27 Febbraio 2026

Valencia bagnata, addio amaro per la stagione Yamaha MotoGP

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Il di Valencia si chiude con un epilogo amaro per il team Movistar MotoGP. Sul circuito Ricardo Tormo, sommerso dalla pioggia, la squadra lascia la scena con appena tre punti, nonostante un potenziale sul bagnato che lasciava presagire ben altro risultato.

Valencia sotto l’acqua: gara caotica e condizioni al limite

L’ultima tappa del Mondiale MotoGP 2018, disputata il 18 novembre a Valencia, è stata segnata da una pioggia intensa che ha trasformato i 4.005 metri del tracciato in un vero banco di prova per piloti e mezzi. La direzione gara ha dovuto gestire condizioni al limite, con numerose cadute e continui colpi di scena.

In questo contesto, i piloti Movistar Yamaha hanno mostrato un passo gara competitivo, mettendo in luce una M1 finalmente efficace sul bagnato dopo una stagione altalenante. Tuttavia, l’elevato rischio d’errore e le variabili legate all’aderenza hanno compromesso il risultato finale, riducendo il bottino del team a soli tre punti iridati.

La combinazione tra pioggia battente, visibilità ridotta e traiettorie quasi impraticabili ha reso la corsa una lotteria tecnica e strategica, in cui anche piccoli dettagli hanno fatto la differenza tra zona punti e ritiro.

Movistar Yamaha, potenziale inespresso nell’ultimo atto

L’aspetto più significativo per la squadra è il divario tra la prestazione espressa in pista e il risultato finale. Entrambi i piloti hanno dimostrato un ritmo che avrebbe potuto portarli stabilmente nelle posizioni di vertice, confermando i progressi compiuti nella seconda parte della stagione anche in condizioni estreme.

Il team ha lavorato per offrire una moto equilibrata sul bagnato, capace di garantire trazione in uscita di curva e una buona stabilità in frenata, elementi chiave a Valencia, dove la parte guidata e le staccate decise esaltano chi riesce a trovare grip su un asfalto tradizionalmente insidioso sotto la pioggia.

Nonostante questo, episodi di gara sfavorevoli e la necessità di gestire il rischio hanno portato a un risultato ben lontano dalle aspettative della vigilia, trasformando l’ultima domenica dell’anno in un’occasione mancata per chiudere in bellezza.

  • Condizioni meteo critiche per tutta la durata della gara
  • Prestazione sul bagnato nettamente migliore rispetto a inizio stagione
  • Solo tre punti raccolti dal team nonostante un passo di vertice
  • Gara segnata da errori e imprevisti che hanno rimescolato le posizioni
  • Chiusura amara per l’ultima apparizione con la livrea Movistar Yamaha

Fine di un ciclo e sguardo al futuro

Il GP di Valencia rappresenta anche la conclusione della parentesi Movistar come title sponsor del team Yamaha in MotoGP. L’addio arriva in una delle gare più complesse dell’anno, con un epilogo che non riflette il valore mostrato in pista nella parte finale della stagione.

Per la casa di Iwata, il weekend di Valencia resta comunque un riferimento tecnico importante: la competitività sul bagnato, seppur non capitalizzata in termini di punti, indica una direzione di sviluppo incoraggiante per le prossime stagioni. La capacità della M1 di restare efficace in condizioni estreme sarà uno dei tasselli da consolidare nel lavoro invernale.

Con il Mondiale 2018 in archivio e una gara finale segnata dall’ennesimo colpo di scena meteorologico, Yamaha archivia una stagione complessa ma ricca di indicazioni. Il bilancio dell’ultima corsa non rende giustizia al potenziale mostrato a Valencia, ma rafforza la consapevolezza di quanto ancora si possa migliorare per tornare in modo stabile ai vertici della MotoGP.