27 Febbraio 2026

Motocross delle Nazioni, Italia settima nel fango di Matterley Basin

Motocross delle Nazioni, Italia settima nel fango di Matterley Basin

Sotto la pioggia e nel fango tipici di Matterley Basin, in Gran Bretagna, l’Italia chiude al settimo posto il delle Nazioni 2017. La Francia conferma la propria supremazia a squadre, davanti a Olanda e Gran Bretagna, in una giornata segnata da partenze difficili e condizioni insidiose per la .

Francia ancora regina, Italia fuori dalla top five

Il tradizionale appuntamento di fine stagione ha visto il successo della nazionale francese con 20 punti complessivi, davanti a Olanda (31) e Gran Bretagna (32), quest’ultima trascinata dal pilota di casa Max Anstie. L’Italia si è fermata al settimo posto con 63 punti, alle spalle anche di Belgio e Svizzera.

La selezione azzurra, composta da in MXGP, Michele Cervellin in e Alessandro Lupino in MX Open, aveva chiuso già le qualifiche dell’1 ottobre in ottava posizione, complicata da un sorteggio sfavorevole che l’aveva relegata nelle retrovie al cancelletto di partenza. Un handicap che si è fatto sentire anche nelle manche decisive del giorno successivo.

A livello individuale i migliori interpreti del weekend sono stati Anstie in MXGP, l’australiano Hunter Lawrence in MX2 e Jeffrey Herlings in MX Open. Fra gli italiani, ha chiuso sesto nella MXGP, Cervellin undicesimo nella MX2 e Lupino quarto nella MX Open, confermando il buon livello del singolo ma senza riuscire a trasformare il potenziale in un risultato di squadra più pesante.

Le tre manche: rimonte e partenze da dimenticare

La prima gara, riservata alle classi MXGP e MX2, si è aperta con un buono spunto di Cairoli, subito però vanificato da un contatto con Gautier alla quarta curva. Il nove volte iridato è finito a terra ed è ripartito dodicesimo al primo passaggio, risalendo fino all’undicesima posizione sotto la bandiera a scacchi. Più complicata la manche di Cervellin, penalizzato da uno stacco difficile dal cancelletto e poi solo ventisettesimo al traguardo.

La seconda manche (MX2 – MX Open) ha offerto invece la miglior prestazione azzurra del weekend con Alessandro Lupino. Partito forte, il pilota umbro è rimasto stabilmente in quarta posizione nella prima metà di gara, superando anche l’australiano Kirk Gibbs. Nel finale ha dovuto cedere il passo a Hunter Lawrence, poi caduto, e allo statunitense Zach Osborne, chiudendo comunque al quarto posto. Cervellin ha centrato la top 15 in avvio, ma ha perso ritmo con il passare dei giri fino al ventitreesimo posto. La vittoria di manche è andata a Herlings.

Nella terza e ultima gara (MX Open – MXGP) le speranze di rimonta dell’Italia si sono infrante nuovamente sullo start. Cairoli non è riuscito a uscire dal cancelletto come desiderava ed è transitato tredicesimo al primo giro, rimontando poi fino al settimo posto finale. Ancora più sfortunato Lupino, partito praticamente ultimo dopo un problema di grip sulla piastra e un contatto con un avversario, costretto a una lunga rimonta fino al diciottesimo posto. Anstie ha firmato anche questa manche, completando il suo weekend perfetto.

Analisi azzurra: tra sfortuna, problemi di grip e voglia di riscatto

A fine giornata, all’interno del gruppo italiano prevale un misto di delusione e consapevolezza. Il presidente Giovanni Copioli ha sottolineato come la squadra abbia lavorato compatta con i team, ribadendo l’impegno totale dei piloti nonostante la mancanza di fortuna e l’auspicio di risultati migliori per l’edizione .

Il commissario tecnico Thomas Traversini ha evidenziato alcuni fattori determinanti nel risultato finale, a partire dal ballot di sabato che ha costretto gli azzurri a schierarsi in trentaduesima posizione alle qualifiche. A questo si sono aggiunti i problemi di aderenza sulla griglia di partenza, riscontrati in quattro occasioni sulle nove totali tra sabato e domenica, che hanno spesso compromesso gli avvii dei piloti italiani.

  • Settimo posto complessivo per l’Italia con 63 punti
  • Francia vincente davanti a Olanda e Gran Bretagna
  • Miglior manche azzurra: 4° posto di Lupino in MX Open
  • Contatto e caduta per Cairoli in gara 1, partenze difficili in gara 3
  • Cervellin condizionato da problemi fisici recenti e visibilità ridotta
  • Fattore chiave: start penalizzati da ballot e scarso grip in griglia

Lupino ha definito ottima la sua prima manche, gestita con intelligenza quando la pioggia ha reso il tracciato ancora più insidioso, mentre nella seconda è stato frenato da una griglia sporca che ha causato la rotazione della moto allo scatto e il contatto con un avversario. Pur non essendo pienamente soddisfatto del risultato, ha espresso soddisfazione per aver potuto indossare di nuovo la Maglia Azzurra.

Cairoli ha parlato di weekend sfortunato, segnato dalla caduta in gara 1 e da nuovi problemi in partenza nella manche conclusiva. Il campione siciliano ha però ribadito di aver dato il massimo per la nazionale in condizioni rese complesse dal fondo pesante e dalla scarsa visibilità.

Cervellin ha infine ammesso di non essere riuscito a esprimersi al meglio, anche a causa di un recente problema alla gamba che lo ha limitato su un terreno così impegnativo. Dopo la partenza complicata della prima heat, nella seconda era scattato bene ma è stato frenato da difficoltà di visibilità con il peggiorare del meteo.

La settima posizione finale non rende forse giustizia al potenziale espresso a tratti dagli azzurri, ma lascia comunque indicazioni chiare sulle aree da migliorare: gestione delle partenze, approccio alle condizioni estreme e capacità di capitalizzare le occasioni. La voglia di riscatto per il prossimo Motocross delle Nazioni, però, è già ben presente all’interno del gruppo italiano.