3 Marzo 2026

Vivi la Moto 2019: Barcellona capitale delle due ruote

Dal 4 al 7 aprile 2019 la Fiera di Barcellona torna a ospitare Vivi la Moto, il grande salone dedicato alle due ruote che trasforma la città catalana in un punto di riferimento per appassionati, operatori e addetti ai lavori. Un evento che punta a coniugare passione motociclistica, sicurezza stradale e sostenibilità, con un’offerta espositiva e di attività che guarda all’intero ecosistema moto.

Un salone a 360 gradi sul mondo delle moto

Vivi la Moto si presenta come l’appuntamento di riferimento per il settore in Spagna, con una formula che unisce esposizione, aree test e momenti di confronto professionale. La manifestazione copre l’intero universo delle due ruote: dalle moto stradali ai veicoli elettrici, passando per e scooter, con un’attenzione particolare alle nuove tendenze del .

L’evento punta a coinvolgere tanto il grande pubblico quanto gli operatori, proponendo un’esperienza a 360 gradi: chi arriva in fiera può vedere da vicino le novità di prodotto, scoprire soluzioni per la mobilità urbana e provare alcuni modelli nelle aree dedicate, mentre professionisti e aziende trovano uno spazio strutturato per incontri, workshop e giornate B2B.

Settori espositivi e contenuti principali

La forza di Vivi la Moto sta nella capacità di mettere sotto lo stesso tetto tutte le anime della mobilità su due ruote. Il percorso espositivo è pensato per accompagnare il visitatore attraverso prodotti, servizi e formazione, con particolare enfasi sui temi della sicurezza e del rispetto dell’ambiente.

  • Moto, scooter, quad e veicoli elettrici dedicati sia all’uso urbano sia al turismo
  • Ricambi, , componentistica e pneumatici per ogni segmento
  • Scuole guida, enti di formazione e aree prova per testare direttamente i veicoli
  • Giornate e workshop dedicati ai professionisti del settore
  • Attività ed esercitazioni legate alla sicurezza stradale
  • Iniziative orientate alla sostenibilità e alla mobilità responsabile

La sicurezza stradale rappresenta uno dei pilastri della manifestazione: oltre ai corsi e alle dimostrazioni pratiche, l’evento promuove una cultura di guida consapevole, con particolare attenzione alla convivenza tra motociclisti, automobilisti e utenti vulnerabili della strada. Altrettanto centrale è il tema della sostenibilità, affrontato sia attraverso i veicoli elettrici e a basso impatto, sia tramite iniziative che sensibilizzano sul rispetto dell’ambiente in ambito urbano ed extraurbano.

I numeri dell’ultima edizione e il ruolo per il settore

I dati dell’edizione 2017 danno la misura della crescita e del potenziale di Vivi la Moto. Nei padiglioni della Fiera di Barcellona erano presenti 110 espositori su oltre 30.000 metri quadrati di area espositiva, con 362 marchi rappresentati. L’affluenza ha superato i 32.000 visitatori, confermando l’interesse del pubblico e degli appassionati per un format che unisce esposizione, prove dinamiche e contenuti formativi.

Particolarmente significativo il numero dei corsi dedicati alla sicurezza stradale: 475 sessioni organizzate, a testimonianza di un impegno concreto verso la formazione dei motociclisti e una maggiore consapevolezza dei rischi sulla strada. A completare il quadro un programma di conferenze e incontri che ha coinvolto esperti, aziende, associazioni di categoria e istituzioni.

L’evento è co-organizzato da Fira de Barcelona e Kando I-Vents, con il supporto di ANESDOR, l’associazione nazionale spagnola che riunisce le aziende del settore delle due ruote. Un coinvolgimento che sottolinea il ruolo di Vivi la Moto come piattaforma strategica per l’industria, in un momento in cui la moto è chiamata a rispondere alle sfide della mobilità moderna: città sempre più congestionate, richieste di soluzioni sostenibili e attenzione crescente alla sicurezza.

Per il pubblico italiano, l’appuntamento di Barcellona rappresenta anche un’interessante finestra su uno dei mercati più dinamici d’Europa, con la possibilità di cogliere in anticipo tendenze, format espositivi e modelli di mobilità che potrebbero incidere anche sulla realtà nazionale. Un salone che va oltre la semplice vetrina di prodotto e si propone come laboratorio aperto sul futuro delle due ruote.