27 Febbraio 2026

Io…Non Me La Bevo, parte da Napoli il tour sulla sicurezza alla guida

Io…Non Me La Bevo, parte da Napoli il tour sulla sicurezza alla guida

Parte da Napoli un progetto itinerante pensato per parlare ai più giovani di guida responsabile, sicurezza stradale e uso consapevole delle due ruote. Io…Non Me La Bevo attraverserà l’Italia fino a fine gennaio, coinvolgendo migliaia di studenti delle Scuole Superiori in un percorso di prevenzione contro guida in stato di ebbrezza e sostanze stupefacenti.

Un tour nazionale per educare alla guida consapevole

L’iniziativa è promossa dal Dipartimento di Educazione Stradale della , in collaborazione con Observo Onlus e l’Istituto Labriola, con il contributo del Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il progetto prende il via il 22 ottobre dall’Istituto di Istruzione Superiore Sannino-De Cillis di Napoli e si concluderà a fine gennaio a Roma, dopo nove tappe in otto città.

Il format prevede appuntamenti di tre giorni per ogni scuola coinvolta, rivolti principalmente a studenti tra i 14 e i 16 anni, una fascia d’età in cui si inizia spesso a utilizzare ciclomotori, scooter e le prime auto. In ogni tappa verranno coinvolti circa 400 ragazzi in attività in aula e laboratori, per un totale di diverse migliaia di studenti raggiunti lungo tutto il tour.

Il calendario prevede il passaggio del progetto a Napoli, Potenza, Trieste, Venezia, Rapallo, Bologna, Foggia e Roma, con il coinvolgimento di istituti tecnici, professionali, licei scientifici e artistici. Una scelta che punta a intercettare un pubblico eterogeneo, ma unito dal rapporto quotidiano con la strada, sia come pedoni sia come futuri conducenti di moto, scooter o auto.

Lezioni interattive, moto e sicurezza al centro

Cuore del progetto sono le lezioni di educazione alla sicurezza stradale tenute dai Formatori , improntate all’interattività più che alla semplice teoria. Ai ragazzi vengono spiegati in modo concreto i rischi legati alla guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe, con esempi pratici e dimostrazioni che aiutano a comprendere come cambino riflessi, tempi di reazione e capacità di valutare le situazioni di pericolo.

Grande attenzione è riservata in particolare all’uso delle due ruote, il mezzo più diffuso tra i giovanissimi. Il progetto insiste su due pilastri fondamentali: la lucidità alla guida e l’impiego corretto delle protezioni passive. Casco, giacche e protezioni non vengono presentati come semplici , ma come strumenti essenziali per ridurre le conseguenze di un eventuale incidente.

Il focus principale riguarda il casco, elemento obbligatorio per chi guida moto e ciclomotori, ma spesso utilizzato in modo non corretto. Durante gli incontri si spiega come scegliere un modello omologato, come allacciarlo e posizionarlo, e perché non basti indossarlo “per evitare la multa”, ma serva soprattutto a proteggere la testa in caso di urto. Viene inoltre illustrato come comportarsi dopo un incidente, con indicazioni di base su sicurezza dell’area, chiamata dei soccorsi e primi comportamenti da adottare.

Questi contenuti vengono ripresi e approfonditi nelle mostre allestite all’interno di ogni scuola, organizzate in aree tematiche dedicate ai pericoli dell’abuso di alcol e droghe, ai dispositivi di sicurezza per moto e scooter e ai corretti comportamenti in strada. L’obiettivo è trasformare il messaggio di prevenzione in un’esperienza tangibile, capace di lasciare un segno oltre la singola lezione in aula.

Un progetto condiviso tra scuole, istituzioni e media

Io…Non Me La Bevo nasce dall’incontro tra mondo delle due ruote, realtà del sociale e istituzioni scolastiche. La Federazione Motociclistica Italiana sottolinea come la diffusione di una cultura della guida corretta e responsabile sia parte integrante della propria missione, soprattutto quando si parla di giovani. Portare il progetto direttamente dentro le scuole permette di raggiungere gli studenti in un contesto familiare, favorendo il dialogo e il confronto.

Observo Onlus, attiva sul fronte delle dipendenze, integra nel percorso la propria esperienza sugli effetti di alcol e droga, mettendo in relazione il tema dell’abuso di sostanze con quello dell’uso del veicolo, elemento spesso centrale nella vita dei ragazzi. Il progetto si inserisce così in un lavoro più ampio che l’associazione sta portando avanti durante l’anno scolastico.

A sostenere e raccontare l’iniziativa c’è Voicebookradio.com, media partner del tour. La radio, nata all’interno del Liceo J.F. Kennedy di Roma e oggi gestita da studenti di 26 scuole italiane, raggiunge un pubblico giovane e digitalizzato, con circa 25.000 contatti mensili. La sua partecipazione consente di dare visibilità alle attività nelle diverse città e di rilanciare i messaggi di sicurezza stradale attraverso un canale vicino al linguaggio dei ragazzi.

Il progetto Io…Non Me La Bevo rappresenta così un esempio concreto di come il tema della sicurezza alla guida, soprattutto in moto e scooter, possa essere affrontato con un approccio moderno, partecipato e calibrato sulle nuove generazioni. Un percorso che, partendo dai banchi di scuola, punta a tradursi in comportamenti più responsabili ogni volta che si sale in sella o ci si mette al volante.