CIV SS300, accolto il ricorso: Brianti riavrà i punti di Mugello

Colpo di scena nel Campionato Italiano Velocità SS300: il Giudice Sportivo Nazionale della FMI ha accolto il ricorso presentato da Carlo Brianti per il figlio Thomas, annullando la squalifica rimediata durante le verifiche tecniche del round del Mugello del 6 maggio 2018. Una decisione che cambia il volto della classifica tricolore, riportando il giovane pilota al comando del campionato.
La squalifica al Mugello e il ricorso
Il caso nasce nel weekend del terzo e quarto round del CIV 2018 al Mugello, quando Thomas Brianti era stato escluso in seguito alle verifiche tecniche post gara. Una sanzione pesante, arrivata in un momento chiave della stagione, che aveva compromesso il bottino di punti del pilota nella categoria SS300.
La famiglia Brianti, tramite il padre Carlo in qualità di esercente la potestà sul pilota minorenne, ha impugnato il provvedimento davanti al Giudice Sportivo Nazionale FMI. Dopo l’analisi della documentazione e delle motivazioni addotte dalle parti, l’organo di giustizia sportiva ha dato ragione al ricorrente, disponendo l’accoglimento del ricorso e quindi l’annullamento della squalifica.
Il contenuto dettagliato della decisione è stato reso disponibile dagli organi federali, ma il punto centrale riguarda il ripristino della posizione sportiva di Brianti in relazione alle gare del Mugello, con il conseguente recupero dei punti ottenuti in pista.
Effetti sulla classifica del CIV SS300
Con l’annullamento della squalifica, cambia immediatamente la classifica del Campionato Italiano Velocità SS300 sponsorizzato ELF. La graduatoria aggiornata rimette Thomas Brianti al vertice con un margine importante sui rivali più diretti.
La nuova classifica di campionato SS300, dopo la decisione del Giudice Sportivo Nazionale, vede infatti:
- Thomas Brianti al comando con 75 punti
- Sabatucci in seconda posizione con 68 punti
- Bastianelli terzo a quota 56 punti
Lo scenario cambia quindi in modo significativo, restituendo al giovane protagonista della entry level della velocità tricolore il ruolo di leader del campionato. I punti recuperati al Mugello pesano in ottica titolo, soprattutto in una categoria tradizionalmente combattuta e caratterizzata da distacchi minimi tra i contendenti.
Per gli avversari, la decisione rappresenta un nuovo equilibrio da gestire nella seconda parte di stagione: Sabatucci resta il primo inseguitore, a soli sette punti, mentre Bastianelli è chiamato a un recupero più consistente ma ancora possibile, alla luce del calendario rimanente.
Un segnale sul fronte della giustizia sportiva
Oltre al valore agonistico, la vicenda assume rilievo anche sul piano della giustizia sportiva nel contesto della velocità nazionale. L’accoglimento del ricorso conferma il ruolo degli strumenti di tutela previsti dai regolamenti federali, soprattutto nei casi che coinvolgono piloti molto giovani impegnati nelle categorie di accesso.
Il fatto che l’organo giudicante abbia ritenuto fondate le ragioni presentate dalla famiglia Brianti riapre anche il dibattito sull’interpretazione e l’applicazione delle norme tecniche nelle verifiche post gara, momento spesso decisivo nei campionati di alto livello. La correttezza delle procedure e la possibilità di contestarle nei modi e nei tempi previsti restano elementi centrali per garantire credibilità ai risultati sportivi.
Per il CIV SS300, il messaggio è duplice: da un lato la conferma della centralità del regolamento, dall’altro la certezza che eventuali controversie possano essere riviste alla luce di nuovi elementi. Per squadre e piloti significa lavorare con ancora maggiore attenzione sugli aspetti tecnici, sapendo però di poter contare su un sistema di giustizia in grado di correggere eventuali errori.
In pista, intanto, la parola torna al cronometro e alle sfide ruota a ruota. Con la leadership restituita a Thomas Brianti e gli inseguitori pronti ad approfittare di ogni occasione, il resto della stagione SS300 si annuncia ancora più aperto e intenso sul fronte della lotta al titolo.