Pedaggi autostradali, il Governo apre agli sconti per le moto

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Il Governo appoggia ufficialmente la richiesta di Confindustria ANCMA di introdurre pedaggi autostradali differenziati per le moto, rompendo uno stallo che durava da anni. La palla passa ora alle concessionarie, chiamate a recepire una proposta che punta ad allineare l’Italia agli standard europei e a incentivare l’uso delle autostrade, più sicure per chi viaggia su due ruote.

Il via libera politico e il tavolo con AISCAT

In Commissione Trasporti alla Camera, il Sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti Umberto Del Basso De Caro ha risposto a un’interrogazione dell’onorevole Sandro Biasotti sulla necessità di distinguere le tariffe applicate ad auto e motocicli. Nella sua replica ha confermato che il Ministero, sollecitato dalle associazioni di categoria, ha aperto un tavolo tecnico con AISCAT, l’associazione che rappresenta i concessionari autostradali.

Il passaggio decisivo è arrivato lo scorso 5 luglio, quando il Ministero ha inviato ad AISCAT una proposta formale di tariffa differenziata per i motoveicoli. Si tratta di un documento che, nelle intenzioni dell’esecutivo, dovrebbe tradursi in uno sconto stabile per chi utilizza l’autostrada in moto, superando l’attuale equiparazione con le auto al casello.

Per ANCMA questo passo istituzionale toglie qualsiasi alibi alle concessionarie, che finora hanno mantenuto una linea di chiusura. L’Associazione parla di una svolta che potrebbe incidere in modo significativo sulle abitudini di viaggio dei motociclisti, specie nei periodi di grande traffico.

Moto in autostrada: sicurezza e adeguatezza dei servizi

La battaglia di Confindustria ANCMA per pedaggi ridotti non ha solo una motivazione economica, ma anche di sicurezza stradale. L’Associazione sottolinea da tempo come una tariffazione unica non rispecchi l’effettivo utilizzo della rete e non tenga conto dei servizi effettivamente offerti ai motociclisti, spesso giudicati inadeguati.

Secondo i dati più recenti ACI/ISTAT, per chi viaggia in moto l’autostrada è sensibilmente meno pericolosa rispetto alle altre strade extraurbane. Ogni 100 motociclisti coinvolti in incidente, le vittime in autostrada sono 3,5, mentre su provinciali, regionali o statali il rapporto sale a 6,2, nonostante le velocità di crociera autostradali siano mediamente più elevate.

Il quadro degli ultimi quattro anni conferma il divario: sulle autostrade hanno perso la vita 577 motociclisti, contro 1.260 decessi registrati sulle altre strade extraurbane. Un dato che ANCMA utilizza per ribadire come spingere le due ruote verso le arterie a pedaggio, considerate le più sicure dagli stessi concessionari, sia una priorità non più rinviabile.

Cosa può cambiare per i motociclisti

In molti Paesi europei le moto accedono alla rete autostradale gratuitamente o con forti sconti rispetto alle auto. La proposta italiana di tariffa differenziata va in questa direzione, con l’obiettivo di riconoscere la specificità del veicolo a due ruote e di rendere più competitiva la scelta dell’autostrada rispetto alle alternative statali e provinciali.

Confindustria ANCMA, che negli anni ha portato il tema davanti all’Autorità di Regolazione dei Trasporti e ai vertici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, considera ora conclusa la fase politica e istituzionale. L’Associazione attende un segnale concreto dalle concessionarie, chiamate a tradurre la proposta ministeriale in un schema tariffario.

In vista dell’esodo estivo, quando il traffico motociclistico raggiunge i picchi più alti, dal mondo delle due ruote cresce l’attesa per un annuncio ufficiale che sancisca l’avvio di sconti strutturali ai caselli. Un eventuale via libera rappresenterebbe un passo importante sia sul fronte della sicurezza, con più moto sulle autostrade, sia su quello del riconoscimento di un trattamento dedicato a una categoria di utenti che chiede da anni una politica tariffaria più equa.

  • Proposta formale di tariffa ridotta per i motoveicoli inviata ad AISCAT
  • Allineamento dell’Italia alle pratiche diffuse nel resto d’Europa
  • Maggiore sicurezza grazie allo spostamento del traffico moto verso l’autostrada
  • Pressione su concessionarie finora restie al confronto sul tema
  • Attese novità in occasione dei grandi flussi estivi di motociclisti