3 Marzo 2026

Africa Eco Race: annullata la speciale per vento forte

Africa Eco Race, speciale annullata per vento forte

L’Africa Eco Race fa il suo ingresso in Mauritania con una giornata condizionata dal maltempo e dalla sicurezza. Il forte vento che ha investito l’area di Dakhla, ancora in territorio marocchino, ha costretto l’organizzazione a modificare radicalmente il programma odierno, annullando la speciale prevista. La decisione ha interessato l’intera carovana, con conseguenze dirette sui piloti moto e sugli altri concorrenti impegnati nel raid africano.

Sicurezza in primo piano, speciale annullata

Il nodo centrale della giornata è stato il vento, tanto intenso da impedire il decollo dei tre elicotteri di servizio dell’Africa Eco Race. Senza i mezzi aerei di supporto, fondamentali per il monitoraggio del percorso e per gli interventi di emergenza, non sono stati garantiti i requisiti minimi di sicurezza richiesti dal regolamento dell’evento. Di conseguenza la speciale è stata annullata, con la scelta condivisa di tutelare l’incolumità dei partecipanti.

La decisione ha riguardato tutte le categorie in gara, costrette a rinunciare al tratto cronometrato che avrebbe dovuto chiudere la permanenza in Marocco. Il vento, tipico della zona ma particolarmente intenso in questa fase, ha trasformato una normale giornata di gara in una tappa di trasferimento controllato, in attesa di condizioni migliori.

Trasferimento verso Chami e ingresso in Mauritania

Con la speciale cancellata, l’organizzazione ha instradato l’intero gruppo lungo un trasferimento stradale verso la Mauritania. I concorrenti hanno raggiunto il bivacco di Chami, situato a circa 260 chilometri dalla frontiera, percorrendo la distanza su asfalto e piste autorizzate. Il bivacco di Chami diventa così il nuovo punto di riferimento logistico per la fase mauritana della corsa.

L’ingresso in Mauritania segna tradizionalmente uno dei momenti più attesi dell’Africa Eco Race, con percorsi più sabbiosi e navigazione impegnativa. In questo caso, però, il passaggio di confine è avvenuto in modo meno spettacolare del previsto, senza il confronto cronometrato che avrebbe potuto iniziare a delineare nuovi distacchi in classifica.

  • Vento forte a Dakhla e condizioni meteo avverse
  • Elicotteri fermi e impossibilità di garantire la sicurezza
  • Annullata la speciale prevista in territorio marocchino
  • Trasferimento stradale per l’intero gruppo di concorrenti
  • Arrivo al bivacco di Chami, a 260 km dalla frontiera
  • Programma di gara rimodulato in attesa del briefing serale

Verso la tappa marathon in Mauritania

La gara è destinata a entrare nel vivo già da domani, con la prima parte della tappa marathon che attende piloti e mezzi nel deserto mauritano. Le tappe marathon, in cui l’assistenza è limitata e la gestione del mezzo diventa cruciale, rappresentano uno degli snodi sportivi più rilevanti del raid. In questo contesto, l’annullamento della speciale odierna potrebbe influire sulle strategie, ma non cambia la sostanza di una seconda parte di corsa che si preannuncia selettiva.

Per definire nel dettaglio chilometraggi, orari e modalità di svolgimento della prima frazione marathon, squadre e piloti attendono il briefing serale delle 20.30, momento chiave per l’aggiornamento ufficiale del programma. Solo allora saranno confermati percorso e indicazioni operative per la ripartenza del giorno seguente.

L’Africa Eco Race dimostra ancora una volta quanto la variabile meteo possa incidere sulla gestione di un grande rally africano. In questo caso la sicurezza ha prevalso sulla spettacolarità, con l’obiettivo di riprendere il ritmo della gara nel cuore della Mauritania, dove la sabbia e la navigazione torneranno protagoniste.