Michelin Power Days 2017, caldo record e pista bollente

Francamente estive le condizioni del secondo e ultimo appuntamento 2017 dei Michelin Power Days, andato in scena l’8 e 9 luglio all’Autodromo Daniel Bonara di Franciacorta. Tra temperature estreme e un tracciato corto e tecnico, l’evento ha messo alla prova piloti, moto e soprattutto pneumatici, offrendo a 240 clienti Michelin un banco test reale in condizioni limite.
Franciacorta tra caldo estremo e pista tecnica
Rispetto al debutto stagionale di Misano, caratterizzato da clima più fresco e pista veloce, Franciacorta ha proposto un copione completamente diverso. Il circuito bresciano, breve e nervoso, richiede continui cambi di traiettoria e non concede pause, imponendo concentrazione e una buona preparazione fisica.
A rendere il tutto ancora più impegnativo è stato il meteo: sabato la colonnina di mercurio ha toccato i 39 °C con l’asfalto vicino ai 60 °C, domenica l’aria è rimasta stabilmente oltre i 37 °C. Numeri che avvicinano i valori più alti registrati negli ultimi anni sulle piste italiane anche in eventi titolati, trasformando il week end in un vero test di resistenza per uomini e mezzi.
Nonostante ciò, i 240 partecipanti hanno sfruttato a pieno i quattro turni da 20 minuti compresi nel pacchetto legato all’acquisto di un treno di pneumatici presso la rete Michelin, con qualcuno che è riuscito anche a infilare qualche ingresso extra. Il bilancio è stato positivo, confermando la tenuta delle coperture francesi anche quando il termometro sale ben oltre la norma.
Power RS e Power Cup Evo sotto esame
Protagonisti tecnici del fine settimana sono stati soprattutto due modelli: il nuovo Michelin Power RS e il Power Cup Evo. Il primo è lo sportivo stradale di punta, già definito nuovo riferimento per il segmento dal Motorrad Test Center, qui chiamato a dimostrare le sue doti anche in condizioni di utilizzo estremo rispetto alla normale guida su strada.
Il Power Cup Evo, derivato dal prodotto che ha portato Michelin a tre titoli costruttori consecutivi nel CIV Superbike, ha invece raccolto il maggior numero di preferenze tra i partecipanti più smaliziati. Molto apprezzato dal pubblico delle prove libere e da chi corre, questo pneumatico ha attirato in pista diversi protagonisti del CRV – Campionato Regionale Velocità Piemonte, trofeo monogomma inserito nel Trofeo Motoestate – presenti per un utile test di metà stagione.
Tra loro l’aostano Luca Figerod, leader della 1000 Expert, il novarese Alberto Pignatale, terzo nella 600 Expert, il milanese Francesco Passoni, alla sua prima stagione di gare, e il giovanissimo torinese Jarno Ioverno, 15 anni, secondo nella 600 Rookies. Presenti anche diversi piloti e appassionati provenienti da altre esperienze di marca, pronti a debuttare nel trofeo con le coperture Power Cup Evo.
Il riscontro generale sulle gomme è stato positivo: il comportamento costante anche con asfalti vicini ai 60 °C ha rappresentato una conferma importante per chi cerca prodotti utilizzabili sia in pista sia nell’uso sportivo amatoriale.
Apripista d’eccezione e formula “customer friendly”
A Franciacorta il ruolo di apripista è stato affidato a due nomi ben noti agli appassionati: Manuel Poggiali e Fausto Ricci. L’ex iridato sanmarinese si è reso protagonista di un autentico tour de force con la MV Agusta F3, superando i 100 giri in un solo giorno, sempre in pista con gruppi di utenti, accompagnati da briefing prima e dopo ogni turno.
Poggiali ha sottolineato come il tracciato di Franciacorta sia particolarmente adatto a chi muove i primi passi in circuito: meno intimidatorio di piste veloci come Misano, si impara in fretta e offre qualcosa a ogni livello di esperienza, dai neofiti ai più esperti. I continui cambi di direzione risultano impegnativi fisicamente, ma permettono di lavorare molto sulla guida senza raggiungere velocità estreme.
Ricci, presenza storica di questo tipo di iniziative, ha evidenziato la grande attenzione e disciplina dimostrate in pista, con molti partecipanti al debutto assoluto tra i cordoli che hanno chiesto di essere seguiti passo passo. Un atteggiamento che ha contribuito a mantenere alto il livello di sicurezza e a rendere piacevole l’esperienza per tutti.
Non è mancato un momento di commozione collettiva per la tragedia che ha colpito Marco Lucchinelli, da anni parte dello staff Michelin, colpito nei giorni precedenti dalla scomparsa del figlio Cristiano in un incidente stradale. L’intero paddock si è unito simbolicamente intorno all’ex campione del mondo.
La tappa di Franciacorta ha richiamato soprattutto motociclisti dal Nord Italia, dal Piemonte alla Val d’Aosta fino al Friuli Venezia Giulia, senza dimenticare gli irriducibili da Emilia e Romagna. Tra le storie di pista spicca quella di Francesco Ponton, meccanico BMW di Udine, che ha coronato il sogno di girare un intero turno con Poggiali in sella alla stessa moto che utilizza ogni giorno anche per le gite al mare.
Molto evidente anche la presenza femminile, in crescita rispetto a Misano, con le ormai abituali Simona Pastroni e Chiara Grilli e nuove appassionate come Giulia Pozzato, 24 anni, alla prima esperienza in pista e alla prima volta con Michelin, uscita entusiasta dal battesimo tra i cordoli.
La formula dei Michelin Power Days è stata confermata in tutti i suoi elementi:
- quattro turni di prove libere con suddivisione tra Amatori, Esperti e Veloci
- briefing tecnico-sportivo con focus su pressioni e temperature gomme
- servizio di cronometraggio con transponder
- hospitality per il pranzo in stile paddock MotoGP
- assistenza pneumatici curata da tecnici specializzati
- servizi foto e video, gadget e supporto di personale dedicato
Un pacchetto pensato per mettere il cliente al centro, permettendo di sfruttare al massimo il potenziale delle coperture Michelin in un contesto controllato ma vicino alle condizioni reali di utilizzo sportivo.





