Alex Lowes, bilancio di metà stagione tra WorldSBK e Suzuka

motopress-bse-logo

Alex Lowes è uno dei volti chiave del progetto in e nelle gare endurance. Dopo l’ottavo round del Mondiale a Laguna Seca, il britannico ha tracciato un primo bilancio della sua stagione e ha raccontato cosa significa far parte del team ufficiale impegnato nella sfida alla Suzuka 8 Hours, dove Yamaha punta alla terza vittoria consecutiva.

Un 2017 in crescita con la R1 in WorldSBK

Lowes corre con il Pata Yamaha Official Team, struttura di riferimento per lo sviluppo della nel campionato delle derivate di serie. L’ottavo appuntamento di Laguna Seca ha segnato il giro di boa di una stagione in cui pilota e squadra stanno lavorando per ridurre il gap dai dominatori della categoria.

L’obiettivo dichiarato di Yamaha è riportare stabilmente la R1 nelle posizioni che contano. In questo contesto Lowes rappresenta un tassello fondamentale: conosce la moto, ha esperienza sulla distanza del campionato e può dare indicazioni precise agli ingegneri. I weekend di gara sono diventati un banco di prova costante per aggiornamenti ciclistici ed elettronici, con l’intento di trasformare la R1 in una vera candidata al podio in ogni circuito.

Il tracciato californiano di Laguna Seca, con il suo iconico Cavatappi, è uno dei più tecnici e selettivi della stagione. Uscirne con dati solidi e sensazioni positive è stato un passaggio chiave per Lowes e per l’intero progetto tecnico, che guarda già alle prossime tappe con l’obiettivo di consolidare le prestazioni mostrate nella prima metà del campionato.

L’impegno ufficiale alla 8 Ore di Suzuka

Parallelamente al Mondiale Superbike, Lowes è parte integrante del programma endurance di Yamaha Factory Racing. Il britannico è stato confermato nella formazione ufficiale che prenderà parte alla Suzuka 8 Hours, prova di riferimento assoluta per i costruttori giapponesi e appuntamento simbolo per piloti e team.

Dopo due successi consecutivi, Yamaha arriva a Suzuka con l’obiettivo esplicito di centrare il terzo trionfo di fila sulla pista di casa. Essere scelto per questo ruolo rappresenta per Lowes un riconoscimento importante, ma anche una responsabilità non da poco: a Suzuka il livello agonistico è altissimo, con la presenza diretta delle case ufficiali e dei migliori piloti provenienti da campionati diversi.

Per un pilota come Lowes, abituato alle sprint race da 40 minuti della Superbike, la 8 Ore impone un cambio di mentalità: gestione del passo, lucidità nel traffico, attenzione massima al consumo gomme e alle condizioni della pista per tutta la durata dell’evento. Lavorare a stretto contatto con il reparto corse Yamaha gli permette di vivere l’intero processo, dallo sviluppo della R1 dedicata all’endurance alla definizione delle strategie di gara.

Pilota ponte tra Superbike ed endurance

La figura di Lowes rappresenta un collegamento diretto tra il progetto WorldSBK e quello endurance. La sua presenza in entrambe le realtà aiuta Yamaha a trasferire esperienza e soluzioni tecniche da una piattaforma all’altra, con benefici sia per la moto da gara sia, nel lungo periodo, per i modelli di serie.

Questo doppio impegno rende il 2017 particolarmente intenso per il britannico, diviso tra trasferte del Mondiale e preparazione specifica per Suzuka. Il lavoro con il team ufficiale ruota attorno a pochi punti chiave:

  • migliorare il feeling con la R1 in condizioni di gara reali
  • mantenere una costanza di rendimento nell’arco della stagione
  • fornire feedback precisi per lo sviluppo ciclistico ed elettronico
  • adattare il proprio stile alle esigenze della 8 Ore di Suzuka
  • costruire un gruppo di lavoro affiatato tra Superbike ed endurance

Con metà stagione alle spalle, Lowes guarda dunque a un finale di anno cruciale: da un lato la sfida del Mondiale Superbike, dove Yamaha vuole continuare a ridurre il divario con i migliori, dall’altro l’appuntamento di Suzuka, banco di prova in cui pilota e Casa di Iwata puntano a ribadire il proprio ruolo da protagonisti.