27 Febbraio 2026

Coppa Italia Enduro, giovani del Team Italia FMI chiudono in crescita

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Si è chiusa a Trichiana, in provincia di Belluno, la stagione della , appuntamento che ha segnato anche il bilancio finale per il Team Italia nella categoria Cadetti. Un weekend impegnativo sotto il profilo tecnico e meteo, che ha confermato il percorso di crescita dei giovanissimi azzurri sulle piccole 50 cc, messi a confronto diretto con avversari in sella alle più potenti 125 cc.

Finale di stagione a Trichiana per Assoluti e Coppa Italia

Trichiana ha ospitato l’ultima tappa congiunta degli Assoluti d’Italia e della Coppa Italia , chiudendo il calendario nazionale della specialità. Sullo sfondo di un tracciato selettivo, caratterizzato da prove speciali tecniche e da un fondo reso insidioso dal maltempo, i Cadetti hanno dovuto misurarsi con condizioni tutt’altro che semplici.

Per il Team Italia FMI si è trattato di un banco di prova importante, non tanto sul piano del risultato assoluto, quanto per verificare la tenuta mentale e fisica dei giovanissimi piloti in un contesto di gara impegnativo. La pioggia caduta nella giornata di domenica ha trasformato il percorso in un autentico test di resistenza, mettendo in risalto capacità di adattamento e gestione del rischio.

I risultati dei Cadetti del Team Italia FMI

Al via, nella categoria Cadetti, il Team Italia FMI ha schierato tre giovani: Bernini, Riccardo Fabris e Andrea Spagliccia. Tutti e tre con moto da 50 cc, hanno affrontato per l’intero weekend avversari dotati di 125 cc, accettando una sfida sulla carta sbilanciata ma estremamente formativa.

Sul piano cronometrico, i risultati mostrano una certa compattezza di rendimento tra i piloti della squadra federale. Nelle due giornate di gara, Bernini ha chiuso con un ottavo posto nella prima frazione e un nono nella seconda, mantenendosi stabilmente nella parte centrale della classifica. Fabris ha fatto registrare un settimo posto il primo giorno, seguito da un undicesimo nella giornata conclusiva, mentre Spagliccia ha centrato due decimi posti consecutivi.

Al di là delle posizioni, il dato più significativo è la costanza nel portare a termine entrambe le giornate di gara in condizioni oggettivamente difficili. Per ragazzi ancora in piena fase di formazione, la capacità di concludere le prove senza errori gravi o ritiri rappresenta un passaggio chiave nel percorso di crescita sportiva.

Un progetto formativo che guarda al futuro

Il bilancio tracciato dallo staff tecnico FMI sottolinea soprattutto l’aspetto formativo dell’esperienza. Il tecnico federale Angelo Signorelli ha evidenziato come il completamento della gara da parte di tutti i piloti, nonostante pioggia, fango e un tracciato reso complicato dalle condizioni meteo, sia già di per sé un risultato rilevante.

Il confronto continuo con avversari dotati di mezzi più performanti ha costretto i giovani del Team Italia a lavorare su guida pulita, scelta delle traiettorie e gestione dello sforzo nell’arco dell’intera giornata. Un approccio che, nel medio periodo, può tradursi in una solida base tecnica per il passaggio alle cilindrate superiori.

All’interno del gruppo, uno degli elementi positivi messi in luce dallo staff è il livello tecnico piuttosto uniforme tra i tre piloti. Questa omogeneità consente di creare un ambiente competitivo ma costruttivo, in cui ciascuno è stimolato a migliorarsi prendendo come riferimento i compagni di squadra. La chiusura della Coppa Italia a Trichiana rappresenta quindi non solo la fine di una stagione, ma anche un punto di partenza per il prosieguo del progetto federale dedicato ai giovani dell’enduro.

In vista delle prossime annate, l’esperienza maturata in questa finale nazionale costituirà un tassello importante nella crescita agonistica dei Cadetti del Team Italia FMI, chiamati a trasformare la solidità mostrata in condizioni difficili in ulteriori passi avanti sul piano delle prestazioni.