28 Febbraio 2026

Trial delle Nazioni, Italia quinta con uomini e donne a Sokolov

Trial delle Nazioni, Italia quinta con uomini e donne a Sokolov

L’Italia chiude il delle Nazioni con un doppio quinto posto nelle competizioni maschile e femminile. A Sokolov, in Repubblica Ceca, la nazionale ha dovuto fare i conti con zone particolarmente tecniche e con la pioggia costante, che hanno alzato sensibilmente il livello di difficoltà per tutti i team.

Donne a un soffio dalla top 4

La squadra femminile azzurra, composta da Alex Brancati su , Martina Gallieni su TRRS e Sara Trentini su Montesa, ha confermato le aspettative centrando la quinta posizione. Un risultato positivo, reso ancora più significativo dal distacco minimo dal quarto posto.

L’Italia ha chiuso con 127 penalità, appena una in più della Norvegia, fermata a quota 126. Dopo un primo giro con qualche imprecisione, le azzurre hanno disputato un secondo passaggio in netto miglioramento, consolidando il piazzamento nella top 5 e tenendo sempre a distanza Francia e Stati Uniti.

Il podio femminile ha visto prevalere la Gran Bretagna con 36 penalità, davanti alla Spagna con 48 e alla Germania con 85. A margine dell’evento è arrivato anche un riconoscimento individuale per l’Italia: Martina Gallieni è stata premiata come Rookie of the Year del Mondiale Trial 2 Women, a conferma della crescita del movimento femminile tricolore.

Uomini penalizzati dagli inconvenienti tecnici

Nella gara maschile l’Italia si è presentata con un trio di alto livello: su Montesa, Luca Petrella su TRRS e Gianluca Tournour su Gas Gas. Anche in questo caso il risultato finale è stato un quinto posto, ma con un retrogusto amaro per il potenziale inespresso.

Alcuni problemi tecnici fin dal primo giro hanno infatti condizionato la prestazione della , generando penalità di tempo e complicando l’avvio del secondo giro. La combinazione tra errori e difficoltà meccaniche ha impedito alla squadra di inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice.

La classifica ha visto il dominio della Spagna con 83 penalità, seguita da Gran Bretagna con 122 e Francia con 133. L’Italia ha chiuso a quota 177, lontana dal podio ma comunque stabilmente nella prima metà della graduatoria, in una prova resa selettiva dal meteo e dal tracciato.

Bilancio tecnico e prospettive azzurre

Il commissario tecnico , Fabio Lenzi, ha tracciato un bilancio differenziato tra squadra femminile e maschile. Da una parte la soddisfazione per le ragazze, in linea con il risultato del 2017 e a un solo punto dalla quarta posizione; dall’altra la consapevolezza che il potenziale degli uomini non è stato pienamente espresso a causa degli inconvenienti iniziali.

Per il gruppo femminile, il quinto posto in condizioni così difficili rappresenta un segnale incoraggiante: la prestazione complessiva e il premio individuale a Gallieni indicano una base solida su cui costruire i prossimi passi nel Trial internazionale.

Per il team maschile, il lavoro da fare passa dalla capacità di reagire più rapidamente agli imprevisti e di mantenere il livello di concentrazione per tutta la durata della gara. Nel contesto del Trial delle Nazioni, dove il margine di errore è ridotto e il peso di ogni zona è determinante, episodi tecnici e penalità di tempo possono compromettere in modo decisivo il risultato.

Nonostante le difficoltà incontrate a Sokolov, lo staff tecnico considera questa prova come un passaggio utile per individuare le aree di miglioramento e programmare la prossima stagione. L’obiettivo dichiarato è trasformare le criticità emerse in strumenti di crescita, sia per le singole guide sia per il gruppo.

  • Doppio quinto posto per Italia maschile e femminile
  • Azzurre a una sola penalità dal quarto posto
  • Gara segnata da pioggia continua e zone molto tecniche
  • Problemi tecnici condizionano la prova degli uomini
  • Gran Bretagna oro tra le donne, Spagna davanti tra gli uomini
  • Gallieni premiata come Rookie of the Year nel Trial 2 Women

La stagione internazionale del Trial si chiude così con luci e ombre per l’Italia, ma anche con indicazioni concrete su cui impostare il lavoro futuro, in un movimento che conferma numeri e qualità per restare stabilmente tra le nazionali protagoniste.