Mercato moto e scooter 2025 in Europa: calo generale, cresce solo la Spagna

Nel 2025 il mercato europeo delle due ruote a motore vive un anno in chiaroscuro: le immatricolazioni di motocicli e ciclomotori calano nella maggior parte dei principali Paesi, con la sola Spagna in controtendenza. I dati diffusi da ACEM, l’associazione dei costruttori europei, fotografano un settore in fase di rallentamento dopo le forti performance degli ultimi anni.
Motocicli: oltre 1 milione di unità ma -12,9% sul 2024
Nei cinque maggiori mercati europei delle moto – Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito – nel 2025 sono state immatricolate complessivamente 1.002.848 nuove unità. Il confronto con il 2024 segna però una flessione netta: il totale era infatti di 1.150.852 veicoli, pari a un arretramento del 12,9%.
L’Italia si conferma il primo mercato per volumi, con 331.634 nuove moto, ma registra un calo del 6% rispetto all’anno precedente. La Francia segue con 179.225 immatricolazioni e una contrazione più marcata, pari al 16,4%. In difficoltà anche il Regno Unito, che si ferma a 89.645 unità (-19,3%).
La situazione più critica riguarda la Germania, dove il numero di nuove immatricolazioni scende a 159.764 unità, con un pesante -35,7% anno su anno. Un segnale che evidenzia un raffreddamento deciso della domanda in uno dei mercati storicamente più solidi del continente.
La nota positiva arriva dalla Spagna, unico dei cinque grandi Paesi a crescere: con 242.580 moto immatricolate nel 2025, il mercato spagnolo segna infatti un incremento dell’8,3% rispetto al 2024, consolidando il proprio ruolo di piazza in forte espansione e sempre più rilevante per l’industria delle due ruote.
Ciclomotori: volumi in discesa in quasi tutta Europa
Il comparto dei ciclomotori mostra una dinamica ancora più debole. Nei sei mercati monitorati da ACEM – Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi e Spagna – le immatricolazioni 2025 raggiungono 142.060 unità, contro le 179.231 dell’anno precedente. La contrazione complessiva è del 20,7%.
In questo scenario spicca la Germania, che fa eccezione con una lieve crescita: 15.512 ciclomotori immatricolati, pari a un +4,9% rispetto al 2024. Si tratta dell’unico mercato in controtendenza all’interno del segmento moped, mentre tutti gli altri Paesi registrano segni negativi.
- Spagna: 13.594 unità, -0,8%
- Belgio: 26.195 unità, -14,9%
- Paesi Bassi: 24.069 unità, -25,3%
- Francia: 48.526 unità, -26,4%
- Italia: 14.164 unità, -35,1%
Il calo coinvolge quindi tanto i mercati di riferimento tradizionali, come Francia e Italia, quanto piazze con un parco circolante di ciclomotori storicamente significativo, come il Belgio e i Paesi Bassi. Il dato suggerisce una possibile migrazione della domanda verso categorie superiori o altre forme di mobilità urbana.
Un mercato in fase di assestamento
I numeri 2025 indicano che, dopo una lunga fase di espansione, il mercato europeo delle due ruote sta attraversando un periodo di assestamento. Il calo delle immatricolazioni di moto e ciclomotori nella maggior parte dei grandi Paesi riflette un contesto complesso, in cui pesano fattori macroeconomici, nuove abitudini di mobilità e, in alcuni casi, cambiamenti normativi.
Al tempo stesso, la crescita della Spagna nelle moto e la tenuta della Germania nei ciclomotori mostrano come le dinamiche non siano uniformi e aprono spazi di analisi sulle diverse strategie locali di mobilità e sul posizionamento dei costruttori. Per operatori, dealer e appassionati, i dati ACEM rappresentano un termometro prezioso per interpretare l’evoluzione del settore in vista delle prossime stagioni.