27 Febbraio 2026

Suzuki, trimestre in forte crescita: utili e previsioni al rialzo

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chiude il secondo trimestre dell’anno fiscale (aprile–settembre) con ricavi e utili in decisa crescita, spinta soprattutto da auto e moto nei principali mercati globali. I risultati migliori delle attese portano a un aumento dei dividendi e a un aggiornamento al rialzo delle previsioni per l’intero esercizio.

Ricavi in aumento e dividendi più generosi

Nel semestre considerato, il fatturato netto consolidato di Suzuki raggiunge 1.831,1 miliardi di Yen, pari a circa 14,9 miliardi di euro, con un incremento del 22,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In patria le vendite crescono del 7%, spinte soprattutto dal segmento delle minicar, e portano il fatturato interno a 531,4 miliardi di Yen.

Ancora più marcato l’incremento sui mercati esteri: il fatturato fuori dal Giappone sale del 29,7%, arrivando a 1.299,7 miliardi di Yen. India ed Europa sono le aree che contribuiscono maggiormente, grazie al buon andamento delle vendite sia di automobili sia di motociclette.

Sul fronte della redditività, l’utile operativo consolidato cresce del 49,7% fino a 172,9 miliardi di Yen, con contributi positivi da Giappone, Asia ed Europa. L’utile della gestione ordinaria sale a 186,9 miliardi di Yen, in aumento del 53,4%, mentre l’utile netto attribuibile agli azionisti della capogruppo raggiunge 104,2 miliardi di Yen, in crescita del 4,3%.

I risultati oltre le attese si riflettono sulla politica di remunerazione: Suzuki incrementa i dividendi in contanti di 8 Yen per azione rispetto alle precedenti indicazioni. Il dividendo semestrale passa così a 30 Yen per azione e altrettanto è previsto alla chiusura dell’esercizio.

Auto e moto trainano i conti

Il settore automobilistico resta il pilastro del gruppo. In Giappone il lancio di nuovi modelli come WagonR e Swift, arrivati nel corso del precedente anno fiscale, sostiene la domanda e rafforza la posizione del marchio nei segmenti chiave. All’estero, la crescita delle immatricolazioni in India e in Europa fa decollare i ricavi internazionali.

Nel complesso, il fatturato del comparto auto tocca 1.669,1 miliardi di Yen, con un aumento del 22% anno su anno. Anche la redditività migliora in modo significativo: l’utile operativo del settore sale a 162,4 miliardi di Yen, +48,5% rispetto all’anno precedente, grazie ai maggiori volumi e a un mix di prodotto più favorevole.

Interessante anche la svolta del settore motociclistico, tradizionalmente più esposto alla volatilità dei mercati emergenti. Il fatturato delle due ruote cresce del 28,8% a 124,4 miliardi di Yen, spinto dalla nuova supersportiva GSX-R1000 a livello globale e dalla GSX-R150 nei Paesi emergenti. La divisione passa da una perdita operativa di 0,7 miliardi di Yen a un utile di 3,7 miliardi, segnando un ritorno alla profittabilità.

Nel comparto Marine e nelle altre attività del gruppo, il fatturato raggiunge 37,6 miliardi di Yen, +8,4% rispetto al primo semestre 2016, grazie soprattutto alla maggiore domanda europea di motori fuoribordo. L’utile operativo di quest’area si attesta a 6,8 miliardi di Yen, leggermente inferiore all’anno precedente per via dell’aumento dei costi.

A livello geografico, Suzuki segnala incrementi di vendite e utili in tutte le principali macro-aree: Giappone, Europa, Asia e resto del mondo contribuiscono alla crescita complessiva del gruppo.

Previsioni riviste al rialzo per l’intero esercizio

Sulla base dell’andamento positivo del secondo trimestre, Suzuki rivede al rialzo gli obiettivi per l’intero anno fiscale, tenendo conto anche dei volumi di vendita aggiornati e dei tassi di cambio.

  • Fatturato netto previsto a 3.600 miliardi di Yen, +13,6% sul precedente esercizio e +200 miliardi rispetto alle stime iniziali
  • Utile operativo a 300 miliardi di Yen, +12,5% anno su anno e +60 miliardi rispetto alle precedenti previsioni
  • Utile della gestione ordinaria a 320 miliardi di Yen, +11,6% e +65 miliardi rispetto alle indicazioni precedenti
  • Utile netto attribuibile agli azionisti della capogruppo a 180 miliardi di Yen, +12,5% sull’esercizio precedente e +35 miliardi rispetto alle stime iniziali

Per la redazione dei conti, Suzuki assume tassi di cambio di riferimento pari a 123 Yen per euro, 111 Yen per dollaro USA, 1,70 Yen per rupia indiana, 0,85 Yen per 100 rupie indonesiane e 3,19 Yen per baht thailandese.

Il gruppo conferma l’intenzione di proseguire con la riforma dei processi in ogni area di business per consolidare la crescita in tutti i settori, dall’auto alle moto fino ai motori fuoribordo. Un percorso che punta a coniugare volumi in aumento, redditività e stabilità di lungo periodo, in linea con la strategia di sviluppo internazionale intrapresa dall’azienda giapponese.