27 Febbraio 2026

Suzuki chiude il semestre 2018 in crescita, ma pesa la Rupia indiana

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archivia il secondo trimestre dell’esercizio (aprile-settembre) con ricavi e utili in crescita, ma segnati dal rallentamento causato dal deprezzamento delle valute dei mercati emergenti, in particolare della Rupia indiana. Numeri positivi arrivano da auto, moto e comparto marine, mentre la casa giapponese rivede al rialzo le previsioni di utile netto per l’intero anno fiscale.

Fatturato in aumento, margini sotto pressione

Nel primo semestre dell’esercizio 2018 il fatturato netto consolidato di Suzuki Motor Corporation raggiunge 1.929,4 miliardi di Yen, pari a circa 14,8 miliardi di euro, con un incremento del 5,4% rispetto allo stesso periodo del 2017. Il risultato operativo sale a 198,5 miliardi di Yen (circa 1,5 miliardi di euro), il 14,8% in più su base annua, confermando una dinamica ancora positiva ma in rallentamento rispetto al trimestre precedente.

A pesare è soprattutto il deprezzamento delle valute dei Paesi emergenti, con la Rupia indiana in primo piano, che riduce l’effetto dei volumi in crescita e impatta sui margini. Nonostante ciò, il risultato della gestione ordinaria si attesta a 232,3 miliardi di Yen, in aumento del 24,3%, grazie anche a maggiori proventi finanziari realizzati in India.

L’utile netto attribuibile agli azionisti della capogruppo raggiunge 136,2 miliardi di Yen, circa 1 miliardo di euro, in crescita del 30,7% rispetto al primo semestre dell’anno precedente. La solidità dei conti permette a Suzuki di confermare una politica di remunerazione degli azionisti in progressione: l’acconto sul dividendo sale da 30 a 37 Yen per azione, mentre la stima del dividendo annuale resta fissata a 74 Yen per azione.

Auto, moto e marine: dove crescono i ricavi

Il settore automobilistico resta il pilastro del gruppo. Trainato dal buon andamento del interno giapponese e dalle performance in India, il fatturato auto sale a 1.761,3 miliardi di Yen, con un incremento del 5,5%. Sul fronte domestico contribuiscono in modo determinante modelli come Spacia e XBEE, lanciati a fine 2017, mentre all’estero è ancora una volta l’India a rappresentare il mercato chiave.

Il risultato operativo del comparto auto tocca 185,5 miliardi di Yen, in crescita del 14,2%, grazie all’aumento dei profitti in Giappone e in Asia. Un dato che conferma la centralità dei piccoli veicoli e delle citycar, segmento dove Suzuki vanta una forte specializzazione.

Nel settore motociclistico, il fatturato si attesta a 126,3 miliardi di Yen (circa 971,5 milioni di euro), con un incremento dell’1,5% rispetto all’esercizio precedente. La crescita è legata soprattutto al buon andamento degli scooter in India, mercato chiave anche per le due ruote. Il risultato operativo del comparto moto sale a 4 miliardi di Yen, in aumento del 7,4%, segnale di un progressivo miglioramento dell’efficienza e della redditività di questa divisione.

In espansione anche il business marine e gli altri comparti minori, che raggiungono un fatturato complessivo di 41,8 miliardi di Yen, in crescita dell’11,1%. Protagonista è il fuoribordo ad alta potenza DF350A, particolarmente apprezzato in Nord America, che contribuisce all’aumento dei profitti. Il risultato operativo di questa area arriva a 9 miliardi di Yen, con un balzo del 32,6% rispetto al primo semestre 2017.

A livello geografico, Suzuki registra un aumento di fatturato e utili operativi in tutte le principali aree: Giappone, Asia e resto del mondo. Un dato che conferma la capacità del gruppo di bilanciare mercati maturi ed emergenti, pur dovendo gestire una maggiore volatilità valutaria.

Previsioni aggiornate per l’intero esercizio

Sulla base dei risultati del semestre, Suzuki rivede le previsioni consolidate per l’intero anno fiscale 2018, tenendo conto delle nuove ipotesi di vendita e dei tassi di cambio aggiornati. Il fatturato netto è atteso a 3.800 miliardi di Yen, circa 29,2 miliardi di euro, in crescita dell’1,1% rispetto all’esercizio precedente.

Il risultato operativo è stimato a 350 miliardi di Yen, in calo del 6,5% rispetto all’anno precedente, ma 10 miliardi di Yen in più rispetto alle precedenti previsioni, segno di un atteggiamento prudente sui margini in un contesto valutario sfidante. L’utile della gestione ordinaria è previsto a 390 miliardi di Yen, +1,9% sull’esercizio precedente e +40 miliardi di Yen rispetto alle stime originarie.

L’utile netto attribuibile agli azionisti della capogruppo dovrebbe raggiungere 220 miliardi di Yen, pari a circa 1,7 miliardi di euro, con un incremento del 2% su base annua e 15 miliardi di Yen in più rispetto alla precedente guidance. Le nuove previsioni si basano su tassi di cambio aggiornati, tra cui:

  • 130 Yen per 1 euro
  • 108 Yen per 1 dollaro USA
  • 1,56 Yen per 1 Rupia indiana
  • 0,77 Yen per 100 Rupie indonesiane
  • 3,35 Yen per 1 Baht tailandese

In un quadro globale complesso, caratterizzato da fluttuazioni valutarie e mercati emergenti in evoluzione, Suzuki punta a rafforzare la propria struttura in tutti i settori in cui opera. Dall’auto alle moto, fino ai motori fuoribordo, il gruppo continua a fare leva su affidabilità, compattezza e innovazione, elementi che ne hanno accompagnato la crescita fin dagli esordi nel 1909.