Abruzzo, riaperta la Provinciale 106 delle Capannelle
La Strada Provinciale 106 delle Capannelle è stata riaperta al traffico nel tratto abruzzese che collega Capitignano con l’innesto sulla Statale 80. Una notizia importante per motociclisti e automobilisti che frequentano uno degli itinerari appenninici più apprezzati dell’area tra L’Aquila e il Gran Sasso.
Intervento concluso e riapertura al traffico
La Provincia dell’Aquila ha reso noto che il Comune di Capitignano ha ultimato i lavori di sistemazione sul tratto urbano e periurbano della S.P. 106 delle Capannelle. Nella giornata del 15 giugno la strada è stata ufficialmente riaperta al traffico, ripristinando la continuità di un collegamento strategico per la viabilità locale e per il turismo su due ruote.
Il tratto interessato va dal centro abitato di Capitignano fino all’innesto con la S.S. 80, asse viario che consente di raggiungere in modo diretto l’area del Gran Sasso e le zone interne dell’Appennino. La riapertura permette di tornare a utilizzare un percorso dal forte interesse paesaggistico, spesso scelto dai motociclisti come alternativa alle direttrici più trafficate della costa.
Un asse strategico per moto e turismo
La Provinciale 106 delle Capannelle è una delle strade montane più significative del territorio aquilano, per chi si muove quotidianamente ma anche per chi cerca itinerari panoramici da percorrere in moto. L’intervento di sistemazione e la successiva riapertura riportano piena fruibilità su un collegamento che, pur non essendo tra i più noti a livello nazionale, rappresenta un tassello importante della rete interna abruzzese.
Il tracciato, che si innesta sulla S.S. 80, consente infatti di unire borghi dell’entroterra, zone rurali e aree naturalistiche, con un andamento misto che alterna curve, cambi di quota e scorci sull’Appennino centrale. In questo contesto, la riapertura della 106 si traduce in un beneficio concreto per:
- pendolari e residenti dei comuni dell’area aquilana;
- turisti diretti verso i monti del Gran Sasso e l’Appennino interno;
- motociclisti in cerca di percorsi tecnici e panoramici;
- attività ricettive e commerciali locali, legate al turismo di passaggio;
- mobilità di servizio e collegamenti con la rete viaria principale;
- valorizzazione complessiva dei percorsi montani abruzzesi.
Per chi viaggia in moto, la normalizzazione del transito su questa provinciale significa poter pianificare con maggiore libertà giri ad anello che includano la S.S. 80 e le altre strade montane del versante aquilano, senza dover ricorrere a lunghe deviazioni.
Verso il passaggio ad ANAS
La Provincia dell’Aquila ha ricordato che la S.P. 106 delle Capannelle rientra nel piano di trasferimento di alcune arterie provinciali alla gestione ANAS, previsto entro il mese di luglio. Un passaggio amministrativo che potrà avere ricadute positive sulla programmazione degli interventi futuri, sia in termini di manutenzione ordinaria sia di eventuali adeguamenti.
Il trasferimento ad ANAS colloca la 106 in un quadro di gestione più ampio, insieme ad altre strade di interesse sovraregionale. Per gli utenti, e in particolare per la comunità dei motociclisti, questo potrà significare nel medio periodo una maggiore attenzione alla percorribilità di un itinerario che, per caratteristiche e posizione, rappresenta una delle porte d’accesso al cuore montano dell’Abruzzo.
Con la riapertura del tratto Capitignano–S.S. 80, la Provinciale delle Capannelle torna così ad essere una valida opzione per chi desidera esplorare l’entroterra aquilano, unendo piacere di guida e scoperta del territorio.