Yamaha resta in scia nella terza tappa della Dakar 2018

Yamaha esce con il bilancio in positivo dalla terza tappa della Dakar 2018, una giornata particolarmente insidiosa tra le dune del Perù. I piloti ufficiali del team Yamalube Yamaha Rally restano tutti vicini ai vertici della classifica generale, mentre Rodney Faggotter centra il suo primo ingresso in top 20 dell’edizione.
Van Beveren, Caimi e De Soultrait ancora in lotta
La terza giornata di gara ha confermato la solidità del reparto rally di Iwata, chiamato a gestire una speciale tecnica e delicata sulle sabbie peruviane. Adrien Van Beveren, già protagonista nelle prime tappe, ha amministrato con intelligenza il proprio ritmo, mantenendosi nelle posizioni di vertice e restando pienamente in corsa per l’assalto alla leadership.
Sulla stessa linea la prova di Franco Caimi, che ha confermato costanza e affidabilità, elementi fondamentali in una Dakar che si gioca spesso sulla regolarità più che sul singolo acuto. Anche Xavier de Soultrait ha completato la speciale senza errori, preservando una posizione di classifica che lo tiene agganciato al gruppo dei migliori.
I tre ufficiali Yamaha chiudono così una tappa selettiva restando “a tiro” dei primi in graduatoria, obiettivo chiave in questa fase iniziale del rally in cui è fondamentale non perdere contatto dal gruppo di testa.
Faggotter trova la top 20
La nota più brillante di giornata in casa Yamaha arriva da Rodney Faggotter. L’australiano, chiamato a dare profondità alla squadra ufficiale, ha sfruttato al meglio le proprie doti di regolarità e navigazione, conquistando il suo primo risultato tra i primi 20 in questa edizione.
Un piazzamento che premia il lavoro di supporto al team e allo stesso tempo consolida la presenza di Yamaha nella parte alta della classifica di tappa. In un contesto dove gli errori di navigazione sono sempre dietro l’angolo, il rendimento di Faggotter aggiunge un tassello importante alla strategia complessiva della casa giapponese.
Dune peruviane e obiettivi a medio termine
La tappa sulle dune del Perù ha rappresentato uno dei primi passaggi chiave della Dakar 2018, con un terreno che non perdona sbagli di traiettoria o di valutazione. Per Yamaha l’obiettivo dichiarato resta quello di arrivare alle fasi centrali del rally con tutti i piloti di punta ancora in piena corsa per il podio.
In questo contesto la squadra può contare su:
- tre ufficiali stabilmente a ridosso dei primi nella generale
- un quarto pilota in crescita e capace di entrare in top 20
- un buon bilanciamento tra aggressività e gestione del rischio
- una base tecnica che si è dimostrata competitiva sulle dune
- una strategia orientata alla costanza più che all’attacco immediato
Con la terza tappa archiviata in modo positivo, Yamaha guarda alle prossime giornate consapevole di avere ancora margine per attaccare, ma anche dell’importanza di preservare mezzi e piloti in vista del decisivo giro di boa della Dakar.