1 Marzo 2026

Abruzzo, riaprono alle moto molte provinciali dell’Aquilano

Buone notizie per motociclisti e automobilisti che frequentano le strade di montagna dell’Abruzzo interno: la Provincia dell’Aquila ha aggiornato la situazione delle provinciali e regionali recentemente interdette alle due ruote, annunciando la riapertura di gran parte della rete viaria, spesso con limiti di velocità mirati alla sicurezza.

La mappa delle riaperture per chi viaggia su due ruote

Dopo le ordinanze di chiusura che avevano interessato numerose arterie appenniniche, il presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso conferma che molte strade sono di nuovo percorribili da tutti i veicoli, moto comprese. Si tratta di collegamenti molto frequentati dal turismo su due ruote, che attraversano aree come il Parco Nazionale d’Abruzzo, Campo Imperatore, il lago di Campotosto e l’Alto Liri.

Tra le principali strade nuovamente aperte si segnalano la S.R. 479 Sannite, la S.R. 83 Marsicana, la S.R. 509 di Forca d’Acero e la S.R. 577 del lago di Campotosto, tutte con lavori conclusi e transitabili, in diversi casi con limiti di 30 o 50 km/h. Riaperti dopo gli interventi anche alcuni tratti della S.P. 89 Dorsale Palentina, della S.P. 105 di Montecabbia, della S.P. 106 delle Capannelle, della S.P. 80 di Campo Imperatore e della S.R. 5bis Vestina Sarentina.

Ripristinata la circolazione pure su importanti assi di collegamento dell’Aquilano e della Marsica, come la S.P. 23 dell’Alto Liri (compresi i diramamenti Gallo e Sante Marie), la S.R. 82 della Valle del Liri, la S.R. 520 del Ceraso, la S.R. 578 Salto Cicolana, la S.P. 24 di Alba Fucens e la S.P. 25 Carseolana. Riaperta inoltre la S.R. 5 Tiburtina Valeria nel tratto aquilano interessato dalle precedenti limitazioni.

In alcuni casi la riapertura è accompagnata da limiti di velocità ridotti, soprattutto sulle strade di montagna più tortuose, con l’obiettivo di tutelare gli utenti più esposti come i motociclisti.

Cantieri ancora attivi e nuove statalizzazioni

Non tutta la rete è però completamente a regime. Restano in corso interventi su alcune arterie strategiche, con cantieri già affidati e lavori programmati a breve. La S.R. 487, ad esempio, è interessata da un appalto di circa 600 mila euro e sarà oggetto di statalizzazione entro luglio 2018, passaggio che dovrebbe garantire maggiori risorse e una gestione più strutturata di un collegamento fondamentale per l’entroterra.

Stesso destino per la S.P. 106 delle Capannelle, anch’essa destinata a transitare sotto la gestione statale entro luglio, dopo la riapertura con limite a 30 km/h nel tratto fra Piedicolle e Capitignano. Sono già affidati e con lavori in corso i cantieri sulla S.P. 11 Sirentina e sulla S.P. 38 Nuova Vestina, compreso il relativo diramamento, oltre a quelli sulla S.P. 30 di Cascina e sulla S.R. 260 nei primi chilometri.

Resta da segnalare la S.P. 118 Fanesina, dove è stato istituito un senso unico alternato al km 6+070 a partire dal 25 giugno, per una durata di dieci giorni, a causa dei lavori ancora in svolgimento. Anche in questo caso la priorità dichiarata è la gestione del traffico in sicurezza, pur garantendo la percorribilità della tratta.

Sicurezza al centro: le ricadute per il turismo in moto

L’azione della Provincia arriva dopo settimane di polemiche sulle chiusure alle due ruote e sugli effetti per il turismo motociclistico, componente importante dell’economia locale nelle aree interne. Il presidente Angelo Caruso sottolinea come l’obiettivo principale sia stato quello di intervenire in tempi rapidi per riaprire quasi tutte le strade interessate, mettendo la sicurezza degli utenti al primo posto.

Per chi viaggia in moto, la riapertura di questi percorsi significa poter tornare a pianificare itinerari storici dell’Appennino abruzzese, pur con l’obbligo di rispettare i limiti temporanei imposti dalla segnaletica. Le velocità ridotte, soprattutto sui tratti di alta quota o a ridosso dei laghi, vanno lette come una fase di transizione dopo i lavori, in attesa di verificare il comportamento del manto stradale e la tenuta delle opere realizzate.

In sintesi, la situazione aggiornata per chi ama esplorare l’Aquilano su due ruote può essere riassunta così:

  • gran parte delle provinciali e regionali montane risulta di nuovo aperta a moto e auto
  • su molte arterie sono stati introdotti limiti di velocità a 30 o 50 km/h
  • restano alcuni cantieri attivi, ma con percorribilità garantita o prossima
  • alcune strade verranno statalizzate, con prospettive di gestione più stabile
  • la priorità dichiarata dell’ente è la sicurezza degli utenti della strada

Per il mondo delle due ruote l’Abruzzo interno torna dunque ad essere una meta accessibile, seppur con qualche cautela aggiuntiva. Chi programma giri e tour nel territorio aquilano dovrà tenere conto dei limiti temporanei e dei tratti ancora interessati dai lavori, ma potrà nuovamente contare su una rete viaria che, seppur messa alla prova, resta tra le più affascinanti d’Italia per chi ama le curve e i panorami d’alta quota.