MXGP Argentina, debutto amaro ma promettente per Ducati a Bariloche

MXGP Argentina, debutto amaro ma promettente per Ducati a Bariloche

Il debutto iridato di nell’ in Argentina si chiude senza acuti ma con segnali incoraggianti. Sul tracciato di Bariloche, tra cadute, dolore fisico e qualche problema tecnico, le Desmo450 MX e Desmo250 MX hanno mostrato velocità e potenziale, pur pagando in termini di risultato finale.

Ducati MXGP: velocità c’è, risultati rimandati

La prima uscita mondiale del Red Bull Factory MXGP Team ha confermato che il passo c’è, ma la gestione delle manche resta da affinare. Calvin Vlaanderen, dopo il nono posto nella qualifica del sabato e il secondo tempo nel domenicale, era accreditato per un ingresso stabile nella top 5.

In gara uno, partito attardato, l’olandese ha rimontato fino all’ottavo posto con un ritmo costante, mentre Andrea Bonacorsi, scattato fortissimo e stabilmente nei primi, è stato costretto al ritiro da una violenta caduta che gli ha procurato un forte colpo alle costole. Jeremy Seewer, caduto nelle fasi iniziali, ha chiuso diciassettesimo dopo una risalita dalla retrovia.

La seconda manche è stata condizionata da un problema al cancello di partenza, che ha imposto l’interruzione e una seconda procedura di start. Vlaanderen, caduto nella prima partenza, ha potuto ripresentarsi in griglia con la seconda moto, ma ha corso condizionato dal dolore alla gamba destra e al fianco, chiudendo dodicesimo. Il bilancio complessivo è l’undicesimo posto di giornata, a soli due punti dalla top 10.

Bonacorsi ha provato a stringere i denti nonostante il forte dolore al costato, lottando nei primi giri per l’ingresso in top 10, ma è stato nuovamente costretto al ritiro. Seewer ha replicato il diciassettesimo posto della prima manche, portando a casa qualche punto ma senza riuscire a esprimere il proprio potenziale.

Dalle parole dei piloti emerge una linea comune: la Desmo450 MX ha già una base competitiva, soprattutto in termini di velocità assoluta e feeling, ma Ducati e team dovranno lavorare sul tema partenze e costanza in gara per ambire stabilmente alla top 5.

L’esordio mondiale della Desmo250 MX con Mancini

In il battesimo della Desmo250 MX è stato affidato a Simone Mancini, al via con il Beddini Racing Ducati Factory MX2 Team. Per il giovane italiano si trattava anche dell’esordio assoluto nel Mondiale, su una pista selettiva e fisicamente impegnativa come il Bariloche MX Track.

Schierato con il diciottesimo cancello, Mancini è riuscito a costruire due ottime partenze, restando costantemente a ridosso della top 10 in entrambe le manche. Nella prima frazione ha chiuso tredicesimo, mostrando una progressione netta dal turno di libere fino alla gara e confermando un buon adattamento alla 250 bolognese.

Nella seconda manche, quando viaggiava undicesimo a pochi giri dal termine, un problema tecnico lo ha costretto a rallentare, facendolo scivolare fino al diciassettesimo posto sotto la bandiera a scacchi. Il bottino complessivo resta comunque positivo: punti in entrambe le manche e un weekend in crescita che, per pilota e moto, rappresenta una solida base su cui lavorare.

Mancini ha sottolineato la durezza fisica del format mondiale, con manche da 30 minuti più due giri, evidenziando quanto la preparazione specifica sarà determinante in vista dei prossimi impegni, a partire dall’Europeo, obiettivo principale della sua stagione.

Cosa significa questo debutto per il progetto off-road Ducati

Il weekend di San Carlos de Bariloche non consegna ancora risultati da copertina, ma racconta di un progetto giovane che ha già mostrato spunti interessanti. Ducati entra nel Mondiale con idee chiare e un pacchetto tecnico che sembra avere margine di sviluppo.

  • Vlaanderen ha dimostrato ritmo da top 5, frenato da partenze non perfette e da una caduta.
  • Bonacorsi ha confermato di poter viaggiare nei primi cinque prima dello stop per infortunio.
  • Seewer, al di sotto delle aspettative, rappresenta un potenziale ancora da liberare.
  • La Desmo250 MX ha centrato i punti al debutto, restando vicina alla top 10 con Mancini.
  • Affidabilità e gestione delle manche emergono come aree chiave di sviluppo.

Per un costruttore al debutto in una categoria estremamente competitiva come l’MXGP, uscire dall’Argentina con conferme sul potenziale della moto e indicazioni precise sul lavoro da fare è un passaggio quasi obbligato. L’obiettivo dichiarato dal box Ducati è entrare stabilmente tra i primi cinque: alla luce di quanto visto a Bariloche, la strada è tracciata ma serviranno partenze più incisive, continuità e, soprattutto, weekend senza intoppi fisici e tecnici.

La stagione è appena all’inizio, e il primo in Patagonia consegna a Borgo Panigale un mix di amarezza per i risultati mancati e ottimismo per la velocità già espressa. I prossimi round diranno se Ducati saprà trasformare questi segnali in podi concreti nel Mondiale Motocross.