Aragon, Yamaha: Viñales quarto in rimonta, Rossi eroico quinto

Maverick Viñales e Valentino Rossi lasciano il MotorLand Aragón con un quarto e un quinto posto che pesano più dei numeri in classifica. In un fine settimana chiave per la corsa al titolo 2017, il team Movistar Yamaha MotoGP ha mostrato due strategie di gara opposte ma complementari, tra rimonta finale e prova di carattere a meno di un mese dall’infortunio di Rossi.
Viñales, rimonta nel finale e punti pesanti per il mondiale
Scattato nelle posizioni di vertice sul tecnico tracciato di Alcañiz, Viñales ha impostato una gara in progressione. Nella prima parte ha gestito ritmo e gomme, lasciando sfogare i rivali davanti a lui, per poi alzare decisamente il passo negli ultimi giri.
Con il calo dei suoi avversari e una condotta sempre più aggressiva, il pilota spagnolo è riuscito a risalire fino al quarto posto nella fase conclusiva, consolidando una prestazione concreta in ottica campionato. Su una pista tradizionalmente insidiosa per le Yamaha, Viñales ha massimizzato il potenziale del pacchetto, evitando errori e raccogliendo un risultato che lo mantiene nel gruppo dei contendenti al titolo.
La scelta di costruire la gara sul finale si è rivelata efficace nel contenere il distacco dai leader e nel trarre beneficio dal degrado delle gomme altrui, segno di un lavoro di set-up e gestione gara mirato a salvare le coperture per gli ultimi giri.
Rossi, rientro lampo e gara da protagonista
A soli 24 giorni dalla frattura alla gamba, Valentino Rossi è tornato in pista ad Aragón con una prestazione che ha sorpreso avversari e addetti ai lavori. L’italiano non si è limitato a difendere la posizione, ma ha impostato una gara d’attacco sin dalle prime tornate.
Dopo una buona partenza, Rossi si è portato subito nel gruppo di testa, arrivando a minacciare concretamente la leadership nelle fasi iniziali. Nella prima parte di gara ha mostrato ritmo e incisività, gestendo al tempo stesso le inevitabili difficoltà fisiche su un tracciato impegnativo e ricco di cambi di direzione.
Con il passare dei giri, il nove volte iridato ha scelto di consolidare la propria posizione, rinunciando a rischi eccessivi in duello diretto per il podio. La strategia si è tradotta in un solido quinto posto finale, mantenuto con lucidità fino alla bandiera a scacchi. Un risultato che, alla luce del rientro record dopo l’infortunio, assume il valore di una vera prova di resistenza e determinazione.
Bilancio Yamaha e prospettive in vista del tour asiatico
Il doppio piazzamento in top 5 permette a Movistar Yamaha di contenere i danni su una pista notoriamente sfidante per la M1, capitalizzando una domenica in cui i principali rivali per il titolo si sono messi in mostra.
La gara di Aragón ha anche evidenziato come all’interno del box siano state portate avanti due letture diverse della domenica: da un lato la gestione calcolata di Viñales, costruita su un finale di gara in crescendo; dall’altro l’approccio aggressivo di Rossi nelle prime fasi, reso ancor più significativo dalle condizioni fisiche non ottimali.
Per Yamaha, il risultato rappresenta una base solida su cui costruire il cruciale trittico extraeuropeo che inizierà con il prossimo appuntamento di Motegi, in Giappone, il 15 ottobre 2017. Le pista asiatiche, tradizionalmente favorevoli alla M1 in condizioni ideali di grip, potrebbero offrire a Viñales l’occasione per rilanciare in modo deciso la rincorsa iridata e a Rossi la possibilità di tornare, una volta recuperato ulteriormente, nella lotta per il podio.
Il team lascia così la Spagna con la consapevolezza di avere raccolto il massimo possibile nella situazione attuale, grazie a una combinazione di strategia, gestione gomme e, soprattutto, alla prestazione di carattere dei suoi due piloti ufficiali.