27 Febbraio 2026

Supermoto delle Nazioni: l’Italia giovane conquista il podio

Supermoto delle Nazioni: l’Italia giovane conquista il podio

L’Italia chiude con un solido terzo posto il Supermoto delle Nazioni a Carole, in Francia, al termine di una giornata dominata dai padroni di casa e dalla Germania. Una giovane ma già competitiva conferma il proprio valore internazionale, centrando il podio e mostrando margini di crescita importanti.

Podio tricolore dietro a Francia e Germania

Sul tracciato francese di Carole, teatro della sfida iridata per squadre nazionali, la Francia ha imposto il proprio ritmo davanti al pubblico di casa, chiudendo la classifica con 9 punti complessivi. Alle sue spalle si è piazzata la Germania con 23 punti, mentre l’Italia ha conquistato il terzo gradino del podio con 30 punti.

Il risultato finale rispecchia il pronostico della vigilia e conferma l’ordine di forza visto in pista: i transalpini hanno fatto gara a sé, la Germania ha costruito il sorpasso sugli azzurri grazie ad alcune prestazioni chiave, ma la Maglia Azzurra è rimasta stabilmente nel gruppo di testa, difendendo il podio fino all’ultima manche.

Per l’Italia si tratta di un piazzamento dal peso specifico notevole, ottenuto contro avversari di alto livello tecnico e con una formazione ancora all’inizio del proprio percorso nella classe regina del Supermoto per Nazioni.

Le tre manche: azzurri sempre protagonisti

Il trio azzurro formato da Edgardo Borella, Diego Monticelli ed Elia Sammartin ha costruito il podio con prestazioni costanti in tutte e tre le gare. Nella prima manche Borella è transitato nono al primo giro, iniziando una rimonta che lo ha portato fino alla quinta posizione sotto la bandiera a scacchi. Rimonta efficace anche per Monticelli, risalito dall’avvio in quindicesima posizione fino all’ottavo posto finale.

Grazie a questi due piazzamenti l’Italia ha chiuso la prima heat in seconda posizione provvisoria alle spalle della Francia, confermando fin da subito il proprio ruolo di contender per il podio.

In gara 2 è entrato in scena Sammartin, autore di un ottimo avvio: quarto nelle prime fasi, ha dovuto poi cedere alcune posizioni, chiudendo settimo. Ancora una volta Monticelli ha portato punti pesanti al team, centrando un altro ottavo posto. È in questa manche che la Germania ha piazzato l’affondo decisivo per il sorpasso sugli azzurri, sfruttando soprattutto la vittoria del proprio alfiere Markus Class.

La reazione italiana non si è fatta attendere in gara 3. Borella è scattato forte, restando al comando per i primi quattro giri prima di chiudere con un ottimo terzo posto, mentre Sammartin ha portato a casa un prezioso settimo posto. Una prova di carattere che ha permesso alla Maglia Azzurra di consolidare la terza posizione complessiva.

Una Maglia Azzurra giovane e in crescita

Al di là del risultato immediato, il valore principale di questa edizione del Supermoto delle Nazioni per l’Italia sta nelle prospettive future. La formazione schierata a Carole era infatti composta da piloti molto giovani sul palcoscenico della Nazionale maggiore.

Per Sammartin e Monticelli si è trattato dell’esordio assoluto con la selezione principale di Supermoto, mentre per Borella era soltanto la seconda convocazione. Nonostante l’esperienza limitata a questo livello, il gruppo ha saputo esprimere maturità in gara e capacità di gestione della pressione in un contesto internazionale di alto profilo.

Le prestazioni in rimonta, la costanza nei piazzamenti e la determinazione mostrata fino all’ultimo metro sono elementi che il commissario tecnico Massimo Beltrami ha sottolineato positivamente, evidenziando come il terzo posto sia in linea con le aspettative e rappresenti una base solida su cui lavorare.

In un confronto diretto con nazioni che dispongono di squadre più esperte e strutturate, il podio tricolore assume quindi il significato di un passo importante nel percorso di crescita del movimento italiano del Supermoto. La sensazione è che questo gruppo abbia ancora ampi margini di miglioramento e possa tornare nelle prossime edizioni del Trofeo delle Nazioni con ambizioni ancora maggiori.

Per la Maglia Azzurra, il weekend di Carole si chiude così con un bilancio positivo: un podio meritato, il confronto diretto con i migliori e la conferma di un vivaio capace di garantire continuità e competitività alla disciplina.