WorldSBK Portimão, il team Pata Yamaha torna in pista

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Il Mondiale riaccende i motori a Portimão e il team Pata ufficiale si prepara a tornare in azione dopo una pausa di un mese. Alex Lowes e Michael van der Mark arrivano in Portogallo con obiettivi chiari e motivazioni alle stelle, pronti a sfruttare il decimo round della stagione per confermare i progressi della Yamaha .

Ritorno in pista dopo la pausa estiva

Il circuito dell’Algarve, 4.692 metri di saliscendi e curve cieche, rappresenta una delle sfide tecniche più particolari del calendario . Dopo l’ultima tappa al Lausitzring in Germania, il campionato ritrova un tracciato veloce e tecnico, ideale per misurare il passo gara e il lavoro di sviluppo svolto durante la sosta.

Per Yamaha e il team Pata questo appuntamento assume un valore particolare: il progetto Superbike è in costante crescita e Portimão è l’occasione per trasformare in risultati concreti l’evoluzione della R1. Il weekend portoghese arriva nel momento in cui le squadre lavorano anche in ottica 2018, con set-up e soluzioni tecniche che devono garantire competitività sia sul giro secco sia sulla distanza di gara.

Lowes punta a confermare la top six

Alex Lowes si presenta a Portimão reduce da una doppia top-six al Lausitzring, risultati che confermano la sua costanza nella parte alta della classifica. Il britannico ha sfruttato la pausa per ricaricare le energie e affinare la preparazione, con l’obiettivo di consolidare la propria posizione tra i protagonisti del campionato.

Sul tracciato portoghese, dove il feeling con l’anteriore e la stabilità in frenata fanno la differenza, il lavoro sul set-up della R1 sarà fondamentale. Lowes è chiamato a trasformare il buon passo mostrato nelle ultime gare in piazzamenti ancora più vicini al podio, sfruttando:

  • una ciclistica sempre più affinata
  • un’elettronica sviluppata per gestire al meglio trazione e impennate
  • un passo gara costante sulle lunghe distanze
  • la conoscenza del tracciato e dei suoi punti chiave per i sorpassi
  • la maggiore confidenza maturata nei duelli in gruppo

Con un livello generale della categoria molto alto, ogni dettaglio diventa decisivo: partire nelle posizioni di vertice e leggere correttamente l’evoluzione delle gomme sarà essenziale per capitalizzare il potenziale mostrato nelle ultime uscite.

Van der Mark sotto i riflettori dopo la chiamata in MotoGP

Michael van der Mark arriva in Portogallo in un momento delicato ma entusiasmante della sua stagione. È stato infatti annunciato come sostituto di Valentino nel team Movistar Yamaha MotoGP per il round di Aragon, un incarico prestigioso che porta inevitabilmente un’attenzione particolare sulle sue prestazioni in Superbike.

Per l’olandese, il weekend di Portimão diventa così una vetrina importante per dimostrare maturità e velocità, gestendo la pressione aggiuntiva derivante dalla chiamata in classe regina. La priorità, però, resta il Mondiale Superbike: servono risultati solidi per contribuire alla corsa di Yamaha tra i costruttori e per chiudere al meglio la parte finale della stagione.

Il tracciato portoghese, con i suoi continui cambi di pendenza e le curve veloci, si adatta allo stile di guida aggressivo ma pulito di van der Mark, che potrà sfruttare la stabilità della R1 nei curvoni in appoggio e nelle staccate in discesa. Il lavoro del box sarà centrato sul trovare un compromesso ideale tra agilità nei tratti guidati e trazione in uscita dalle curve lente che immettono sui rettilinei principali.

Con il decimo round di Portimão, il team Pata Yamaha entra nella fase decisiva del campionato. Le ultime gare dell’anno saranno cruciali per confermare la crescita del progetto e per posizionarsi come avversario stabile ai vertici della Superbike mondiale, in attesa delle sfide che lo attendono anche oltre il 2017.