26 Febbraio 2026

Yamaha tra alti e bassi al via della Superbike 2026 a Phillip Island

Yamaha tra alti e bassi al via della Superbike 2026 a Phillip Island

Il Mondiale 2026 si è aperto a con un weekend contrastante per : sorriso pieno in Supersport grazie a una doppietta firmata dalla nuova R9, più complicato invece l’esordio nell’assoluta con una line-up rinnovata in cerca di equilibrio.

Nuova formazione Yamaha in Superbike

La stagione 2026 segna un cambio di passo importante per Yamaha in . Nel box Pata Maxus Yamaha è arrivato Xavi Vierge, chiamato a dare esperienza e velocità a un progetto che punta in alto. Dall’altra parte del box blu, il team GYTR GRT Yamaha accoglie Stefano Manzi, fresco campione del mondo WorldSSP 2025 e pronto al debutto nella massima categoria.

Per entrambi, Phillip Island ha rappresentato una prima presa di contatto con la R1 in configurazione gara e con nuove strutture tecniche. Il circuito australiano, notoriamente selettivo per gomme, assetti e gestione della distanza, ha messo subito in luce le aree su cui lavorare. Yamaha ha mostrato spunti interessanti ma anche la necessità di affinare il pacchetto complessivo per trasformare il potenziale in risultati concreti.

La casa di Iwata ha comunque ribadito la volontà di costruire un percorso solido con i nuovi piloti, consapevole che le prime gare serviranno soprattutto a trovare il giusto bilanciamento tra aggressività e costanza sulla distanza.

WorldSSP: la R9 parte difendendo il titolo con una doppietta

Se in Superbike il weekend australiano è stato in chiaroscuro, in WorldSSP Yamaha ha lasciato Phillip Island con il massimo risultato possibile. La R9, chiamata a difendere i titoli conquistati al debutto la scorsa stagione, ha confermato di essere il riferimento di categoria.

Protagonista assoluto è stato il neonato AS BLU CRU Racing Team, che ha siglato una notevole doppietta con due piloti dallo stile e dal percorso diversi, ma accomunati dalla velocità. Il nuovo arrivato Albert Arenas ha trovato subito il feeling con moto e squadra, mentre Aldi Satya Mahendra ha confermato di essere uno dei giovani più interessanti dell’universo Yamaha.

Il progetto WorldSSP di Iwata punta chiaramente a un mix tra valorizzazione dei talenti emergenti e continuità tecnica. La struttura BLU CRU consolida il ruolo di vivaio agonistico, pensato per accompagnare i piloti verso la classe regina mantenendo una forte identità di marca.

La lettura di Canepa sul debutto stagionale

A tirare le somme del primo round è stato , Road Racing Sporting Manager di Yamaha Motor Europe e due volte iridato nel Mondiale Endurance. La sua analisi ha evidenziato come il weekend australiano fotografi bene lo stato del progetto Yamaha: un pacchetto Supersport già maturo e vincente, affiancato da una Superbike in piena fase di costruzione con due innesti pesanti come Vierge e Manzi.

Phillip Island, da sempre pista particolare per conformazione e condizioni, viene letta internamente come un banco prova più che come un verdetto definitivo. Canepa ha sottolineato l’importanza di utilizzare i dati raccolti in Australia per progredire velocemente nelle prossime tappe del calendario, lavorando in modo integrato tra i vari team ufficiali e satellite.

Per Yamaha il 2026 si apre quindi con una doppia prospettiva: da un lato la conferma della competitività della R9 e della filiera BLU CRU in WorldSSP, dall’altro la sfida di riportare stabilmente la R1 nelle posizioni di vertice del Mondiale Superbike, capitalizzando il talento dei nuovi piloti e il lavoro di sviluppo in corso.

  • Debutto stagionale a Phillip Island per WorldSBK e WorldSSP
  • Nuovi arrivi in Superbike: Xavi Vierge e Stefano Manzi
  • Doppietta Yamaha in WorldSSP con il team AS BLU CRU Racing
  • R9 subito protagonista nella difesa del titolo di categoria
  • Weekend più complesso in WorldSBK ma ricco di indicazioni tecniche
  • Analisi e indirizzo sportivo affidati a Niccolò Canepa