27 Febbraio 2026

Quadcross delle Nazioni, Italia tradita ancora dalla sfortuna a Cingoli

Quadcross delle Nazioni, Italia tradita ancora dalla sfortuna a Cingoli

L’Italia torna dal Quadcross e Sidecarcross delle Nazioni di Cingoli con molta amarezza e pochi risultati concreti. Nonostante una qualifica da protagonista, la è stata frenata da una serie impressionante di guai tecnici e contatti di gara che hanno compromesso ogni ambizione di podio.

Qualifiche da vertice e ambizioni di podio

Il weekend marchigiano era iniziato nel migliore dei modi per la squadra italiana di Quadcross. Sul crossodromo Tittoni, a Cingoli, in provincia di Macerata, gli azzurri avevano chiuso le qualifiche con un ottimo terzo posto complessivo, risultato che lasciava presagire una domenica da protagonisti nella sfida tra nazioni.

Alla vigilia delle manche decisive, l’obiettivo dichiarato era il podio, alla portata per valori tecnici e velocità mostrate in pista. Dopo le amarezze dell’edizione , il gruppo guidato dal Commissario Tecnico Quadcross, Nicola Montalbini, puntava a invertire la rotta proprio davanti al pubblico di casa.

Lo scenario, però, si è ribaltato nel giro di poche ore, con ogni manche segnata da episodi sfavorevoli che hanno tolto progressivamente all’Italia la possibilità di restare agganciata alle posizioni che contano.

Cesari brilla, ma tra rotture e forature l’Italia affonda

In gara 1 è stato Andrea Jr. Cesari a tenere alta la bandiera italiana con una prestazione di livello. Partito forte e sempre nel gruppo di testa, ha chiuso al secondo posto, confermando il passo da podio mostrato sin dalle qualifiche. Sul fronte opposto, invece, la gara di Mario Cinotti è finita in anticipo a causa del malfunzionamento della batteria del suo , un problema tecnico che non gli ha lasciato margini di intervento.

Nella seconda manche, la situazione si è complicata ulteriormente. Simone Mastronardi è scattato bene al via, ma un contatto con un avversario subito dopo il cancelletto lo ha costretto a ripartire dall’ultima posizione. Nel tentativo di rimonta si è poi dovuto arrendere per la rottura del telaio, altro colpo durissimo alle ambizioni azzurre. Cinotti, ancora lui, ha visto la propria prova compromessa da una foratura che lo ha obbligato a passare dalla pitlane per cambiare la ruota, chiudendo solo 18°.

L’ultima manche sembrava poter rilanciare almeno in parte le speranze italiane, con Cesari scattato davanti a tutti e subito al comando del gruppo. Ma la giornata nera non ha dato tregua: il pilota azzurro ha dovuto parcheggiare la propria corsa per la rottura della catena, proprio mentre la gara veniva successivamente interrotta a 5 minuti più 2 giri dal termine a causa della nebbia calata sul tracciato. Mastronardi occupava la settima posizione al momento dello stop, un piazzamento che da solo non poteva ribaltare il bilancio complessivo.

Il commento del Commissario Tecnico Montalbini riassume il clima nel box italiano: ogni manche è stata segnata da episodi imputabili più alla malasorte che a errori o mancanza di competitività, con la consapevolezza che, senza questi problemi, il podio sarebbe stato alla portata.

Sidecarcross: buone partenze, poca fortuna e tanta esperienza

La domenica di Cingoli non è stata più generosa con la Maglia Azzurra del Sidecarcross. Anche in questa specialità gli equipaggi italiani hanno mostrato un buon spunto allo start, facendo vedere velocità e determinazione nelle fasi iniziali delle manche. Nel corpo a corpo con avversari più esperti però, alla distanza è spesso emersa la maggiore abitudine internazionale delle altre squadre.

L’Italia ha comunque dato segnali incoraggianti in termini di passo e atteggiamento in pista, restando a ridosso della top ten e provando a inserirsi nella lotta per la top 5. Ancora una volta, però, i problemi tecnici hanno fatto la differenza nel momento clou del weekend.

Nell’ultima manche, infatti, il motore del sidecar dell’equipaggio Compalati – Ravera ha ceduto di colpo, sbiellando e costringendo al ritiro forzato la squadra A proprio mentre era in corsa per un risultato di prestigio. Un episodio che ha chiuso ogni spiraglio di rimonta in classifica e ha pesato sul piazzamento finale dell’Italia nel ranking delle nazioni.

Nonostante il bilancio numerico non soddisfacente, il Commissario Tecnico FMI Sidecarcross, Marco Ceresa, ha sottolineato l’impegno e la crescita dei piloti, evidenziando il valore dell’esperienza internazionale maturata in un contesto di alto livello come il Sidecarcross delle Nazioni.

Il verdetto di Cingoli lascia l’amaro in bocca alla spedizione azzurra, ma conferma anche il potenziale delle squadre italiane in entrambe le specialità. In vista delle prossime edizioni, la sfida sarà trasformare la velocità mostrata sul campo in risultati concreti, sperando in un alleato che finora è mancato: la fortuna.