Abruzzo, primi risultati concreti sulla riapertura delle strade montane
In Abruzzo arrivano i primi segnali concreti sul fronte della viabilità montana, con la riapertura di alcune tra le strade più frequentate da motociclisti e turisti. Gli interventi seguono il confronto istituzionale promosso da Federazione Motociclistica Italiana e Confindustria ANCMA con la Provincia dell’Aquila, e segnano un passo avanti per la stagione del mototurismo sul Gran Sasso e nelle aree interne.
Il confronto istituzionale e il ruolo di FMI e ANCMA
L’11 maggio, a L’Aquila, si è svolto un incontro tra il Presidente della Provincia Angelo Caruso, il Consigliere delegato alla Viabilità Gianluca Alfonsi, il responsabile delle Politiche Istituzionali FMI Tony Mori, il Presidente del Comitato Regionale FMI Abruzzo Elvio Fortuna e Michele Moretti per Confindustria ANCMA. Obiettivo del tavolo, fare il punto sulle criticità della rete stradale provinciale e individuare soluzioni rapide per la riapertura delle principali direttrici di montagna.
La richiesta del mondo motociclistico era chiara: ripristinare quanto prima i collegamenti strategici, garantendo al tempo stesso sicurezza e manutenzione minima, per non compromettere ulteriormente la stagione turistica e le attività economiche legate al flusso di moto e visitatori. A pochi giorni dal confronto, la Provincia dell’Aquila ha comunicato una serie di interventi già completati e nuove ordinanze di riapertura.
Le strade riaperte e gli interventi conclusi
Secondo quanto reso noto dalla Commissione Viabilità della Provincia, si sono conclusi i lavori su un tratto importante della SR 17 bis, tra il bivio dei ruderi di Sant’Egidio (km 38+200) e l’innesto con la SP 97 (km 41+500). Sulla SP 97 “del Lago Racollo” è in fase di ultimazione l’ultimo segmento fino alla SP 7 “di Castel del Monte”, in corrispondenza del centro abitato di Santo Stefano di Sessanio.
È stato inoltre svolto un intervento diffuso di sfalcio erba e pulizia delle banchine sulle strade provinciali 98, 8 e 97, operazione fondamentale soprattutto per chi viaggia in moto, sia in termini di visibilità sia per ridurre il rischio di ostacoli e detriti in carreggiata. In fase di conclusione anche la pulizia della SR 602 “di Forca di Penne”, dall’innesto con la SS 153 fino alla SP 98, eseguita con mezzi dell’amministrazione provinciale.
La novità più rilevante riguarda però la riapertura della direttrice principale della SR 17 bis, con ordinanza del Settore Viabilità. Il tratto interessato va dal km 28+300, in località Montecristo, fino al km 49+300, in località Fonte Vetica. Viene così ripristinato il collegamento dal versante aquilano, da Fonte Cerreto fino a Castel del Monte, uno dei percorsi più apprezzati dal mototurismo per paesaggi, curve e collegamenti con gli altipiani del Gran Sasso.
Contestualmente sono state riaperte anche la SP 54 di “Fonte Romana” e la SR 479 “Sannite”. Tutte le arterie risultano nuovamente percorribili, ma con segnaletica specifica di salvaguardia, a ricordare la necessità di mantenere alta l’attenzione alla guida in un contesto ancora oggetto di interventi e monitoraggio.
- Riapertura della SR 17 bis tra Montecristo e Fonte Vetica
- Ripristinato il collegamento Fonte Cerreto – Castel del Monte
- Lavori conclusi su tratti di SR 17 bis e SP 97 “del Lago Racollo”
- Pulizia e sfalcio su SP 98, 8, 97 e SR 602 “di Forca di Penne”
- Nuovamente aperte SP 54 “Fonte Romana” e SR 479 “Sannite”
- Segnaletica di salvaguardia presente su tutte le arterie riaperte
Prossimi passi e tempi per la piena riapertura
Resta sotto osservazione la SR 83, già formalmente passata sotto la gestione Anas. Su questa importante direttrice, che interessa un’area di forte richiamo per chi viaggia in moto tra Parco Nazionale d’Abruzzo e territori limitrofi, i lavori sono programmati a partire dal fine settimana successivo alla comunicazione. Le previsioni parlano di circa dieci giorni necessari per poter revocare l’ordinanza in vigore, condizioni meteo permettendo.
La Provincia dell’Aquila e i rappresentanti del mondo motociclistico hanno già calendarizzato un nuovo incontro per la settimana successiva, con l’obiettivo di aggiornare il quadro degli interventi, verificare i progressi effettivi sulla rete viaria e rafforzare la collaborazione tra istituzioni, FMI e ANCMA. Una sinergia che punta a coniugare sicurezza, fruibilità delle strade di montagna e valorizzazione del mototurismo, settore chiave per l’economia di molte aree interne abruzzesi.
Per i motociclisti, le riaperture già disposte significano il ritorno su alcuni dei percorsi più iconici dell’Appennino centrale. La presenza di segnaletica di salvaguardia e i lavori ancora in corso su alcune arterie invitano però a mantenere uno stile di guida prudente, rispettoso dei limiti e delle condizioni del manto stradale. Un passo alla volta, la viabilità abruzzese torna a essere un riferimento per chi cerca curve, panorami e turismo su due ruote.