Valentino Rossi torna in pista a Misano dopo l’infortunio

Valentino Rossi è tornato in sella e ha completato i primi giri in pista a Misano, poco più di due settimane dopo l’incidente in enduro del 31 agosto che gli aveva causato una doppia frattura alla gamba destra. Un test fondamentale per valutare le sue condizioni fisiche in vista del rientro alle competizioni.
Il test a Misano con la Yamaha YZF-R1M
Per verificare la propria forma, il nove volte campione del mondo ha scelto il Misano World Circuit Marco Simoncelli, la pista di casa dove da sempre si allena e affina la guida. Rossi è sceso in pista in sella a una Yamaha YZF-R1M, la supersportiva di Iwata utilizzata abitualmente per gli allenamenti lontano dal Motomondiale.
L’obiettivo non era cercare il tempo sul giro, ma capire come la gamba destra potesse reagire a frenate, cambi di direzione e appoggi nelle curve più impegnative. Il pilota ha così completato alcuni passaggi, sufficienti a raccogliere indicazioni preziose su dolore, mobilità e resistenza allo sforzo.
La sessione è stata interrotta anzitempo dall’arrivo della pioggia, che ha reso impossibile proseguire il lavoro programmato. Nonostante il meteo avverso, il test ha comunque permesso a Rossi e al team di avere un primo riscontro concreto sul recupero dopo l’operazione.
Dopo la doppia frattura, un recupero accelerato
L’incidente in enduro del 31 agosto aveva riportato al centro dell’attenzione la fragilità fisica di un pilota che continua a sfidare il tempo. La doppia frattura alla gamba destra aveva fatto temere uno stop prolungato, con il rischio di compromettere la fase finale della stagione iridata.
Da allora Rossi ha lavorato in modo intensivo sulla riabilitazione, seguendo un percorso serrato tra fisioterapia e preparazione atletica. Il ritorno in pista a Misano rappresenta il primo vero banco di prova in condizioni simili a quelle di gara, decisivo per capire se proseguire il recupero con l’obiettivo di rientrare nel Mondiale nel più breve tempo possibile.
La scelta di utilizzare una R1M, più gestibile rispetto a una MotoGP ma comunque molto vicina per prestazioni e comportamento dinamico, consente di valutare reazioni e limiti fisici in un contesto controllato ma altamente indicativo.
Segnali positivi in vista del rientro
La possibilità di completare alcuni giri, nonostante la recente operazione e il poco tempo trascorso dall’infortunio, è un segnale incoraggiante per Rossi e per l’ambiente Yamaha. Il test di Misano diventa così un tassello importante nel percorso verso il rientro alle gare, anche se ogni decisione definitiva dovrà passare dalle valutazioni mediche e dalle sensazioni del pilota.
Al momento non vengono fornite tempistiche ufficiali, ma la presenza di Rossi in pista indica chiaramente la volontà di accelerare i tempi, pur senza forzare oltre il limite della sicurezza. Il lavoro proseguirà con ulteriori controlli e, se le condizioni lo permetteranno, con nuove sessioni di prova.
Per i tifosi e per tutto il paddock, il ritorno del numero 46 in sella alla Yamaha su un circuito del Mondiale sarebbe la conferma di un recupero lampo dopo un infortunio serio, ennesima testimonianza della determinazione che ha contraddistinto la sua carriera.
- Incidente in enduro il 31 agosto con doppia frattura alla gamba destra
- Ritorno in pista al Misano World Circuit Marco Simoncelli
- Test svolto con Yamaha YZF-R1M, moto da allenamento di riferimento
- Alcuni giri completati prima dell’arrivo della pioggia
- Sessione utile per valutare dolore, mobilità e resistenza
- Nessuna tempistica ufficiale, ma segnali positivi verso il rientro