti di esemplari unici, che mostrano studi, bozzetti e prototipi. Una sezione è dedicata al lavoro degli studenti italiani impegnati in progetti che si confrontano con le eccellenze internazionali, a testimonianza di come scuole e accademie stiano formando la nuova generazione di creativi delle due ruote.
Non manca l’attenzione alla mobilità elettrica, con innovatori e sviluppatori che presentano i veicoli a batteria pensati per i prossimi anni, sia per l’uso su strada sia per contesti alternativi. L’idea è raccontare come le nuove tecnologie stiano ridefinendo vincoli progettuali, linguaggio stilistico e materiali, senza tradire il carattere emozionale della moto.
Tra le chicche segnalate dagli organizzatori figura la replica MEYM46 2019 di moto e casco di Valentino Rossi, proposta dal reparto corse Monster come omaggio al campione italiano, che ha da poco compiuto quarant’anni.
Esperienze sensoriali, serate e partner del progetto
Moard non si limita alla parte espositiva ma punta a coinvolgere i visitatori su più livelli. Al primo piano e sulla terrazza del Palazzo del Ghiaccio è previsto un Percorso di Design del Gusto, curato dallo chef Gabriele Ciocca. Sette chef e diverse realtà della ristorazione offriranno proposte ispirate all’immaginario motociclistico, con l’intento di creare una vera esperienza sensoriale parallela al percorso tra le moto.
I tre giorni di apertura includono appuntamenti serali con chiusura alle 22, accompagnati da musica e dj set di artisti italiani ed europei. Gli organizzatori annunciano la presenza di ospiti e personaggi noti accomunati dalla passione per le due ruote, per trasformare l’esposizione in un luogo di incontro tra professionisti, appassionati e curiosi.
Tra i partner della manifestazione c’è IED Milano in qualità di Partner Universitario Istituzionale, a sottolineare il legame con la formazione nel campo del design. La media partnership è affidata a Moto.it, mentre gli allestimenti e le esperienze multimediali sono sviluppati con Bepart, Partner Tecnologico già attivo nei progetti di realtà urbana aumentata a Milano.
L’ambizione dichiarata di Moard è quella di esporre al pubblico l’intero flusso creativo che porta dalla scintilla iniziale, passando per stile e ingegneria, fino al prodotto finale. Un format che mira a parlare tanto agli appassionati quanto a chi vede nella motocicletta un oggetto di cultura, innovazione e ricerca sul design.