28 Febbraio 2026

Abruzzo, riaprono le provinciali dell’Aquila alle due ruote

Buone notizie per motociclisti e appassionati di turismo su due ruote: la Provincia dell’Aquila ha quasi completato il piano di interventi sulle strade provinciali e regionali che erano state chiuse alle moto per motivi di sicurezza. Molte delle principali arterie montane e panoramiche sono ora nuovamente percorribili, seppur con alcuni limiti di velocità e cantieri ancora in corso.

Riaperture e limiti di velocità per chi viaggia in moto

Il presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, ha reso noto l’elenco aggiornato delle strade interessate dai lavori e già riaperte al transito di tutti i veicoli, comprese le due ruote. Tra queste spiccano alcune delle direttrici più amate da motociclisti e mototuristi per paesaggi e tracciato.

È nuovamente percorribile la S.R. 479 Sannite, con lavori completati sia sul tratto generale sia tra il km 15,700 e il km 35,000. Riaperta anche la S.R. 83 Marsicana, con limiti di velocità fissati a 30 e 50 km/h in base ai tratti, e la S.R. 509 di Forca d’Acero dal km 0 al km 9,600, anch’essa con limite di 50 km/h.

Sulla S.P. 89 Dorsale Palentina, dal km 13,300 al km 15,700, la circolazione è consentita con limite di 30 km/h, stessa soglia imposta sulla S.P. 105 di Montecabbia (diramazione Le Pezze), sulla S.P. 106 delle Capannelle fra Piedicolle e Capitignano, sulla S.P. 4 della Molinella e sulla S.P. 80 di Campo Imperatore nel primo tratto (km 0–4,600). Per chi ama i percorsi intorno ai laghi, la S.P. 2 del lago di Campotosto e la S.R. 577 del lago di Campotosto sono state riaperte con limite di 50 km/h.

Tra le arterie di collegamento di maggior rilievo torna completamente transitabile la S.R. 5 Tiburtina Valeria dal km 70 al km 98,200, così come la S.R. 5bis Vestina Sarentina. Riaperti anche i tratti della S.R. 82 della Valle del Liri, della S.R. 520 del Ceraso e della S.R. 578 Salto Cicolana, tutte con lavori già effettuati.

Le altre provinciali interessate e i cantieri ancora in corso

Il piano di manutenzione straordinaria ha riguardato numerose provinciali, spesso utilizzate dai motociclisti per collegare valli e altopiani interni. Sono tornate percorribili la S.P. 26 Turanense dal km 40,200 al km 45,720, la S.P. 25 Carseolana dal km 0,400 all’8,210 e la S.P. 24 di Alba Fucens fino al km 15,850.

Interventi conclusi anche sulla S.P. 1 Amiternina, tra il km 7,500 e l’8,800, con limite imposto a 30 km/h, mentre l’area dell’Alto Liri vede la completa riapertura della S.P. 23 in più diramazioni: dal km 0 al km 23,300, sulla diramazione Gallo fino al km 4,700 e sulla diramazione Sante Marie dal km 23,700 al km 26,100.

Non tutte le strade, però, sono già a regime. Alcune sono oggetto di appalti appena avviati o cantieri operativi:

  • S.R. 487 tra il km 36,300 e il km 58, con lavori in corso per circa 600 mila euro e prossima statalizzazione
  • S.P. 30 di Cascina e diramazione S. Giovanni, insieme al primo tratto della S.R. 260, con lavori appaltati e di prossima esecuzione
  • S.P. 11 Sirentina dal km 0 al km 21,400 con interventi già affidati e attualmente in corso
  • S.P. 38 Nuova Vestina e relativa diramazione, entrambe con cantieri aperti su tutto il tracciato indicato
  • S.P. 118 Fanesina, dove è istituito un senso unico alternato al km 6,070 per dieci giorni a partire dal 25 giugno

Alcune di queste strade, come la S.R. 487 e la S.P. 106 delle Capannelle, sono destinate alla statalizzazione entro luglio 2018, passaggio che dovrebbe garantire in futuro maggiori risorse per manutenzione e sicurezza.

Sicurezza e viabilità: priorità per il territorio

La chiusura alle due ruote di numerose strade di montagna abruzzesi aveva generato preoccupazione sia tra i residenti sia tra gli appassionati di moto, che scelgono regolarmente queste zone per itinerari turistici e sportivi. La Provincia sottolinea come gli interventi realizzati in poche settimane abbiano permesso di riaprire quasi tutte le carrabili interessate, con l’obiettivo dichiarato di tutelare prima di tutto la sicurezza degli utenti.

Secondo quanto riferito dal presidente Angelo Caruso, il settore viabilità opera in condizioni difficili per carenza di mezzi e personale, ma resta considerato una priorità politica dell’amministrazione in carica. L’azione coordinata con i consiglieri delegati alla viabilità punta a garantire una percorrenza quanto più possibile continua e sicura, riducendo il rischio di incidenti soprattutto nelle aree interne e montane dove il tracciato, spesso spettacolare per chi guida una moto, richiede però fondi stradali in buone condizioni.

Per chi programma gite o tour nel comprensorio aquilano resta consigliabile verificare i limiti di velocità imposti sui singoli tratti e prestare particolare attenzione ai cantieri ancora aperti o ai sensi unici alternati. La progressiva riapertura delle provinciali e regionali, tuttavia, restituisce ai motociclisti un patrimonio di strade panoramiche tra i più interessanti dell’Appennino centrale, rilanciando una zona che vive anche di e weekend sulle due ruote.