X‑Trial delle Nazioni, l’Italia ci prova a Nizza con Grattarola e Petrella

L’Italia si prepara a sfidare i giganti del trial nel prestigioso X‑Trial delle Nazioni, in programma venerdì sera al Pala Nikaia di Nizza. La Maglia Azzurra punta a migliorare il quarto posto dello scorso anno affidandosi alla coppia formata da Matteo Grattarola e Luca Petrella, tra i nomi più solidi del panorama tricolore.
La squadra azzurra e la missione Nizza
Il team italiano sarà composto da Matteo Grattarola e Luca Petrella, inserito nella categoria Under 25, con il supporto del minder Francesco Iolitta. A guidare la spedizione sarà il Coordinatore del Comitato Trial FMI, Francesco Lunardini, mentre il ruolo di team manager è affidato al direttore tecnico della specialità, Fabio Lenzi.
Per l’Italia si tratta del primo appuntamento internazionale stagionale con la Maglia Azzurra, un banco di prova importante in un contesto dal livello altissimo. Nel parterre di Nizza gli azzurri dovranno misurarsi con alcune delle nazionali più forti al mondo, in un format spettacolare e serrato che lascia pochissimo margine all’errore.
Lenzi sottolinea come il gruppo arrivi all’appuntamento con entusiasmo e consapevolezza: l’obiettivo dichiarato è migliorare il risultato della passata edizione, quando l’Italia chiuse ai piedi del podio. Lo spirito di squadra e l’esperienza dei piloti sono considerati elementi chiave per puntare a un passo avanti nella graduatoria finale.
La preparazione a Taceno e il lavoro sulle Zone
In vista dell’X‑Trial delle Nazioni, la formazione azzurra ha svolto un’intensa giornata di test presso l’area trial di Taceno, in provincia di Lecco. Una sessione mirata a riprodurre il più possibile lo scenario di gara, con due manche da sei zone ciascuna affrontate ripetutamente per affinare ritmo, precisione e coordinazione tra piloti e staff.
Durante l’allenamento sono stati analizzati i passaggi più critici e le situazioni tipiche del contesto indoor, molto diverso dalle gare outdoor tradizionali. Le zone artificiali richiedono grande esplosività, capacità di lettura immediata degli ostacoli e una gestione del tempo ancora più rigorosa. Proprio su questi aspetti Grattarola e Petrella hanno concentrato il lavoro, studiando traiettorie e strategie per ottimizzare ogni tentativo.
Il ruolo del minder si conferma centrale nella preparazione: pur avendo margini d’azione limitati in gara, il supporto di Iolitta durante gli allenamenti è fondamentale per suggerire linee, valutare i rischi e definire il modo più efficace per affrontare gli ostacoli. Una volta sotto i riflettori del Pala Nikaia, però, tutto dovrà essere automatizzato, perché le regole dell’evento non consentono indicazioni verbali in zona.
Un format spettacolare e regole che non perdonano
L’X‑Trial delle Nazioni prevede la partecipazione di cinque squadre nazionali: oltre all’Italia, in gara ci saranno Francia, Germania, Inghilterra e Spagna. Il programma sportivo si articola su due manche da sei zone ciascuna; al termine, solo le due migliori selezioni accederanno alla finale decisiva.
Il format è pensato per massimizzare spettacolo e pressione sui piloti. I componenti di ogni team scendono contemporaneamente sul parterre ma affrontano le zone alternandosi: tre sezioni a testa da completare entro un tempo totale massimo di sei minuti. Ogni esitazione costa caro, perché il cronometro corre e la penalità è sempre in agguato.
La gestione degli errori è altrettanto severa: vengono conteggiati sia i piedi appoggiati sia i contatti della piastra paramotore con gli ostacoli. Dopo il terzo contatto complessivo tra piede o piastra e l’elemento della zona, scatta immediatamente la massima penalizzazione, il classico “5” che può compromettere la classifica.
Le regole specifiche rafforzano il carattere corale dell’evento:
- due manche di qualificazione con sei zone ciascuna
- le prime due squadre accedono alla finale
- tre zone a testa per ogni pilota, in un tempo totale di sei minuti
- minder limitato al solo intervento fisico sulla moto in caso di necessità
- penalità assegnate per piedi e contatti della piastra sugli ostacoli
- massima penalizzazione dopo il terzo contatto
Per la Maglia Azzurra si annuncia dunque una serata ad altissima intensità, nella quale sarà fondamentale partire forte già dalla prima zona. Con avversari del calibro di Spagna, Francia, Inghilterra e Germania, la sfida per il podio si giocherà sui dettagli, tra equilibrio, sangue freddo e capacità di rischiare al momento giusto.