Quadcross e Sidecarcross delle Nazioni, Italia tra sfortuna e conferme

Sul sabbioso tracciato di Slagelse, in Danimarca, l’Italia chiude con un settimo posto nel Quadcross delle Nazioni e un dodicesimo nel Sidecarcross. Un bilancio agrodolce per la Maglia Azzurra, penalizzata da episodi sfortunati ma capace di mostrare prestazioni solide e spunti interessanti in ottica futura.
Quadcross delle Nazioni: ritmo da vertice, ma troppi episodi contrari
Nel torneo riservato ai quad, la selezione italiana ha pagato a caro prezzo contatti, penalità e una pista particolarmente insidiosa, senza però sfigurare nel confronto con i big internazionali. La classifica finale vede gli Stati Uniti sul gradino più alto del podio, con l’Italia settima dopo tre manche ricche di colpi di scena.
In apertura di programma, Patrick Turrini ha pagato un errore in un canale sabbioso mentre viaggiava in nona posizione, riuscendo comunque a ripartire e a chiudere quattordicesimo. Ancora più movimentata la manche di Paolo Galizzi: dopo uno start convincente, un tamponamento lo ha spedito fuori pista costringendolo a una lunga rimonta fino al diciassettesimo posto sotto alla bandiera a scacchi.
La seconda gara sembrava poter rilanciare le ambizioni azzurre grazie al nono posto centrato da Simone Mastronardi, poi però retrocesso di dieci posizioni per aver affrontato troppo velocemente un tratto di pista sotto regime di bandiere gialle. La penalità lo ha relegato al diciannovesimo posto, mentre Galizzi ha chiuso dodicesimo, confermando un buon passo gara nonostante le difficoltà.
L’ultima heat ha mostrato il reale potenziale della squadra italiana. Turrini è scattato fortissimo, transitando secondo dopo la partenza e tagliando poi il traguardo in sesta posizione, a ridosso dei migliori. Mastronardi, autore di una bella rimonta fino al quarto posto provvisorio, è stato invece tradito da un contatto in fase di salto: caduta e corsa da ricostruire, con conclusione al dodicesimo posto.
Il settimo posto complessivo non rende completamente giustizia al livello espresso in pista, ma conferma la crescita dei giovani azzurri e il valore dei piloti più esperti, capaci di lottare stabilmente nella parte alta del gruppo quando le condizioni lo consentono.
Sidecarcross: out Compalati-Ravera, le altre coppie non deludono
Nel Sidecarcross delle Nazioni la domenica azzurra è stata condizionata sin da subito dal forfait dell’equipaggio Compalati-Ravera, costretto a rinunciare alla gara a causa dell’infortunio al polso destro del passeggero. Una defezione pesante, che ha costretto l’Italia a ridisegnare le proprie ambizioni in una specialità dove il livello internazionale è sempre più elevato.
In assenza della coppia di riferimento, gli equipaggi Walti-Pozzi e dei fratelli Lasagna hanno portato avanti il tricolore con prove solide e senza errori. Walti-Pozzi hanno centrato due risultati consistenti, chiudendo le loro manche rispettivamente in sesta e settima posizione, sempre nel pieno del gruppo di testa.
Per i fratelli Lasagna, alle prime esperienze sulla sabbia, l’obiettivo principale era accumulare chilometri e confidenza con un fondo notoriamente selettivo. Il diciottesimo posto della prima heat e il quattordicesimo della seconda raccontano una progressione costante e un adattamento crescente al tracciato danese. Il computo finale assegna la vittoria all’Olanda, mentre l’Italia chiude dodicesima.
Nonostante un risultato di squadra compromesso dall’assenza di Compalati-Ravera, dalle prove dei sidecaristi azzurri arrivano segnali incoraggianti: la sensazione è che, a ranghi completi, la top 5 fosse alla portata, come sottolineato anche dallo staff tecnico.
Bilancio azzurro: prestazioni in crescita e potenziale da sviluppare
Al termine del weekend di Slagelse, il giudizio sulla trasferta danese è sospeso tra rammarico e ottimismo. Da un lato restano le occasioni sfumate, tra penalità, cadute e infortuni che hanno inciso sul piazzamento finale; dall’altro emergono con chiarezza il passo mostrato dai giovani nel Quadcross e la consistenza degli equipaggi di Sidecar, capaci di esprimersi su buoni livelli anche in condizioni non ideali.
Secondo lo staff della nazionale, il gruppo ha messo in mostra qualità tecniche e mentali importanti, al netto della sfortuna. Nel quad, i piloti emergenti hanno confermato il proprio potenziale, mentre un nome esperto come Mastronardi ha saputo rimanere competitivo nonostante una domenica segnata da episodi contrari. Nel sidecar, il lavoro degli equipaggi presenti ha dimostrato che il movimento italiano è in crescita e può puntare con ambizione a risultati di rilievo.
La sensazione condivisa è che, con la squadra al completo e un pizzico di fortuna in più, l’Italia avrebbe potuto ambire a ben altre posizioni sia nel Quadcross che nel Sidecarcross delle Nazioni. Il settimo e il dodicesimo posto restano comunque una base da cui ripartire per programmare il futuro, con l’obiettivo dichiarato di ridurre il gap dalle nazioni leader e riportare stabilmente la Maglia Azzurra in zona podio.