27 Febbraio 2026

Kiara Fontanesi, quinto titolo mondiale nel fango di Villars

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Kiara Fontanesi torna sul tetto del mondo e firma il quinto titolo iridato nel Mondiale Femminile, al termine di un weekend francese carico di tensione e colpi di scena. Sul tracciato fangoso di Villars-sous-Écot, nel GP Pays de Montbéliard, la parmense ha conquistato gara e campionato in una seconda manche al cardiopalma, diventando la pilota più titolata della storia della WMX.

Un mondiale deciso all’ultimo giro nel fango francese

L’epilogo del campionato è arrivato nella cornice estrema di un circuito trasformato in una distesa di fango. Dopo la vittoria in gara 1, confermata solo in tarda serata per le verifiche dei commissari FIM, tutto si è giocato nella seconda manche, con quattro pilote ancora matematicamente in corsa per il titolo.

Fontanesi arrivava al via con l’obbligo di chiudere davanti a Nancy Van De Ven, con almeno tre punti di margine. La partenza è stata prudente, con Kiara terza nelle prime fasi, ma una pozzanghera profonda l’ha rallentata facendola scivolare indietro. Davanti, Courtney Duncan ha preso il largo fino alla vittoria di manche, seguita da Livia Lancelot e proprio dalla Van De Ven, per lunghi giri virtuale campionessa del mondo.

La svolta è arrivata nel finale, in condizioni di visibilità e aderenza al limite. A un giro e mezzo dalla fine, la di Van De Ven si è fermata su una salita, mentre la pioggia continuava a cadere incessante. Nello stesso momento Fontanesi, in piena rimonta, è riuscita a superare Larissa Papenmeier, portandosi al terzo posto. Una posizione che, calcolatrice alla mano, valeva il sorpasso in classifica generale e il titolo iridato per un solo punto.

L’ultimo tratto di pista è stato una lunga apnea, chiusa con la bandiera a scacchi che ha certificato il trionfo: terza in manche, primo posto nel GP con 45 punti complessivi e soprattutto campionessa del mondo WMX 2017.

La stagione più sofferta e il ritorno dopo il 2016

Per Fontanesi si tratta del quinto titolo mondiale dopo quelli del 2012, 2013, 2014 e 2015, un risultato che la consacra definitivamente come la regina del motocross femminile. Nessuna pilota ha vinto quanto lei nella WMX, e nel panorama del motocross moderno solo Tony , con i suoi nove allori, può vantare un palmares superiore.

Il contesto rende questo successo ancora più pesante dal punto di vista sportivo e personale. Dopo il 2016 chiuso con il quarto posto in classifica iridata, nonostante la vittoria del GP d’Italia, Kiara arrivava al 2017 con il peso di un anno definito da lei stessa negativo. Anche questa stagione non è stata semplice: episodi sfortunati e una concorrenza mai così serrata l’hanno costretta a rincorrere fino all’ultima manche dell’ultimo GP.

La classifica finale del Mondiale racconta la durezza di questa lotta: Fontanesi chiude a quota 233 punti, con Lancelot seconda a 232 e la coppia Duncan–Van De Ven appaiata a 231. Appena due punti hanno separato quattro pilote dopo un’intera stagione, a conferma di un livello tecnico altissimo e di un equilibrio raramente visto nella WMX.

Nel fine settimana francese, la strategia di Fontanesi si è rivelata decisiva. Nel fango di Villars ha scelto di non strafare, guidando con parsimonia e mantenendo un ritmo costante mentre le rivali cercavano la fuga. Una gestione lucida del rischio su una pista estremamente scivolosa, dove ogni errore poteva significare la fine del sogno iridato. Il doppio traguardo – vittoria del GP e sigillo mondiale – ha trasformato una stagione tiratissima in una festa liberatoria.

La ragazza dei record e un palmares da fuoriclasse

Nata a Parma il 10 marzo 1994, Kiara Fontanesi ha costruito passo dopo passo una carriera che, a poco più di vent’anni, può già essere definita straordinaria. Nel Mondiale Femminile MX ha disputato 57 GP, vincendone 17 e salendo sul podio 36 volte, con 38 manche conquistate. Numeri che, da soli, raccontano la continuità e la velocità della pilota emiliana.

Alle spalle c’è un percorso iniziato prestissimo, tra giovanili e titoli nazionali, che l’ha vista dominare fin dall’attività italiana per poi affermarsi a livello internazionale. Prima campionessa del mondo WMX nel 2012, ha saputo confermarsi stagione dopo stagione, arricchendo il proprio palmares con affermazioni nel campionato italiano femminile e vittorie nel Cross delle Nazioni femminile.

Il quinto titolo mondiale arrivato a Villars non è solo un dato statistico, ma il simbolo di una capacità rara di rialzarsi dopo le difficoltà. Dopo l’anno di purgatorio del 2016, Fontanesi è tornata in sella con la consapevolezza di potersi ancora giocare il vertice del Mondiale e, soprattutto, di poterlo vincere guidando con intelligenza oltre che con velocità pura.

Per il motocross femminile, il successo di Kiara rappresenta un ulteriore passo verso la visibilità e il riconoscimento di una categoria in crescita. Per la pilota Yamaha, invece, è la conferma di essere entrata stabilmente nel ristretto club dei fuoriclasse del fuoristrada moderno, con un orizzonte ancora aperto ad altri traguardi.

  • 5 titoli mondiali WMX conquistati
  • 233 punti in classifica iridata 2017, 1 in più di Lancelot
  • 17 GP vinti su 57 disputati
  • 36 podi complessivi nel Mondiale Femminile
  • 38 manche vinte in carriera in WMX
  • Pluricampionessa italiana motocross femminile

A Villars-sous-Écot, in una domenica di pioggia e fango, la ragazza dei record ha scritto un’altra pagina importante della storia del motocross italiano.