Abruzzo, prime riaperture delle strade care ai motociclisti
In Abruzzo arrivano i primi risultati concreti sul fronte della viabilità montana, centrale per il turismo su due ruote. Dopo il confronto tra istituzioni locali, Federazione Motociclistica Italiana e ANCMA, diverse arterie strategiche della provincia dell’Aquila sono state riaperte o sono prossime alla piena fruibilità.
Il tavolo tra Provincia, FMI e ANCMA
L’11 maggio a L’Aquila si è svolto un incontro tra il Presidente della Provincia Angelo Caruso, il Consigliere delegato alla Viabilità Gianluca Alfonsi, i rappresentanti della Federazione Motociclistica Italiana e di Confindustria ANCMA. Al centro, la riapertura delle strade montane chiuse per lavori o limitazioni, fondamentali per collegare i borghi del Gran Sasso e delle aree interne e per rilanciare il mototurismo in zona.
La riunione ha permesso di fare il punto sugli interventi in corso e di accelerare alcune decisioni operative. L’obiettivo condiviso è stato quello di restituire quanto prima la piena percorribilità della rete viaria provinciale, pur mantenendo le necessarie condizioni di sicurezza.
Le strade riaperte e gli interventi conclusi
Il Presidente della Commissione Viabilità della Provincia dell’Aquila ha comunicato la chiusura dei lavori su alcuni tratti chiave. In particolare, è stato completato l’intervento sulla Strada Regionale 17 bis tra il bivio per i ruderi di San Egidio e l’innesto con la Strada Provinciale 97, una delle direttrici panoramiche più frequentate da motociclisti e turisti.
In fase di ultimazione anche i lavori sulla SP 97 del Lago Racollo fino al collegamento con la SP 7 di Castel del Monte, all’interno del centro abitato di Santo Stefano di Sessanio. Sulle provinciali 98, 8 e 97 sono state eseguite operazioni di sfalcio dell’erba e pulizia delle banchine, interventi essenziali per la visibilità e la sicurezza di chi viaggia in moto.
Contestualmente, è quasi terminata la pulizia della SR 602 di Forca di Penne, dall’innesto con la SS 153 fino alla SP 98, effettuata con mezzi dell’amministrazione provinciale. Si tratta di un altro itinerario molto apprezzato da chi cerca percorsi collinari e montani con curve e panorami suggestivi.
Il provvedimento più significativo riguarda però la riapertura, con ordinanza del Settore Viabilità, della SR 17 bis lungo la direttrice da Montecristo a Fonte Vetica. In questo modo viene ripristinato il collegamento dal versante aquilano, da Fonte Cerreto fino a Castel del Monte, nodo fondamentale per raggiungere gli altipiani del Gran Sasso.
Sono state inoltre riaperte la SP 54 di Fonte Romana e la SR 479 Sannite, anch’esse dotate di segnaletica di salvaguardia per richiamare l’attenzione degli utenti sulle condizioni della carreggiata e sulla necessità di una guida prudente.
- Conclusi i lavori sulla SR 17 bis tra bivio San Egidio e SP 97
- In via di ultimazione la SP 97 del Lago Racollo verso Castel del Monte
- Pulizia e sfalcio su SP 98, 8 e 97
- Quasi terminata la pulizia della SR 602 di Forca di Penne
- Riaperta la direttrice SR 17 bis da Montecristo a Fonte Vetica
- Riapertura di SP 54 Fonte Romana e SR 479 Sannite con segnaletica dedicata
Prossimi passi e impatto per il mototurismo
Restano da completare gli interventi sulla SR 83, già passata sotto la gestione Anas. I lavori sono previsti in avvio entro il fine settimana e, condizioni meteo permettendo, l’ordinanza di chiusura potrebbe essere revocata nell’arco di una decina di giorni. La riapertura di questa ulteriore arteria andrà a rafforzare in modo significativo la continuità della rete stradale del Parco Nazionale d’Abruzzo.
Per la provincia dell’Aquila, la restituzione alla piena percorribilità di queste strade non ha solo un valore infrastrutturale: significa riattivare un patrimonio di percorsi amato dai motociclisti italiani e stranieri, con ricadute importanti per le attività ricettive, la ristorazione e il turismo outdoor.
Nel corso della prossima settimana è previsto un nuovo incontro tra Provincia, FMI e ANCMA per fare il punto sui progressi e definire ulteriori azioni condivise. L’obiettivo è consolidare un metodo di lavoro stabile tra amministrazioni e mondo delle due ruote, in modo da prevenire nuove criticità e valorizzare al meglio un territorio che, per qualità di strade e paesaggi, resta tra i più interessanti d’Italia per chi viaggia in moto.